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Bellizzi partecipa al “One Billion Rising”, la campagna in difesa delle donne

Scritto da Redazione il 4 febbraio 2015 in Eventi,Piana del Sele,Sociale,Territorio. Stampa articolo

flashmob manifestoBellizzi. Il 25 novembre 2014, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Coordinamento Italiano ha lanciato One Billion Rising Revolution, la nuova campagna del movimento globale iniziato nel 2013 e seguito nel 2014 con One Billion Rising per la Giustizia.

Per l’occasione, in decine di città italiane, saranno organizzati eventi, danze, reading, spettacoli e convegni.

Anche il comune di Bellizzi parteciperà alla manifestazione che avrà luogo il 14 febbraio 2015, alle ore 19.00 in piazza Giovanni XXIII.

Lanciato dalla scrittrice Eve Ensler, fondatrice del V-Day, One Billion Rising è un movimento globale, laico, apartitico, aperto a ogni persona, gruppo e organizzazione che aderisca e si attenga al principio fondante che afferma che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo, della propria salute e del proprio destino.

Insieme all’Italia, 207 Paesi del mondo hanno raccolto l’invito a manifestare con la danza la volontà di cambiamento, scegliendo la danza, l’arte, la musica e la poesia come segno di sfida e di celebrazione.

La campagna attesta la consapevolezza dell’impossibilità di porre fine alla violenza contro le donne, ma continuerà a pretendere giustizia e a porre l’accento sulle ingiustizie sociali inflitte alle donne e alle bambine, così come a mettere in evidenza la responsabilità delle istituzioni e dei governi. Continuerà a sfidare le istituzioni, i governi, le politiche e le leggi e a far sì che questi sistemi, responsabili di creare situazioni di povertà e violenza, rispondano del loro operato.

Per l’anno 2015, Eve Ensler e il V-Day chiedono che One Billion Rising si espanda in un movimento sempre più decentralizzato, determinato ed empatico con le comunità locali.

Oppressione, violenza, stupro, esclusione hanno offeso e ferito il corpo della specie umana. Ed è per questo che con il corpo si occuperanno piazze, scuole, strade, comuni, posti di lavoro, aule di giustizia, con una protesta oltraggiosa: ballando. La danza è una delle più potenti forze sulla terra, il più antico modo di comunicare. La danza è sfida, benchè/perchè gioiosa.

Hanno già confermato la loro adesione alla campagna del 2015 organizzazioni come Dire, Rete Se Non Ora Quando, Cgil Nazionale, Arci Donna, Udi Napoli, Maschile Plurale, Associazione Ricostruzione Democratica, Associazione TerradiLei, Associazione Le Kassandre e la rivista Marea.

Già il 25 novembre moltissimi eventi sono stati organizzati in decine di città italiane, da Modena a Perugia, da Pistoia a Napoli, da Roma a Campobasso, da Avellino a Fano.

Il filo rosso di quest’anno sarà comunque l’impegno nelle scuole, volto a sensibilizzare e coinvolgere i giovanissimi, come dimostrano gli eventi in programma nelle scuole medie di Ivrea, Savignano sul Panaro (con l’incontro Se non avessi fatto… Se avessi detto… I giovani protagonisti del cambiamento nei rapporti di genere), Pistoia (con la proiezione del film Ti do i miei occhi), Napoli (dove l’Arciragazzi Portici organizza una manifestazione a Piazza S. Ciro), ma anche la grande partecipazione degli studenti dell’Università La Sapienza.

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