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Capaccio-Paestum, centrale biomasse: parla il Comitato “No all’inceneritore di Paestum”

Scritto da Redazione il 26 gennaio 2015 in Ambiente,Evidenza,Piana del Sele,Rifiuti,Territorio. Stampa articolo

centraleCapaccio-Paestum. Il Comitato “No all’inceneritore di Paestum” di Sorvella Sabatella fa sentire ancora la propria voce di dissenso, in vista della nuova conferenza di servizi fissata a Napoli, il 16 febbraio prossimo, per valutare il nuovo progetto presentato dalla Biocogein per realizzare una centrale a biomasse nell’area.

Sabato pomeriggio, infatti, presso l’Agriturismo “La Provvidenza”, si è tenuta una riunione pubblica del Comitato, presieduto da Maria Rosaria Bambacaro, finalizzata a contrastare la centrale biomasse, a redigere un documento di diffida alla Regione Campania per la responsabilità sui danni al territorio, alle aziende agricole, bufaline e agrituristiche, alla nomina dei delegati per partecipare alla prossima conferenza di servizi.

Al termine, il Comitato ha deliberato di organizzare un incontro pubblico per venerdì 6 febbraio prossimo, alle ore 18, presso la Sala Erica in Piazza Santini, alla presenza delle autorità territoriali competenti, per analizzare il progetto di variante Biocogein e le conseguenze sul territorio dopo la costruzione della centrale a biomasse.

Dobbiamo continuare a lottare contro questo assurdo progetto – spiega il portavoce Carmine Vona – ed è necessario che la cittadinanza tutta si senta partecipe e compatta, contro il progetto in variante della Biocogein, poiché ne vale la salute di tutti noi, dei nostri figli, nonché l’immagine del nostro paese. A tal proposito, reputiamo giusta ed efficace l’iniziativa degli albergatori di difendere le loro attività economiche in una zona a forte vocazione turistica. Siamo al loro fianco e speriamo che anche loro siano al nostro. Gli albergatori forse non sanno che Capaccio-Paestum sta subendo un gravissimo attacco ambientale a causa della possibile costruzione, in località Sorvella Sabatella, di una centrale a biomasse con inceneritore, che dovrebbe avvenire a breve scadenza, ovvero, ottenere l’approvazione del progetto il 16 febbraio prossimo! Quali prelibatezze daremo, poi, da mangiare ai turisti? Carciofi alle polveri sottili? Mozzarelle di bufala alla diossina? Che contraddizione in tema Expo 2015! Grandi paesi del mondo si riuniscono per valorizzare l’ambiente e alimentazione, mentre, qui da noi, a Paestum, terra di prodotti Doc, Dop, Igp ci vengono a costruire un inceneritore che inquina terreni ed i suoi prodotti. Il nostro comitato sta organizzando forti forme di protesta che, inevitabilmente, per il caos che faremo, si parlerà di Paestum per tutto il 2015. Altro che Expo! Sarà Expolveri Sottili 2015! Per intenderci, non è un richiamo all’iniziativa dei 200 albergatori, ma li abbiamo visti poco nelle nostre manifestazioni precedenti, quindi, li invitiamo a collaborare, anche e soprattutto nel loro interesse, per sconfiggere insieme un mostro che, di certo, non sarà più smontabile come le sfere di Paestum!”.

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