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Sala stampa, Torrente: “Vittoria sofferta”. Pestrin: “L’obiettivo resta la salvezza”

Scritto da Redazione il 26 settembre 2015 in Calcio,Salernitana,Sport. Stampa articolo

salernitana 360Vittoria di cuore. Vincenzo Torrente è stanco ma felice nella conferenza stampa dopo una partita ricca di emozioni, portata a casa dai granata solo grazie ad una magia di uno scatenato Gabionetta. “Questa squadra ha sempre bisogno di uno schiaffo per ripartire. Abbiamo iniziato male, timorosi, poco brillanti, soffrendo la Ternana. Abbiamo reagito da grande squadra, mettendo in campo carattere e spirito di sacrificio. Non abbiamo giocato bene ma sono felice per il risultato e per il morale di questo spogliatoio, mai domo in questo avvio di campionato.

Gabionetta? Bisogna fraseggiare ed accompagnare per mettere in mostra il talento di Gabionetta. Però abbiamo sia noi che tutti i club i talenti più importanti del campionato. Dobbiamo però migliorare fraseggio e movimenti senza palla per mettere in mostra l’estro dei nostri campioni.

Difficoltà tattiche? Abbiamo sbagliato tanto in avvio, non facevamo i movimenti e non fraseggiavamo. Questo è un dato di fatto, bisogna migliorare la gestione della palla e i movimenti senza di essa. Ci vuole un po’ più di personalità per giocare in un campo come questo. Avevamo preparato la gara diversamente, ed invece eravamo troppo bassi , aggredendo sotto la linea della palla.

Rosa? A dir la verità ho i giocatori giusti quando stanno bene fisicamente. Oggi molti stavano male ma l’idea di puntare sul 4-3-3 era per non buttar via i tre mesi di lavoro fatti fino ad ora. A Pescara modificai solo un uomo, so che questa squadra ha bisogno di certezze, ma bisogna valutare anche metodi alternativi. Io valuto i calciatori che ho a disposizioni non sono integralista anzi mi muovo in base ai calciatori che ho in organico.

Condizione fisica? Non stiamo bene ma bisogna migliorare anche tatticamente. Per giocare come voglio io bisogna correre e pressare, muoversi senza palla. Se poi si va in difficoltà bisogna considerare delle opzioni alternative. Ora abbiamo la settimana lunga per poter valutare le loro condizioni e capire se cambiare qualcosa oppure continuare su questa linea tracciata”.

Cuore e carattere, come quello messo in campo dal capitano Manolo Pestrin, felice per la vittoria che per la classifica dei granata. “Avevamo letto la gara cercando di tenere compatte la linee. L’abbiamo interpreata male, aspettando solo senza aggredire e far male all’avversario. Questa è una vittoria sofferta, contro una Ternana pericolosa. Certo volevamo fare meglio, ma alla fine con la grinta e la determinazione siamo riusciti a portarla a casa, sperando di non giocare più in dieci.

Espulsione? Le difficoltà ci hanno spinto a trovare le energie che avevamo in corpo, modificando l’atteggiamento.

Di nuovo difensore? Aspettavo la decisione dell’allenatore. Sono a disposizione del tecnico e dei compagni. Se devo spostarmi in difesa lo faccio senza problemi, l’importante è vincere. Si legge diversamente la partita e i movimenti sono diversi. Però con lo spirito e con il cuore si può fare tutto.

Caos Sciaudone? Sono solo cose di campo. Non c’è niente da spiegare, siamo in un gruppo che lavora tutto dalla stessa parte e a volte si rischia di ingigantire piccoli casi che nascono e muoiono in campo.

Classifica? E’ positiva dopo cinque gare. Concentriamoci sulla salvezza sereni e tranquilli sperando di poter fare sempre meglio. Ringrazio i compagni ma soprattutto i tifosi per l’incitamento, restando in undici anche quando eravo in dieci.

Fa eco a Pestrin l’altro mediano Bovo. “Abbiamo dimostrato di essere uniti, di remare dallo stessa parte. Dobbiamo migliorare, eliminare la tradizione di restare sempre in dieci. Di buono c’è il risultato e il carattere della squadra. Non possiamo partire ogni volta in undici e poi rimanere in dieci. Questo ci porta ad esseere più compatti, poi con questo Gabionetta riusciamo sempre a vincere. Bisogna però restare uniti anche in undici, per non soffrire sempre l’inferiorità numerica. Abbiamo provato a fare la partita e ci siamo aperti. Bisogna saper gestire le ripartenze per non rischiare. Stiamo cercando di lavorare per evitare questo problema ogni partita. Non è nelle nostre corde restare in difesa arroccati per non rischiare. Amiamo giocare e fare bene ma se anche in dieci vinciamo non possiamo che essere felici.

Problemi tattici? A volte forziamo delle giocate invece di essere pazienti, soffrendo così le ripartenze. Fisicamente stiamo bene ma in settimana proveremo a migliorare. Oggi siamo stati più compatti e meno offensivi, cercando di tenere i reparti vicini. Nonostante la piega che ha preso il match siamo stati bravi a resistere e a fare nostra la partita”.

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