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Abusi edilizi: la Forestale denuncia 7 persone nel Parco del Cilento,Vallo di Diano e Alburni

Scritto da Redazione il 12 marzo 2014 in Cronaca,Evidenza. Stampa articolo

foto camerota 2Cilento. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato del C.TA. di Vallo della Lucania hanno denunciato 7 persone all’Autorità Giudiziaria responsabili di aver commesso abusi edilizi, deturpamento di bellezze naturali e invasione e occupazione di suolo pubblico nei comuni di Camerota località “Stretta” e San Giovanni a Piro Frazione Scario località “Faro” e “Cerrito”.

I reati ambientali sono stati accertati in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico, paesaggistico, a Protezione Speciale, all’interno dell’area Protetta del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

L’attività e le indagini sono state svolte dal Comando Stazione Forestale di San Giovanni a Piro. I Forestali durante lo svolgimento del servizio di controllo del territorio, hanno notato alla località “Stretta” in prossimità del Parco Immobiliare “Conca dei Vascelli” nel comune di Camerota, la presenza di un cantiere edile con mezzi meccanici in opera.

Gli Agenti, giunti sul posto, durante il sopralluogo appuravano la realizzazione ex novo di una strada asfaltata di circa mt. 250 di lunghezza e larga m. 5 e un piazzale di circa mq. 200 pavimentato e asfaltato, e consistenti movimenti di terra e massicciate in pietrame.

Le indagini e gli accertamenti svolti in collaborazione con l’UTC del comune di Camerota, hanno consentito di appurare che le opere erano state realizzate in assenza di titolo edilizio e  degli occorrenti nulla osta degli Enti preposti alla salvaguardia del territorio.

Accertate le violazioni le Giubbe Verdi ponevano sotto sequestro sia il tratto di strada asfaltato che il piazzale.

foto camerota 1In località “Faro” della frazione di Scario di San Giovanni a Piro, durante un accertamento edilizio gli Agenti della Forestale sono venuti a conoscenza di  una serie di interventi edilizi realizzati in parte su suolo di proprietà ed in parte su suolo pubblico distanti a mt.30 dalla fascia del Demanio Marittimo, consistenti nella realizzazione di muri, spiazzi, staccionate, scalinate, installazione di un pozzo interrato, l’allaccio al sevizio idrico ed elettrico.

Le indagini, hanno fatte emergere che i lavori oltre ad essere realizzati abusivamente senza alcun titolo e nulla-osta rilasciato dagli Enti preposti, hanno modificato completamente lo stato dei luoghi, trasformando l’area in zona attrezzata per attività commerciali a fini turistico-ricettivi e non compatibile quindi con la destinazione previste nella normativa di zonizzazione del Parco Nazionale del Cilento. Infine, gli accertamenti svolti in località “Cerrito” in agro di San Giovanni a Piro, hanno consentito di appurare la realizzazione abusiva senza alcun titolo e nulla-osta degli Enti preposti, di un tracciato stradale sterrato lungo mt. 500 e largo m. 2 realizzato mediante sbancamenti di suolo con mezzi meccanici.

I sette, denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, dovranno rispondere a vario titolo di violazione in materia urbanistico edilizia, di deturpamento e alterazioni di bellezze naturali e occupazione abusiva di suolo demaniale.

 Il personale forestale –  dichiara Fernando Sileo, coordinatore del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Vallo della Lucania – riserva particolare attenzione al fenomeno dei reati in materia urbanistico edilizi nell’area del Parco, per evitare che il perdurare di abusi ambientali possa condurre ad una compromessa ed irreversibile trasformazione del territorio protetto”.

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