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Caso Geithner. Brunetta incalza: “Ci fu complotto, governo faccia luce subito”

Scritto da Redazione il 13 maggio 2014 in Politica. Stampa articolo

geithner

Forza Italia si schiera compatta intorno al suo leader e chiede al governo chiarimenti urgenti su quanto rivela Timothy Geithner, ex segretario americano del Tesoro, nel suo saggio Stress Test: “Il complotto. Dall’America di Obama arriva la prova decisiva del golpe europeo contro l’Italia per abbattere Silvio Berlusconi. La democrazia dopo quei fatti del 2011 è sospesa. E l’estromissione politico-giudiziaria del leader di Forza Italia è il coronamento di quella trama. Napolitano e Renzi silenti. Il Parlamento indaghi”.

 Renato Brunetta, capogruppo di Fi alla Camera, chiede l’istituzione di una Commissione di indagine parlamentare urgente. “Siamo francamente meravigliati che nessuna Procura della Repubblica abbia aperto un fascicolo dinanzi all’evidenza di un attentato contro la Costituzione dello Stato. Ma questo è un fascicolo che, se è una persona perbene, deve aprire anzitutto uno dei beneficiari ‘a sua insaputa’ di questo abuso. Matteo Renzi ci sei?”. E prosegue: “Contro l’Italia nell’estate-autunno del 2011 si è consumato un delitto. La democrazia fu violata abbattendo un governo eletto dal popolo. Ci fu un complotto”, spiega Brunetta sottolineando come “Berlusconi, dopo aver resistito a mesi di pressioni, dovette abbandonare dinanzi alle minacce gravissime che avrebbero spazzato via il sistema economico italiano”.

Una richiesta, quella della commissione d’inchiesta, che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha detto che sarà valutata: “Valuteremo il da farsi. Abbiamo assistito alla caduta del governo Berlusconi nel 2011 e l’abbiamo vissuta da protagonisti. Vedremo la proposta di Forza Italia, i contenuti precisi, e valuteremo il comportamento da tenere”, ha detto il leader Ncd.

Nel suo libro, Geithner racconta che nell’autunno del 2011, quando la drammatica crisi economica aveva portato l’euro ad un passo dal baratro, alcuni funzionari europei lo avvicinarono, proponendo un piano per far cadere il premier italiano Berlusconi. Lui lo rifiutò e puntò invece sull’asse col presidente della Bce Draghi per salvare l’unione e l’economia globale. “Ad un certo punto, in quell’autunno – scrive Geithner – alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato”.

Anche la portavoce Fi alla Camera, Mara Carfagna, sottolinea che deve essere il Parlamento a “fare piena luce su quegli eventi anche attraverso l’istituzione di commissioi di inchiesta ad hoc”, mentre il presidente dei senatori di Forza Italia-Pdl, Paolo Romani parla di “gravissima conferma di quel che Silvio Berlusconi e tutta Forza Italia denunciano da anni…Un vero e proprio accerchiamento politico, istituzionale, economico e finanziario che con un colpo di mano sovvertì indebitamente la volontà popolare. Chiediamo con forza un’indagine parlamentare seria, profonda e meticolosa”. “La verità viene sempre fuori. Fu un complotto a cacciare l’ultimi governo votato dagli italiani”, scrive su Twitter Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi.

“Le rivelazioni dell’ex ministro americano Geithner squarciano finalmente il velo di ipocrisia con cui troppi, in Italia, avevano cercato di coprire una realtà scomoda”, fa eco Raffaele Fitto (Fi), capolista alle Europee per la Circoscrizione Sud.

Mogherini: “Italia ha voltato pagina”. “Non ci tornerò sopra: è una questione che riguarda il passato”. Così la ministro degli Esteri Federica Mogherini esclude che nel corso dei suoi colloqui con esponenti dell’amministrazione americana solleverà il caso sul “complotto” ai danni di Silvio Berlusconi. “In più – aggiunge Mogherini – si tratta di un tentativo fallito che ci ricorda tempi difficili. L’Italia ha cambiato pagina, sta cambiando pagina. E non è utile tornare su questi eventi”.

Ue non commenta. La Commissione europea non commenta le rivelazioni dell’ex segretario di Stato Usa. “Non ho nessun commento particolare – ha spiegato una portavoce della Commissione Ue, non conosco il libro” scritto da Geithner. “Sono stati scritti molti libri e sono uscite molte interpretazioni” degli eventi accaduti durante la fase più acuta della crisi del debito in Europa, ha aggiunto la portavoce. Un atteggiamento che, per la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini, è ‘inaccettabile’: “No comment Ue alle dichiarazioni di Geithner è inaccettabile: i fatti 2011 non sono un romanzo ma una realtà che esige spiegazioni, subito”, scrive su Twitter.

Chiede chiarezza anche Gianfranco Fini che, però, esclude il coplo di Stato: “Nel 2011 Berlusconi si dimise perché l’Italia rischiava il fallimento, con conseguenze devastanti per tutta l’Unione Europea. Il nostro governo era giudicato anche in sede internazionale incapace di salvarci dalla bancarotta ed era diffuso l’auspicio di un nuovo esecutivo”, dice Fini, aggiungendo: “Non ci fu nessun colpo di Stato, ma ciò non toglie che le rivelazioni dell’ex Ministro del Tesoro statunitense Geithner non siano oggettivamente gravi ed inquietanti. Il rilevante ruolo istituzionale che questi ricopriva all’epoca e le vicende descritte nel suo libro impongono al nostro governo di chiedere sollecitamente al vertice dell’amministrazione Usa di fare chiarezza”.

Presidente Copasir: “Sicuri condizionamenti per dimissioni”. A Palazzo Madama il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi si dice certo che dei condizionamenti per le dimissioni di Berlusconi ci siano state: “Non sempre tutto è vero, non sempre tutto è falso” dice il presidente leghista del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Poi aggiunge: “Sicuramente dei condizionamenti ci sono stati, perché altrimenti non si capisce quello spread che cresceva dalla sera alla mattina”.

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