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Salernitana, Torrente: “Finalmente sono qui. Pronto a portare in alto i granata”

Scritto da Redazione il 25 giugno 2015 in Calcio,Evidenza,Salernitana,Sport. Stampa articolo

VINCENZO-TORRENTE-680x365Tante emozioni. Si è presentato questo pomeriggio alla piazza di Salerno Vincenzo Torrente, tra tanti giornalisti e una frangia di tifosi. “Volevo ringraziare i presidenti Lotito e Mezzaroma e Fabiani. Questa è una grande occasione, spero e farò di tutto per togliere tante soddisfazioni. Sono onorato di essere il tecnico della Salernitana, in una piazza esigente dove bisogna vincere e convincere col bel calcio. Voglio dimostrare le mie capacità, regalando emozioni ad un popolo unico per calore. Sono un “torrente” di emozioni, finalmente sono ritornato a casa.

Mai alla Salernitana da calciatore? Purtroppo no. Ma essere qui oggi per me è un onore, da salernitano di provincia vuol dire dar qualcosa in più per questa maglia. Ho grosse motivazioni personali.

Tattica? Amo il calcio propositivo, con ritmo, dinamismo, pressing alto, gioco in ampiezza, con tre punte. Ho puntato sul 4-3-3 da sempre, grazie anche a Delio Rossi che mi ha insegnato tanto. Importante è divertirsi, senza dimenticare la concretezza.

Trattativa? E’ successo tutto sabato. Mi ha contattato il direttore e ho sperato che tutto andasse in porto. Lunedì abbiamo concluso il tutto.

Obiettivi? Ci aspetta un campionato importante, con retrocesse che puntano in alto. L’obiettivo è quello di mantenere la categoria, dando il massimo. Il prossimo è un campionato importante, sperando di rivalutare l’obiettivo in corso d’opera.

Ossatura? La base è importante per dare continuità ma va migliorata visto il ritorno in B. Però la storia ha dimostrato come si può fare bene senza stravolgere. Non abbiamo ancora affrontato tanti discorsi per il mercato ma nei prossimi giorni valuteremo. Qualcuno che è in rosa mi piace da tempo e si ripartirà da una squadra che ha fatto 80 punti, puntando sugli elementi di qualità e di esperienza. Ci sono giocatori di qualità fisica e di gamba e che possono fare bene, alla ricerca del giusto mix fra vecchi e giovani.

Esperienza? Dopo aver fatto bene a Gubbio, sono passato al Bari dove credo di aver fatto bene. Poi ho scelto Cremona pensando di fare un passo in avanti ma non è stato così. Avevo ancora un anno lì che poi ho risolto solo a gennaio, avevo varie opportunità ma non mi hanno convinti i progetti e aspettando sono arrivato qui. Una piazza importante con una società di spessore. Non ne ho fatto questioni di soldi ma ho deciso di venire qui al top delle motivazioni e in una fase decisiva della mia carriera.

Importanza under? Nasco dal settore giovanile del Genoa e mi piacciono i giovani perchè danno entusiasmo. La Lazio ha tanti ragazzi di qualità ma li valuteremo con calma. Devono essere bravi ma con carattere per far bene all’Arechi.

Gori? Mi dispiace per lui ma è un calciatore importante, il migliore di Lega Pro. Si valuterà con calma, alla ricerca di qualcuno bravo.

Strutture? Ho visto l’Arechi ed è in ottime condizioni. Vedremo se allenarci sul sintetico o meno.

Calil? Lo inquadro come quest’anno. Ha fatto tanti gol e può fare sia il centravanti che l’esterno, è un calciatore intelligente e deve dare tanto.

Ritiro? Spero di avere la rosa al completo al meno all’ottanta percento. Poi chissà, il mercato è aperto fino a fine agosto e sono dietro l’angolo sempre della novità. Per il momento siamo solo in nove ma parleremo con Fabiani e valuteremo”.

Sabato Romeo

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