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Comuni Ricicloni 2014. Sassano straccia tutti. Salerno migliore dei capoluoghi

Scritto da Redazione il 14 ottobre 2014 in Ambiente,Attualità,Evidenza. Stampa articolo

comuniricicloni2014È stata presentata la X edizione del Premio Comuni Ricicloni Campania 2014 di Legambiente e la medaglia d’oro va al comune di Sassano con il 93 % di raccolta differenziata e 92,07 indice IPAC. Un risultato straordinario per la cittadinasalernitana di oltre 5.000 abitanti.

Vengono definiti Comuni Ricicloni tutte quelle amministrazioni che hanno raggiunto la percentuale del 65% (come richiesto dalla normativa vigente), mentre per stabilire la classifica generale e la premiazione dei comuni è stato definito un metodo di valutazione, che tiene conto della percentuale di raccolta differenziata raggiunta dai comuni nel 2013 e della valutazione delle buone pratiche adottate dagli stessi. Dalla somma dei due indicatori è fatto derivare l’indice IPAC (Indice di prestazione ambientale del comune) che stabilisce la graduatoria finale.

In Campania sono 143 i comuni che superano il 65% di raccolta differenziata, mentre appena lo scorso anno erano solo 83. Segno di una crescente cultura del riciclo che interessa le amministrazione della regione.

Oltre a Sassano, completano la top ten dei Comuni Ricicloni Casalvelino, Roccadaspide, Atena Lucana, Apollosa (BN), Petina, Albanella, Pertosa, Buccino, Rutino. Ben 9 su 10 per la provincia di Salerno.

Per quanto riguarda la classifica dei capoluoghi di provincia è Salerno ad aggiudicarsi il primo premio con il 65% di raccolta differenziata, seguita a breve distanza da Benevento con il 64%. Completano la classifica Avellino con il 55%, Caserta con il 45% e Napoli con appena il 21%.

La nostra regione è giunta a percentuali superiori alla media nazionale grazie all’impegno di tantissime amministrazioni e davanti a questo risultato appare incomprensibile ed illogico l’accanimento delle Istituzioni nel voler realizzare ulteriore impiantistica per l’incenerimento e di contro rilevare un celato disimpegno nella realizzazione della utile e necessaria impiantistica della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata, unica strada per risolvere i problemi e bloccare l’incombente procedura di infrazione comunitaria. In questo scenario vogliamo evidenziare ancora una volta il lavoro svolto da una ampia e crescente schiera di amministrazioni locali, che dimostrano, nonostante le condizioni avverse, che la corretta gestione dei rifiuti in Campania non è una chimera” dichiarano Michele Buonomo e Antonio Gallozzi, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Campania.

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