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De Luca: “La Soprintendenza non ha più titoli di un Comune”

Scritto da Redazione il 10 luglio 2015 in Evidenza,Politica. Stampa articolo

de luca 2Napoli. In occasione di un intervento presso l’Università Suor Orsola Benincasa, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha parlato delle trasformazioni urbane e dei vincoli ad esse connesse.

“Per mettere in atto le opere di trasformazione urbana  – ha dichiarato De Luca –  bisogna eliminare alcuni poteri monocratici, liberarci dell’ottusità burocratica. Una soprintendenza non ha più titoli di un comune o di un altro ente eletto da cittadini per decidere su zone non di vincolo ambientale assoluto. La trasformazione urbana- è delicata ma decisiva per il rilancio del sistema Paese. Ma su questo pesa la nostra enorme ricchezza archeologica e storica, un conto è fare trasformazione urbana negli Usa e un conto è in Italia. Bisogna però trovare il punto di equilibrio tra ricchezza storica e trasformazione urbana, perché oggi l’Italia oscilla tra mummificazione e devastazioni del territorio. In Campania, ad esempio, siamo quelli con più vincoli edilizi al mondo ma anche quella con maggiore abusivismo edilizio”.

De Luca, poi, punta il dito contro le tante associazioni in difesa del territorio e dei cittadini: “Ho scoperto che in Italia ci sono 70 associazioni legittimate a fare ricorso al Tar contro un progetto perché considerate portatrici di interessi diffusi. Posso capire Italia Nostra, ma ho scoperto che nella lista ci sono associazioni come “Roots and Shoot”, radici e germogli, l’associazione “Umana Dimora” e anche le Giubbe Rosse. Tutti soggetti legittimati a fare ricorso al Tar e a paralizzare opere da 60 milioni di euro”

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