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Sanità. Caldoro dà il via libera a nuove assunzioni, ma per De Luca è solo propaganda

Scritto da Redazione il 13 marzo 2015 in Evidenza,Politica,Territorio. Stampa articolo

ospedale 5Il Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, dopo aver dichiarato di aver sanato il deficit della spesa sanitaria lasciato dalle precedenti amministrazioni, ha dato il via libera a 1118 assunzioni.

Mantenuti gli impegni assunti. Dopo il blocco del 2009 si volta pagina. Siamo usciti dal piano di rientro, ridotto gli sprechi e messo in ordine i conti, avviata una imponente riorganizzazione del sistema sanitario – spiega Caldoro – Con lo sblocco delle assunzioni, con il personale si migliora l’offerta sanitaria. In questi anni il nostro personale ha fatto grandi sacrifici, adesso si cambia. Nuova linfa, giovani medici ed infermieri, per migliorare la qualità delle prestazioni e dei servizi. Un processo di regolarizzazione e stabilizzazione che premierà anche chi per anni ha garantito impegno e professionalità. Siamo all’inizio e dobbiamo continuare. Attendo segnali dal Mef  – conclude – dopo le aperture ed il sostegno del ministero della Salute”.

Critico il candidato del centrosinistra alle prossime regionali Vincenzo De Luca “Apprendo delle recenti iniziative del Presidente della Regione Stefano Caldoro. Ieri la notizia dell’emanazione di due decreti con cui si autorizzano le aziende sanitarie a procedere all’assunzione di 1.118 unità. Continuano le truffe mediatiche della Regione Campania sulla sanità, dopo cinque anni persi, e alla vigilia delle elezioni regionali”.

De Luca vede nei decreti emanati da Caldoro solo una strategia elettorale e non un reale miglioramento per la sanità campana “Lo sblocco del turnover lo attendevamo da anni. Perché ora? E come lo spieghiamo a chi finora ha subito disservizi per carenza di personale? Oltretutto, a causa del mancato turnover e della grave e cronica carenza di personale, abbiamo pagato montagne di straordinario normale e di straordinario in auto-convenzione, con enorme stress degli operatori sanitari soprattutto nei pronto-soccorsi.”

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