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Ravello. ‘Mille anni di magia’, il giardino di Klingsor ospita le opere di Ambrosiano e Ferrante. FOTO

Scritto da Redazione il 19 marzo 2014 in Costa d'Amalfi. Stampa articolo

01-copertinaRavello. Dal 21 marzo e per 40 giorni, tutte le sere presso la famoso location di Ravello vi sarà lo scenario “Villa Rufolo mille anni di magia”.

In poco più di mezz’ora si attraverseranno mille anni di storia. Rigorosamente in versione 2.0. I miti che hanno fatto grande Villa Rufolo rivivranno grazie alle tecnologie attraverso cui sarà ricostruita la vita del prestigioso monumento. Mille anni e un mondo tutto da scoprire: da Wagner a Reid, da Boccaccio a Escher. E a fare da anfitrione sarà il fantasma di Lorenzo Rufolo. Col padrone di casa ci si addentrerà in uno dei pochi luoghi al mondo dove convivono suggestioni antiche e moderne, arte e natura, eleganza e passione. “Come padrone di casa sono orgoglioso di avervi ospitato” dirà Lorenzo Rufolo alla fine del fantastico viaggio realizzato dalla Fondazione Ravello nell’ambito del Progetto Ravello e che di fatto apre la stagione artistica della Città della Musica. I “quadri”, realizzati con effetti speciali e proiezioni tridimensionali, saranno sette in tutto e, partendo dalla torre d’ingresso, si rivivranno alcuni di quei passaggi di artisti, scrittori e letterati che hanno reso Ravello immortale.

A fare da cornice al sensazionale evento, che aprirà il monumento anche nelle ore notturne fino al 4 maggio, anche due mostre monografiche dedicate a due eccellenti artisti italiani contemporanei apprezzati a livello internazionale: Ferdinando Ambrosino e Mario Ferrante. “Da Cuma a Pompei, viaggio nel tempo” è una personale che raccoglie alcune tra le più significative opere recenti (2007-2014) del Maestro Ferdinando Ambrosino: dipinti e sculture ispirati ad alcuni dei maggiori siti archeologici del “Sud” Italia e della Campania in particolare. Un viaggio fino alle antiche radici greco-romane della cultura mediterranea: tra storia e mito, tra simboli, icone e reperti trasfigurati dal tempo.

L’esposizione a Villa Rufolo è contestuale e complementare alla mostra di Ambrosino presso l’Istituto Italiano di Cultura a San Francisco che apre una serie di mostre negli U.S.A. dedicate all’ultima produzione del Maestro campano, nato a Bacoli (NA) nel 1938. Luci ed ombre di Mario Ferrante. Napoli come Rio” è un’anteprima internazionale di una serie di mostre, in Europa e nel mondo, dedicate a Ferrante (reduce da due recenti personali: a Montecarlo e Berlino). La mostra comprende una selezione di dipinti e sculture recenti del Maestro italo-carioca (nato a Roma nel 1957 e cresciuto in Brasile), che nel loro insieme costituiscono un breve, ma intenso viaggio nello spazio, denso di vitalità e contraddizioni, di due metropoli contemporanee a “Sud”: Napoli e Rio de Janeiro. Due luoghi straordinari, geograficamente e culturalmente distanti, ma colti dall’artista nelle loro similitudini e magiche assonanze: di colori, emozioni e sentimenti. Due città piene di poesia ed energia, ma anche afflitte da sacche di miseria e crudeltà. Entrambi gli autori (le mostre, ospitate nelle Sale Superiori della Villa, saranno aperte al pubblico tutti i giorni dalle 11 alle 13.30 e dalle 19.30 alle 24) sono fortemente legati al “Sud” (tema del Ravello Festival 2014), sia per esperienze di vita vissuta, sia come fonte inesauribile d’ispirazione artistica.

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