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Arrestato l’imprenditore latitante Meceri. Per lui otto anni di reclusione

Scritto da Redazione il 9 dicembre 2014 in Alburni,Evidenza. Stampa articolo

maceri_BiagioSalerno. L’imprenditore Biagio Maceri, 45 anni di Tortora (Cosenza), è stato arrestato dai carabinieri di Salerno del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo  e il personale della Compagnia di Sala Consilina dopo che nel marzo scorso si era reso irreperibile in seguito a un ordine di carcerazione da parte delle Procura della Repubblica del Tribunale di Lagonegro per una condanna definitiva a otto anni di reclusione.

Il provvedimento è scaturito a seguito dell’irrevocabilità della sentenza di condanna nei suoi confronti per omicidio colposo plurimo, incendio e violazione delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Meceri si era rifugiato nei pressi del suo paese d’origine, in una zona montuosa dell’entroterra calabrese. Durante il periodo di latitanza, non ha mai avuto un nascondiglio fisso, preferendo spostarsi di continuo, anche più volte nella stessa giornata e per lo più a piedi, percorrendo strade di campagna e sentieri boschivi, per ridurre al minimo il rischio di essere sorpreso, sfruttando ricoveri di fortuna per passare le notti all’addiaccio.

Maceri è il titolare della fabbrica di materassi Bimal Tex Srl con sede a Montesano sulla Marcellana, nella quale il 5 luglio del 2006 scoppiò un incendio che provocò la morto di due operaie. L’incendio si sviluppò con una violenza particolare e le fiamme, divampate nel sottoscala di una palazzina di 3 piani, non diedero scampo ad Annamaria Mercadante(49enne di Padula) e Giovanna Curcio (16enne di Casalbuono), che rimasero asfissiate proprio per l’esalazione dai gas tossici sprigionati dalle fiamme.

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