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Caso Mastursi. De Luca: “Io sono parte lesa in questa vicenda”

Scritto da Redazione il 11 novembre 2015 in Evidenza,Politica. Stampa articolo

de lucaNapoli. Conferenza stampa lampo (solo 13 minuti) quella che ha tenuto questa mattina il Governatore della Campania Vincenzo De Luca per chiarire la sua posizione in merito alle indagini che coinvolgono Carmelo Manna, marito del giudice Scognamiglio.

La Procura di Roma ha ipotizzato il reato di corruzione in atti giudiziari per Anna Scognamiglio, uno dei giudici del Tribunale civile di Napoli che, lo scorso 22 luglio, confermando una precedente decisione del giudice monocratico, accolse il ricorso di De Luca, contro la sospensione dall’incarico di governatore in base alla legge Severino. Secondo gli inquirenti Manna, coinvolto nella stessa inchiesta, si sarebbe reso colpevole di induzione alla corruzione. 

“Sostengo che l’azione delle magistrature debba andare avanti con estremo rigore, possibilmente rapidamente. Il problema – ha dichiarato De Luca – sono gli effetti collaterali e cioè la consolidata abitudine al massacro mediatico. Questo sta diventando oltraggio permanente allo stato di diritto. C’è qualche organo di stampa che dovrebbe chiudere. Ma questo è un grande tema che dovrà riguardare il rapporto tra diritto individuale sistema giudiziario e sistema dell’informazione sta crescendo realtà in Italia di oltraggio alla persona e perdita dei valori costituzionali”

Il Governatore ha poi ribadito la sua estraneità ai fatti “Pieno e totale sostegno alla magistratura essendo io il primo interessato che si faccia chiarezza. Io sono parte lesa in questa vicenda; io e l’istituzione che rappresento. E combatteremo chi offenderà la nostra dignità. Io non sono a conoscenza di nulla, di nulla, di nulla.”

Noi siamo parte lesa, lo ripeto, è ci tuteleremo in tutte le sedi. Non abbiamo imbarazzo ma tanta rabbia. Vorrei che fosse chiaro a tutte le forze politiche e a chi tenta in queste ore speculazioni che da Napoli lanciamo la sfida del rigore spartano qui le paludi del malaffare e della clientela politica sono prosciugate. Siamo qui protagonisti di una battaglia per la trasparenza per far nascere un altro Sud che si presenta a testa alta, che cerca di creare lavoro in condizioni a volte drammatiche e che affronta questioni ambientali. Su questa sfida non arretriamo di una virgola sul piano della correttezza e ci tuteleremo in tutte le sedi”.

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