sommaNemmeno il tempo riuscirà a ricucire la ferita che la Salernitana ha lasciato nel cuore e nell’animo di Mario Somma. A quasi un mese di distanza dall’esonero, l’ex allenatore dei granata ha deciso di rilasciare un’intervista all’emittente radiofonica Centro Suono Sport, raccontando del disagio che l’allenatore sta vivendo in questo periodo. “Basta con questi soprusi, a Salerno sono stato l’apripista ed ora si è davvero toccato il fondo. Mi sono rivolto alla Procura Federale perchè ho la coscienza pulita e voglio giustizia. Salerno per me era un sogno, un sogno che mi è stato tolto. Ho mia moglie di Salerno, i miei figli sono cresciuti lì, ho giocato e vinto un campionato a Salerno, condividevo la stanza con Agostino Di Bartolomei”.

 

Il tecnico inoltre parlando del suo futuro, lascia addirittura presagire un possibile ritiro dalla scena professionistica. “Tornare ad allenare? Non lo so, non credo. Sto vivendo questa situazione molto male. Vengo da una cultura calcistica diversa, oggi il calcio è fatto da una classe dirigenziale che non credo porterà a grandi risultati”.