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Rimborsi in Regione senza le ricevute, i consiglieri regionali salernitani si difendono

Scritto da Redazione il 22 aprile 2014 in Politica. Stampa articolo

RIMBORSI A CONSIGLIERI CAMPANIA, 53 INDAGATI A NAPOLIFino al 2013, prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento regionale, niente ricevute e fatture per testimoniare che i soldi erano stati davvero spesi per esigenze politiche comunque legate all’attività consiliare. Nessun controllo tranne che da parte della magistratura che sta indagando sul caso dei rimborsi in Regione Campania.

I consiglieri regionali della Campania, in particolare  quelli eletti in provincia di Salerno, sono stati tra i primi ad essere sentiti dai pm. I consiglieri hanno spiegato il meccanismo. Bastava attestare che la contabilità sarebbe stata conservata negli uffici dei gruppi politici per avere accesso ai rimborsi. Adesso tutti rischiano il processo per i soldi incassati negli ultimi tre anni: 37.484 euro a Dario Barbirotti (eletto con Idv), 29.000 per Luigi Cobellis (Udc), 27.991 a Eva Longo (Pdl-Fi poi dimessasi perchè eletta senatrice), 20.150 di Giovanni Fortunato (lista del presidente), 19.801 a Monica Paolino (Forza Italia), 15.447 per Giovanni Baldi (Pdl), 11.300 ad Anna Petrone (Pd), Donato Pica (Pd), Gianfranco Valiante (Pd) e Antonio Valiante (Pd).

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