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Sanità. Ad Eboli chiudono i reparti di ostetricia e di pediatria, Melchionda: “Gioco al massacro”

Scritto da Redazione il 13 giugno 2014 in Evidenza,Piana del Sele. Stampa articolo

ospedale_eboliEboli. Il Direttore Generale dell’Asl ha firmato il provvedimento che decreta la chiusura dei reparti di ostetricia e di pediatria che verranno trasferiti a Battipaglia. All’ospedale SS. Maria Addolorata di Eboli resta attivo soltanto il reparto di ginecologia per i ricoveri ordinari e in day surgery.

Dura la reazione del sindaco di Eboli Martino Melchionda: “Il disegno della destra si è compiuto, Squillante ha firmato l’atto che sancisce la chiusura dei reparti di pediatria e di ostetricia. Non nasceranno più bambini nella nostra città,  e questa decisione ha dei padri ben precisi che sono: Caldoro e Cirielli – che governano rispettivamente Regione e Provincia – il nostro senatore Franco Cardiello, il nostro esimio consigliere provinciale Massimo Cariello – che di qui a poco dovrà lasciare la sua fascia –Damiano Cardiello e Lazzaro Lenza, che siedono fieri nel nostro consiglio comunale, riempiendo di sovente la propria bocca di grandi e belle parole”.

E continua. “Di fronte a nulla ci si è fermati, abbiamo elevato il nostro grido di allarme per difendere il nostro ospedale con ogni mezzo, predisponendo valide alternative al piano ospedaliero della direzione dell’Asl, bussando a tutte le porte possibili e segnalando anche ai livelli più alti della politica i continui tagli e il gioco al massacro che si stava consumando nella piana del Sele.  Noi ci siamo battuti e continueremo a farlo con forza, non possiamo accettare la mortificazione subita dal nostro nosocomio ed anche da quello di Battipaglia, dove, come ad Eboli, continuano a chiudere reparti”.

Poi l’attacco a Sparano. “Non ci venga a dire il segretario Uil, Vito Sparano, che le istituzioni sono state dormienti; questa Amministrazione si è battuta, anche in solitudine. Pensi piuttosto a chi come lui ha consumato le proprie ginocchia per ringraziare Squillante.Il piano ordito da Squillante e compagni era stato prestabilito ed è stato portato avanti calpestando il sacrosanto diritto dei cittadini ad una degna assistenza sanitaria”.

Melchionda continua esprimendo rabbia e preoccupazione.Non si tratta solo di una questione di campanile, seppure legittima; è innegabile la profonda rabbia di non vedere più nascere i nostri figli ad Eboli; tuttavia, al di là di questo, noi continuiamo sempre a chiederci come potrà Battipaglia da sola accogliere l’enorme mole di parti che vengono fatti ogni anno nella nostra città e in tutti i paesi limitrofi”.

L’accusa è chiara. “Proprio oggi che viene scritta una delle pagine più tristi della sanità locale,  ci ritorna alla mente quella vergognosa passerella tra i reparti preelettorale, dove, in preda al più becero trionfalismo, si annunciava fieri l’apertura dei reparti di oculistica e di urologia. Ma a quale prezzo? Una ignobile messa in scena, si è consumata una vera e propria truffa politica, ordita solo per racimolare una manciata di voti alle europee e fallita miseramente”.

Infine l’invito alle cariche regionali e provinciali di fare marcia indietro.Ora in qualità di Sindaco di questa Città diffido Squillante ad andare avanti con il suo diabolico piano. Vadano tutti a casa, abbandonino le proprie comode poltrone in Provincia e in Regione, e per quanto riguarda i megafoni locali, i nostri consiglieri Cariello, Cardiello e Lenza, e il nostro senatore Franco Cardiello, ebbene essi non sono più degni di rappresentare i cittadini ebolitani”.

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