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Processo Chernobyl. Ieri la riunione in Provincia, Marchetti (Codacons): “E’ solo il primo passo”

Scritto da Redazione il 26 marzo 2014 in Vallo di Diano. Stampa articolo

Palazzo della Provincia di SalernoSalerno.  Chiedere alla Procura della Repubblica di Salerno di conoscere se i terreni interessati dagli sversamenti illeciti, nel Vallo di Diano ed in altre località della Provincia di Salerno, oggetto del processo Chernobyl, siano ancora sottoposti a sequestro, al fine di procedere in tempi rapidissimi alle analisi ed alla relativa bonifica; entrare in possesso, per renderlo pubblico, del registro dei tumori, per comprendere l’incidenza per aree dei fattori inquinanti sull’insorgere di tali malattie; affrontare, nel più breve tempo possibile, il problema della balneabilità del mare, nei diversi tratti della costiera amalfitana, alla luce della mappa interattiva dell’Arpac, dato l’approssimarsi della stagione estiva.

Queste le problematiche affrontate ieri durante il corso di una riunione tenutasi presso la sede della Provincia di Salerno, connesse a quella che è definita ormai “la terra dei fuochi”. Al vertice hanno preso parte la Commissione, composta dai consiglieri provinciali Iannuzzi, De Vivo, Giuliano, Volpe , per mezzo del suo presidente Antonio Cammarota, e il Codacons, che ha partecipato con l’avv. Matteo Marchetti, vice segretario nazionale.

“Solo attraverso la certezza della qualità dei prodotti e il rispetto dell’ambiente – afferma l’ avv. Matteo Marchetti – possiamo garantire la sicurezza dei consumatori e dei cittadini. La riunione di oggi è solo il primo passo per cercare di risolvere le diverse problematiche ambientali che attanagliano la nostra provincia.  Nelle riunioni successive  – conclude Marchetti  – verranno affrontate certamente   altre situazioni critiche andando a verificare sia la legittimità dei controlli sia stimolandone ulteriormente l’iniziativa”.

                                                                 

 

 

 

 

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