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Caso Cofaser. Indagato Squillante per falsi in bilancio, coinvolto anche Iannone: “Scandalismo preelettorale”

Scritto da Redazione il 25 marzo 2014 in Evidenza,Salerno. Stampa articolo

squillante_asl_salernoSalerno. Avviso di garanzia per l’ex direttore generale del Cofaser (Consorzio farmacie servizi) Antonio Squillante. Per l’attuale manager dell’Asl di Salerno i reati contestati sarebbero abuso d’ufficio, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsa comunicazione sociale di esercizi di bilanci.

L’inchiesta riguarderebbe principalmente le alterazioni del bilancio tra il 2006 e il 2011, oltre che delle assunzioni di dipendenti a tempo determinato che percepivano un compenso spropositato, creando danno al Consorzio. Oltre a Squillante risultano indagati il medico farmacista Gennaro Cicalese e Giuseppe Francesco Palumbo e Carlo De Rosa rispettivamente legale rappresentante e medico-direttore tecnico della società Medis srl. Tra i nomi più conosciuti spunta anche quello del presidente della Provincia Antonio Iannone, all’epoca destinatario di un contratto di collaborazione a progetto.

A tali accuse Iannone risponde: “Nel 2007 ho ricevuto un incarico dal Cofaser quale supporto tecnico al Direttore Generale del tempo per la redazione di uno studio di fattibilità per l’eventuale apertura di una nuova farmacia in Pagani. Un incarico di tre mesi che prevedeva un compenso lordo di 2.700 euro per l’intero periodo. Nel 2008, infatti, al termine del lavoro che svolsi con l’impegno che la mia cultura familiare e il mio rigore morale hanno sempre imposto, mi fu liquidata con assegno la ‘faraonica’ cifra di euro 2.206 che ho depositato nel maggio del 2008 su un libretto postale dove ancora giacciono.

Ricordo benissimo quell’attività – continua – perché rappresenta la mia unica esperienza di collaborazione con il Cofaser: era cambiata la Legge Regionale che disciplinava le possibilità di aprire nuove farmacie, avevo seguito gli sviluppi di formazione della legge e i diversi parametri che generò. In virtù di questo e del rapporto fiduciario, il Direttore Generale mi chiese di coadiuvare lo studio. Tutto qui, credo che veramente non ci sia altro da dire, ma sono a disposizione della magistratura se lo riterrà necessario.

Non accetterò, invece, titoli fuorvianti ed illogici di giornali che fanno scandalismo preelettorale – conclude Iannone – E’ incredibile vedere citata la Provincia in prima pagina quando nulla può avere a che fare con questo fatto avvenuto ben prima del nostro insediamento come Amministratori che risale al giugno 2009. Mi riservo ogni azione volta a tutelare l’onore e il decoro dell’Ente e della mia persona”.

 

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