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Fonderie Pisano. Incontro all’Asi per la delocalizzazione

Scritto da Redazione il 16 luglio 2014 in Evidenza,Salerno. Stampa articolo

fonderie pisanoBuoni segnali dopo l’incontro di questa mattina tra Cgil, Fiom, Comitati, Azienda, Rsu e Asi sul tema difficile della delocalizzazione delle Fonderie Pisano. A rivelarlo Anselmo Botte, della Cgil Salerno, il quale racconta che nel corso della riunione è stato chiesta al consorzio Asi di individuare al più presto un’area idonea. La sede attuale, infatti risulta “in contrasto sia con lo sviluppo della città che con quello delle Fonderie, e visto che la dirigenza ha in programma di fare della fabbrica un vero e proprio polo meccanico necessita, quindi, di spazi più ampi per espandersi”. L’obiettivo è, sostiene Botta, quello di mantenere nell’area di Salerno il cuore della produzione e tutelare i 200 lavoratori impiegati nelle Fonderie.

Si tratta di una realtà storica del tessuto produttivo salernitano, precisa Matteo Boangiunto, segretario generale della Fiom-Cgil Salerno, per cui ogni ipotesi di delocalizzazione non può prescindere da Salerno o da zone strettamente limitrofe. È per questo che nel corso dell’incontro è stata avanzata l’ipotesi di fare dell’area ex Pennitalia il posto ideale per il nuovo stabilimento.

Tutelare l’occupazione locale, promuovere lo sviluppo industriale e allo stesso tempo salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini sono i principi cardini di una società moderna, sostiene Maria Di Serio, segretaria generale della Cgil Salerno.

Un nuovo incontro è previsto per il 31 luglio, e in quella occasione l’Asi si è impegnata a proporre alcune ipotesi di delocalizzazione.

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