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Rigettare le richieste di pagamento usufruendo della protezione dei propri dati personali

Scritto da Redazione il 10 maggio 2014 in Attualità. Stampa articolo

nacQuando vi chiederanno dei soldi senza che vi conoscano, è possibile usufruire della normale protezione dei propri dati personali.

La modalità è semplice: esplicitate il rifiuto del consenso al trattamento dei propri dati personali (UCC 1-308) e restituite al mittente, il quale non potrà mai più inviarvi lettere via posta ordinaria o telefonarvi via telefono, pena una sanzione amministrativa e se insistono penale.

In autostrada, per esempio, potete restituire il biglietto rifiutando l’offerta di contratto ed il trattamento dei vostri dati e non possono trattenervi oltre altrimenti li potrete denunciare per sequestro di persona (anche se è a vostro rischio e pericolo farlo in autostrada e potreste avere problemi); rinviare, invece, al mittente le buste di equitalia o le lettere che inviano come minaccia alle persone è semplice e basta rifiutare il trattamento dei propri dati come la legge Nazionale ed Internazionale permette. Per le intimidazioni di pagamento, stile equitalia o simili, si consiglia anche di seguire le procedure NAC.

Nota Importante: se ritirate la busta e la aprite, il rigetto dovete farlo sul contenuto, altrimenti rigettate il contenitore.

E’ possibile rigettare quindi annullare tutti i documenti della sedicente Italia S.p.a travestita da repubblica italiana vale a dire tutto ciò che sono sanzioni amministrative, inviti a pagamenti (vedi Tares, bolli auto, Imu) titoli di viaggio. Questo strumento può anche sostituire le Nac negli esempi riportati.

Attenzione: questo procedimento non annulla il debito che queste società nutrono nei vostri confronti; ma impedisce alle suddette agenzie di contattarvi in modo assillante per richiedere il saldo.

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