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Equitalia: le notifiche con posta privata non sono valide

Scritto da Redazione il 12 gennaio 2015 in Consumatori,Evidenza. Stampa articolo

equitaliaBuone notizie per chi ha ricevuto notifiche da parte di Equitalia attraverso poste private: le notifiche non sono valide.

La Cassazione, infatti, ha stabilito che le pubbliche amministrazioni, compresa Equitalia, possono avvalersi esclusivamente del “fornitore del servizio postale universale”, ovvero Poste Italiane Spa.
A differenza degli impiegati di Poste Italiane che sono incaricati di un servizio pubblico, i dipendenti delle poste private non svolgono questo ruolo e non sono autorizzati a dare certezza alla data di spedizione, ricezione e consegna del plico.

Attenzione, però: se il contribuente si oppone all’avviso di accertamento, eccependo la sola irregolarità della notificazione, rischia, per il semplice fatto di avere ricorso, di sanare l’irregolarità. Sembra un paradosso, eppure funziona proprio così.

La notifica serve per dare la possibilità al destinatario di difendersi, nel momento in cui il destinatario impugna la notifica in quanto non valida perché non consegnata da Poste Italiane, allo stesso tempo dimostra di aver ricevuto la notifica e di essere quindi informato.

Come fare quindi se si riceve una notifica di Equitalia attraverso le poste private? La soluzione migliore è aspettare, infatti una volta scaduti i termini della notifica, il contribuente riceverà la cartella di pagamento, solo a quel punto il contribuente potrà fare ricorso dichiarando di non aver mai ricevuto il preventivo accertamento e, nel caso in cui l’Ente, mostrasse come controprova la notifica avvenuta attraverso posta privata il contribuente potrà appellarsi alla sua nullità.

 

 

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