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Agropoli, l’ex Giraldi accusa patron Cerruti. La società si difende

Scritto da Redazione il 10 settembre 2015 in Calcio,Sport. Stampa articolo

agropoliBotta e risposta. Si apre un nuovo caos in casa Agropoli. Ad accusare la società del patron Cerruti è Domenico Giraldi, ex tesserato del club cilentano. Il mediano, attraverso le colonne de “La Città,” ha raccontato la sua esperienza poca fortunata con i delfini.

“Ho aspettato 9 mesi prima di scrivere qualcosa su che persona è Cerruti, presidente dell’Agropoli calcio – spiega l’ex centrocampista dei delfini – Sono arrivato ad Agropoli 3 anni fa, a dicembre, quando avevano smantellato tutta la squadra e giocando con 6 under ci siamo salvati ai play out. A fine campionato ho dovuto lasciare 2 stipendi perché avevano difficoltà. Sono rimasto anche l’anno dopo perché legato dalla piazza, firmando un contratto compreso alloggio, che non mi è stato mai pagato dall’Agropoli ma da Giuseppe Nunziata, che ringrazio di cuore, andando ogni mese quasi come a chiedere l’elemosina. A fine stagione ho lasciato altri 2 stipendi. L’ultimo anno, cioè l’anno scorso, ho chiesto di andare via, sono stato chiamato da Cerruti al suo ufficio a Matinelle (…) mi ha pregato di restare promettendomi ancora una volta che mi avrebbe dato quello che stavamo pattuendo, ma non è stato così e a dicembre ho deciso di andare via”. “Avanzo soldi da Cerruti – precisa – e ho conversazioni che lo provano: da 9 mesi continua a prendermi per i fondelli dicendo che mi darà quanto
mi spetta”.”Voglio solo dirgli di vergognarsi pubblicamente
– conclude – perché non si gioca sulla pelle delle persone che
fanno questo sport per lavoro”.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata la risposta del club, affidata a Matteo Canale, ad del club, e pubblicata sul sito ufficiale della società.

In merito alle dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni da alcuni ex tesserati dell’Us Agropoli, il sottoscritto Matteo Canale, amministratore delegato della scrivente società, tiene a precisare alcuni passaggi necessari per comprendere realmente l’etica morale, il rispetto e l’amore che il presidente Domenico Cerruti ha riservato alla propria città ed alla propria squadra di calcio negli ultimi anni.

Prima del suo avvento, si annaspava tra campionati anonimi, senza grosse pretese. Con la gestione Cerruti, invece, Agropoli è diventata una realtà di grandissimo prestigio nel panorama salernitano ed in quello dilettantistico nazionale. Prima la promozione in D, poi un’enormità di sforzi per inseguire il sogno del professionismo. Il presidente Cerruti ha destinato all’Agropoli il tempo e le risorse che poteva spendere in altre attività se non fosse stato mosso da un amore viscerale e quasi folle per i colori azzurri. Grazie al suo impegno sono passati di qui i migliori calciatori che la categoria potesse offrire ed è stata tirata su una macchina organizzativa che farebbe invidia a parecchie società professionistiche. Una persona così meriterebbe una statua e non frasi offensive che ledono la sua lealtà ed annacquano gli sforzi enormi compiuti negli ultimi anni. Augurando a tutti quelli che sono passati per Agropoli le migliori fortune professionali, il sottoscritto Matteo Canale conclude con un invito che dovrebbe essere una filosofia di vita per chi vive di calcio: mai sputare nel piatto dove si è mangiato, spesso abbondantemente”.

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