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Nasce ‘CILENTOSONA’, alla riscoperta del Cilento attraverso il circuito della musica

Scritto da Redazione il 21 marzo 2014 in Musica. Stampa articolo

MUSICA POPOLAREDare vita ad un polo di comunicazione territoriale coordinata (TV, Radio locali, Stampa cartacea e web),  realizzare una rete di eventi e festival che possano coordinarsi e presentarsi in modo compatto a livello sia locale che nazionale; produrre, promuovere e distribuire su scala nazionale alcuni dei principali artisti e interpreti della scena musicale popolare cilentana (attraverso la casa discografica nazionale COMPAGNIA NUOVE INDYE); attivare una sede operativa locale in cui poter ospitare showcase, reading, attività formative;  ideare un cast che presenti le proposte artistiche locali più significative al fine di promuovere a 360°la musica proveniente dal territorio.

Tutto questo si propone di realizzare il nuovo progetto ‘CILENTOSONA’, presentato  ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’Aula consiliare  di Vallo della Lucania, un  progetto realizzato in collaborazione con la casa discografica ‘Compagnia delle nuove Indye’.

Il Cilento è terra di tradizioni, sapori, colori, ma anche di musica, ed è questo l’obiettivo: cercare di creare un  dialogo ed un confronto tra le principali professionalità (artisti, tecnici, organizzatori, promoter) operanti in Cilento e in Vallo di Diano sul fronte della musica popolare.

Artisti e tecnici determinati ad unire le rispettive esperienze per dare forza al ‘movimento musicale cilentano’. Non una rete di concorrenti, ma una squadra con le principali eccellenze territoriali. Spirito di unione e di collaborazione cono le componenti essenziali  al fine di favorire un unico denominatore comune: il Cilento.

CILENTOSONA, dunque è il “trampolino di lancio” per la musica cilentana.

Una musica che sia in grado di coniugare tradizione e innovazione, proponendo, sulle basi della memoria, un modello musicale “cilentano” moderno e credibile. Ogni artista coinvolto, ogni festival, ogni evento, potrà e dovrà quindi caratterizzare il suo “essere cilentano” apportando al circuito la propria specifica “visione”.

Per l’occasione abbiamo rivolto all’ideatore del progetto, Massimo Bonelli alcune domande sull’ambizioso progetto:

 

In cosa consiste il Progetto CILENTOSONA?

 

“ Il progetto, presentato ieri, nasce dall’idea di riappropriarsi del proprio territorio. Ben coscienti del grande potenziale ancora inespresso, che offre appunto la cultura cilentana e facendo leva sulla ‘musica’ – uno dei linguaggi culturali più diretti ed identificativi – “CILENTOSONA” si propone di realizzare e promuovere un circuito di Artisti ed Eventi cilentani in grado di rappresentare, in modo credibile e visibile, il vero volto di quella che fu la perla della Magna Grecia. Molto spesso la cultura cilentana viene offuscata da quella partenopea, e si commette l’errore di confonderla, invece è una cultura a sé, che ha una propria identità.  E’ in sostanza, una rete di eventi e di operatori culturali, una sorta di circuito dove far transitare far muovere tutte le relatà del Cilento, con l’idea appunto di creare una configurazione di identità maggiore”

 

Perché proprio il Cilento?

 

“Beh, in realtà l’idea è quella  di dare  il via ad un percorso di sviluppo culturale e turistico simile a quello che sta avendo importanti risultati in Salento (Pugliasounds) ed in Calabria (Calabriasona), con la consapevolezza che il Cilento non ha nulla da invidiare ad altre aree geografiche e culturali. Da qui nasce l’idea di creare un  sistema di eventi e di intrattenimento, la gente è molto contenta di assistere alla musica propria, anziché aspettare il cantante che viene da fuori a fare il suo spettacolo,c’è questa voglia di riappropriarsi della propria cultura musicale, delle proprie origini, nel Cilento, essendo io originario di Eboli, mi sono trovato ancora di più a mio agio, rispetto alla Calabria, perché conosco il territorio fin da bambino, ed è stato automatico, anche grazie all’aver trovato  persone giuste che si sono messe  a disposizione subito, per creare questo circuito, in due mesi, da quando siamo partiti,   abbiamo fatto passi da gigante”

 

Come pensa che sia stato accolto il suo progetto, o meglio, pensa che abbia avuto un esito positivo?

 

“Assolutamente si, la cosa sorprendente è che sia durante la conferenza, e sia durante il concerto in ricordo  di  Aniello De Vita, poeta e cantautore per eccellenza del Cilento, scomparso lo scorso anno, al quale hanno partecipato  tutti gli artisti cilentani e che  lo hanno voluto ricordare cantando ognuno una sua canzone,  devo dire che  sono rimasto sorpreso. Sia  i  sindaci e amministrazioni comunali, sia  organizzatori di eventi culturali, e membri delle varie pro loco sono venute a chiederci di collaborare e di avviare dei percorsi comuni di crescita. La nostra idea è abbastanza semplice ma mai fino ad ora qualcuno aveva preso l’iniziativa. Era già nell’aria, nella mente di tanti però nessuno ha mai  colto l’occasione  di fare qualcosa, o si è posto nella condizione di provare a realizzarla. Forse il vantaggio che abbiamo noi, che ha la Compagnia delle Nuove Indye è quella di essere una casa discografica nazionale che è accreditata anche oltre i confini, quindi una realtà estranea al mondo cilentano, e questo essere super partes, un po’ lontani, riesce a essere un elemento di credibilità presso gli artisti, gli operatori, i sindaci, e pro loco. Ci rende imparziali,  come effettivamente una realtà che può coordinare tutto  e trainare il tutto, il che è un elemento fondamentale”

 

Alessandra Agrello

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