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Caso marò. Richiesta l’internazionalizzazione, Cirielli (FdI): “L’Onu risolverebbe subito la questione”

Scritto da Redazione il 26 marzo 2014 in Politica. Stampa articolo

f47a6cae07a39b7f4dff26c71477bd17-kBAE-U1030268138637JkD-568x320@LaStampa_itQuesta mattina riunione delle commissioni esteri e difesa di Camera e Senato. Tema dell’incontro l’irrisolto caso dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India da oltre due anni con l’accusa di omicidio.

Staffan De Mistura, ambasciatore in India che si sta occupando del caso, in occasione dell’incontro di questa mattina ha specificato che la Corte suprema del paese asiatico entro il 28 marzo deciderà se mantenere o meno il caso alla Nia (polizia indiana sezione antiterrorismo), oppure affidarlo solo al capo del corpo speciale. In attesa della risposta della corte, il diplomatico intervenuto all’incontro di questa mattina ha ribadito la sua posizione: “dobbiamo insistere sulla giurisdizione internazionale, non accettiamo nemmeno un processino, questa è la posizione unificata dell’Italia”.

Un cambio di marcia, ribadito anche dal ministro degli Esteri Federica Mogherini che, nell’incontro tenuto ieri all’Aja ha sottolineato “faremo il possibile affinché siano riconosciuti tutti i nostri diritti ad esercitare la giurisdizione sul caso marò. L’internazionalizzazione del processo è la strada che stiamo seguendo”.

Questa nuova posizione di De Mistura, ha però suscitato le critiche da parte del deputato Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Edmondo Cirielli. Secondo l’onorevole infatti, si tratterebbe dell’ennesima prova dell’incapacità del governo italiano di seguire una linea chiara e definitiva nella risoluzione del caso “solo a novembre –ha aggiunto- De Mistura rivendicava il successo del passaggio della competenza alla Nia, oggi ne critica l’intervento così come l’arbitrato e l’internazionalizzazione del caso, precedentemente sostenuto”. Sempre secondo Cirielli, l’unico errore sarebbe quello di far ricorso all’ arbitrato: “inoltre l’Italia deve chiedere l’interessamento diretto dell’ONU per risolvere in tempi rapidi la vicenda”.

Potrebbe rivelarsi un probabile banco di prova, per richiamare l’attenzione internazionale, l’incontro di domani tra il neo presidente del consiglio Matteo Renzi ed il presidente americano Barak Obama: “sono sicuro-sottolinea Staffan De Mistura- che domani la questione marò sarà sollevata. Gli americani sono molto sensibili alla vicenda”.

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