A tal proposito, il Segretario Generale della Siu, Vincenzo Mirone, ha spiegato che “Questo nuovo farmaco topico rappresenta una vera rivoluzione per i pazienti che soffrono di disfunzione erettile. Gli ultimi dati nazionali su questo disturbo ci dicono che oggi soltanto 850 mila pazienti sono in terapia, su un esercito di malati che stimiamo abbia ormai raggiunto i 3,5-3,6 milioni, con casi in crescita e sempre più frequenti anche tra i giovani. Ciò significa che almeno 2 milioni di uomini non si curano. Il nuovo farmaco rappresenta dunque una grande opportunità per intercettare questo sommerso e farlo uscire allo scoperto”.
E Francesco Montorsi, Primario di Urologia e Direttore Scientifico dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico San Raffaele di Milano, ha aggiunto che “Dopo un adeguato periodo d’impiego, agisce rapidamente tra 5 e 30 minuti dall’applicazione e l’effetto permane per più di un’ora”.
Il direttore dell’Unità urologica dell’Ospedale “La Zarzuela” di Madrid e Ordinario di Urologia all’Università Francisco De Vitoria della capitale spagnola, Ignacio Moncada, ha poi sottolineato che “Negli studi clinici, il 90,8% dei pazienti che l’ha usato per 8 mesi in media una volta a settimana si è detto soddisfatto del trattamento”, mentre Hilke Baasch, Direttore Generale Dipartimento Farma del gruppo Bracco, ha dichiarato che “grazie a questa tecnologia innovativa, a 18 anni dal lancio del primo farmaco sistemico, sarà finalmente possibile trattare questa patologia con un prodotto che viene semplicemente applicato localmente, interessante alternativa al trattamento con i farmaci orali e iniettivi”.

La crema dell’amore si rivolge a pazienti con impotenza medio-lieve, che conservano una funzione erettile residua e non hanno ancora ricevuto trattamenti, e che rischiano, secondo gli esperti presenti al convegno, di esprimere la proprio paura sul web, favorendo il business dei medicinali ‘tarocchi’ venduti online con gravi rischi per la salute.

Uno dei punti di forza del nuovo farmaco è che il 98% del principio attivo resta in loco ed eventuali effetti collaterali risultano lievi: Vitaros, che agisce già al primo impiego, anche se potrebbe essere utile un training di 4-5 somministrazioni, si adopera come un ‘collirio intimo’ da applicare il più vicino possibile alla punta del pene; in questo modo, grazie all’effetto vasodilatatore, la circolazione sanguigna migliora e, in presenza di una stimolazione erotica, può cominciare il rapporto.
Proprio in merito all’uso della pomata, Vincenzo Mirone ha affermato che “La terapia può essere applicata anche quotidianamente, una volta al giorno ma attenti a non abbandonare i trattamenti anti-impotenza al primo utilizzo, come purtroppo spesso succede. Tutti i farmaci dell’amore richiedono infatti 8-10 somministrazioni per andare a regime”.