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Salernitana, pari d’orgoglio. Gabionetta salva i granata a Pescara

Scritto da Redazione il 22 settembre 2015 in Calcio,Evidenza,Salernitana,Sport. Stampa articolo

salernitana 325Pari d’oro. Torna a casa con un punto e una botta d’autostima non indifferente la Salernitana di Vincenzo Torrente dall’ostica trasferta di Pescara. Una partita complicata per i granata, resa in salita dopo lo svantaggio siglato Valoti e per l’ingenuità di Schiavi, espulso per doppia ammonizione nel recupero della prima frazione di gioco. Poi la magia di Denilson Gabionetta, autentico trascinatore dei campani in questo avvio di campionato, capace di pareggiare con una bordata su punizione e permettere così di allontanare le tante critiche dei giorni scorsi piovute sul sodalizio di via Allende.

Torrente cambia la sua Salernitana mettendo in campo una squadra con il 4-3-1-2, con un rombo in mediana formato da Pestrin, Bovo, Moro e Sciaudone nel ruolo di trequartista. Davanti c’è Gabionetta in tandem con Coda, mentre Donnarumma non figura nemmeno in panchina. L’avvio dei granata è incoraggiante con la squadra che prova ad alzare il ritmo mettendo in difficoltà il Pescara. Al 12′ Gabionetta si mette in proprio e calcia non trovando i pali di Fiorillo. Ben più pericolosa la girata di Coda che, deviata, fa la barba al palo prima di terminare sul fondo. Il Pescara però non si disunisce e al 18′ passa. Uno-due fra Lapadula e Valoti con il trequartista che salta Schiavi e fa secco Terracciano. Il gol taglia le gambe alla Salernitana che rischia sotto i colpi di uno scatenato Lapadula, con l’ex Teramo che trova per ben tre volte pronto Terracciano. Gli ospiti non riescono mai a pungere anzi perdono la testa nel finale di tempo con Schiavi che, già ammonito, rifila una gomitata a Cocco guadagnandosi il secondo giallo e lasciando Torrente in un mare di guai.

Il secondo tempo parte su ritmi lenti, con la Salernitana che tenta di trovare l’assetto giusto e col Pescara che attende il momento giusto per colpire. Al 60′ però, dopo tanto buio ancora una volta Gabionetta accende la luce. Punizione dal limite, bordata di sinistro che piega le mani a Fiorillo e termina in rete. Passano pochi minuti e la chance per il nuovo vantaggio biancoceleste capita sul piede di Lapadula ma Trevisan è provvidenziale nel deviare il tiro in angolo. Il Pescara ci prova non riesce a sfruttare l’uomo in più, con la Salernitana che chiude ogni spazio difendendo il prezioso pari. Torrente si gioca anche la carta Eusepi, risparmiando Gabionetta non in perfette condizioni. Proprio l’ex Benevento si costruisce da solo la palla gol che mette i brividi a Fiorillo, bravo a salvare i suoi respingendo a mano aperta in tuffo. Il finale è un lungo forcing biancoceleste, con Terracciano e soprattutto Trevisan baluardi insuperabili. L’unico pericolo lo crea Cocco, poco prima del contropiede orchestrato da Eusepi e concluso da Troianiello che trova però pronto Fiorillo. Sofferenza finale prima del liberatorio triplice fischio finale che permette alla Salernitana di tornare a casa con un sorriso in più.

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Fiamozzi, Fornasier, Zuparic, Zampano; Mandragora (dal 52′ Torreira), Memushaj, Verre (dal 75′ Benali); Valoti; Lapadula, Cocco. A disp: Aresti, Mignanelli, Bunoza, Selasi, Caprari,  Cappelluzzo. All: Oddo.

SALERNITANA (4-2-3-1): Terracciano; Colombo, Schiavi, Trevisan, Rossi; Pestrin, Moro; Bovo, Sciaudone (dal 50′ Perrulli), Gabionetta (dal 73′ Eusepi); Coda (dal 60′ Troianiello). A disp: Strakosha, Pollace, Lanzaro, Franco, Odjer, Milinkovic. All. Torrente.

Arbitro: sig. Nasca di Bari

Reti: 18′ Valoti, 60′ Gabionetta.

Espulsi: Schiavi.

Ammoniti: Bovo, Mandragora, Rossi, Memushaj, Troianiello, Trevisan.

Note: recupero (1′ p.t., 5′ s.t.)

Sabato Romeo

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