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Eboli. Progetto Bedi: martedì workshop ‘Impresa femminile’, Melchionda: “Incoraggiamo le donne”

Scritto da Redazione il 10 maggio 2014 in Piana del Sele. Stampa articolo

martino-melchiondaEboli. Martedì 13 maggio, alle ore 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune si svolgerà il workshop “Impresa femminile: lavorare per lo sviluppo del territorio conciliando i tempi ed il benessere della famiglia”.

Dopo i saluti del sindaco Martino Melchionda e del presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano, interverranno il presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Salerno Bianca Lettieri, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Eboli Annarita Bruno e  l’imprenditrice Evina di Canto.

Le conclusioni sono affidate a Fortunata Caragliano, Dirigente del Servizio Pari Opportunità della Regione Campania.

Modera il giornalista Stefano Gallotta, e all’iniziativa saranno presenti anche i partner del progetto “Bedi – benessere delle donne imprenditrici” –  finanziato dalla Regione Campania.

Promosso dalla Camera di Commercio di Salerno e dal Cif, il Comitato per l’imprenditoria femminile, esso si compone di tredici partner: oltre alla Camera di Commercio ed al Cif, i Comuni di Eboli, Campagna, Contursi Terme, Oliveto Citra, Buccino, Sicignano degli Alburni, il Piano di zona S3 (ex S5), Confartigianato, la Cna, il Coordinamento femminile della Cisl,  l’Asi Salerno, l’Associazione Arcobaleno.

Il progetto si inserisce in una rete territoriale importante per sperimentare un modello di sviluppo nuovo, innovativo, in un’area che presenta un contesto economico e sociale dalle forti potenzialità. Aree industrializzate, infrastrutturate, con un tessuto imprenditoriale di piccola e media impresa soprattutto di tipo artigianale ed agricolo, ma anche turistico.

Il progetto si compone di cinque azioni: Telelavoro, da realizzarsi soprattutto presso gli enti; Banca delle ore, destinata alle imprenditrici e dipendenti che necessitano di flessibilità dell’orario di lavoro per accompagnare i figli a scuola, pagare le bollette, fare la spesa; Baby sitting, con la realizzazione o il potenziamento di servizi di baby sitting per bambini fino a 36 mesi; Orario continuato e pedibus, un’azione che vedrà una serie di accordi con gli esercenti delle aree interessate e l’ausilio, in alcune aree, dei “nonni in divisa”, affinché i figli di alcune donne lavoratrici possano essere accompagnati a scuola; Informazione e Sensibilizzazione, con la realizzazione, tra le altre cose, anche di alcuni workshop in tutti gli ambiti di riferimento per la diffusione delle buone pratiche introdotte dal progetto e riguardanti i temi della conciliazione, nonché la realizzazione di alcune pubblicazioni.

“Sostenere il lavoro delle donne lavoratrici  nel mondo dell’impresa– ha dichiarato il sindaco Martino Melchionda – è l’obiettivo di Bedi, un progetto altamente innovativo, che incoraggia e promuove la presenza delle donne nel mondo del lavoro, attraverso strumenti di sostegno concreto. Molteplici saranno gli interventi messi in campo per accrescere la presenza femminile, attraverso un sistema di servizi volto a conciliare l’attività lavorativa a quella familiare”.

Alle parole del primo cittadino fanno eco quelle di Guido Arzano, presidente della Camera di Commercio. “Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto, che rappresenta un’azione di sostegno reale e concreta al lavoro femminile. Nel contempo, puntiamo a consolidare la rete territoriale, grazie ad un partenariato che unisce anime istituzionali, datoriali, associative, rispondendo ad esigenze specifiche provenienti direttamente dai territori. Una linea, quella dell’ascolto dei territori e del sostegno concreto al lavoro e all’impresa, sulla quale abbiamo incentrato fortemente l’azione della consiliatura in corso”.

Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Sociali Annarita Bruno. “Si tratta di una progettualità che ricopre grande importanza e che si va ad inserire in un complesso di interventi che il nostro Comune, nel tempo, ha messo in campo per agevolare l’ingresso nel modo del lavoro alle donne e, soprattutto, conciliare quest’ultimo con le esigenze familiari proprie di una mamma. Ed è per questo che attraverso il Piano di Zona di cui Eboli è capofila abbiamo potenziato, fra l’altro, il servizio delle ludoteche, un servizio gratuito e di grande aiuto alle donne e alle loro famiglie”.

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