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Omicidio di Postiglione: la nuova cognata ricorda la vittima su Facebook

Scritto da Redazione il 2 dicembre 2014 in Alburni,Cronaca,Evidenza,Territorio. Stampa articolo

CatturaPostiglione. La comunità locale è ancora scossa dall’efferato delitto che si è consumato a Postiglione: Cosimo Pagnani ha accoltellato la moglie, Maria D’Antonio, e ha annunciato la morte della donna su Facebook, ottenendo centinaia di like e condivisioni.

La sorella del nuovo compagno di Maria D’Antonio ha deciso di utilizzare lo stesso mezzo scelto dall’omicida, Facebook, per ricordare Maria e per raccontare il lungo e tormentato rapporto tra Maria e Cosimo.

 

Maggio 2014. Mio fratello ci presenta Mary dicendoci che rimarrà da noi finchè non avrà risolto delle questioni. Timida, seduta in un’ angolo, comprendo il suo disagio e l’ accolgo con la mia follia.
Giorno dopo giorno ci conquista cucinandoci i suoi piatti tipici. Inizia a pulire la casa, a pulire la mia camera, con una gran fame di compiacere che era impossibile non darle affetto. Dietro ogni suo gesto c’era un gran bisogno di amore.
Iniziai a farle delle domande sull ex marito, per quale motivo era finita la storia, come mai avesse lui l’affido della loro figlia.
Mentre mi rispondeva vedevo in lei la paura di una donna del sud abbandonata dalla propria famiglia perchè aveva avuto il coraggio di lasciare un’ uomo che la maltrattava.
Aveva deciso momentaneamente di lasciarle la figlia in quanto non aveva i soldi e il sostegno per poter prendere una casa nella stessa città dove studiava la piccola e non voleva che la sua scelta le provocasse conseguenze traumatiche.
Agosto 2014. Rientro a casa e trovo Mary in un bagno di lacrime. L’ ex marito aveva portato la figlia in Germania fregandosene dei patti. Mary piangeva dal dolore, era da mesi che non la riabbracciava. Mi sentivo impotente. Mio fratello decise di pagarle un’ avvocato e di mettere fine ai ricatti.
Settembre 2014. Saluto Mary in partenza per il suo paese. Nel suo volto si leggeva un forte stato d’ansia.
L’ aspettava una sentenza che avrebbe vinto senza tanti se ne ma. Lei è la MADRE e nessuno, nemmeno la violenza e il potere del suo ex marito potevano sovrastare la Giustizia. Al suo fianco, mio fratello.
10 Novembre 2014. Con gioia mi scrive : ” Finalmente libere”.
28 Novembre 2014. Mio fratello rientra momentaneamente a Foligno per lavoro. Lei rimane nel suo paese con la figlia.
30 Novembre 2014. Mary apre la porta al suo ex marito. L’accoltella. Muore.

Così finisce la sua storia.
Ho un dolore immenso. un dolore immenso.
La sua storia è stata come una grossa voce in eco tra le montagne silenziose.

Che l’eco della sua rivoluzione sfaldi le rocce più dure,
coltivando un cammino nell’ anima di noi tutti.
Che il vento porti le mie lacrime,
per stringerti con le palpebre chiuse a mirar la terra liberata.”

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