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Consiglio Regionale: il M5S blocca la seduta, non commemora le vittime di Parigi ed aggredisce la D’Amelio

Scritto da Redazione il 17 novembre 2015 in Cronaca,Evidenza,Politica. Stampa articolo

consiglioNapoli. “E’ intollerabile che il capogruppo dei 5 Stelle blocchi i lavori perché il centrodestra non firma la mozione di sfiducia. E’ la fine della democrazia, chi vuole firmare firma, non si può pensare di imporre una scelta del genere“con queste parole Rosetta D’Amelio, Presidente del Consiglio Regionale ha riassunto i gravissimi episodi che si sono verificati nell’ultima seduta.

Dopo aver occupato il posto che diritto spetterebbe alla D’Amelio, Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha preteso che l’Assemblea firmasse una mozione di sfiducia nei confronti del Governatore De Luca.

In seguito ad una prima sospensione dopo la quale la D’Amelio ha invitato i rappresentanti del Movimento 5 Stelle a rispettare la democrazia e le istituzioni, i  grillini hanno invece continuato ad occupare i banchi della presidenza ignorando l’appello. 

La D’Amelio è stata quindi costretta a sospendere nuovamente la seduta  “Per ora non chiamo la polizia, ma non accetto provocazioni. Capisco che ci possano essere anche forme di protesta politica estrema, però non si può mancare di rispetto alle istituzioni”.

Ultimo tentativo alle 13.30, ma i grillini non solo hanno continuato ad occupare i banchi della presidenza, ma non hanno tacitato le loro proteste neanche nel momento in cui il consigliere De Pascale ha commemorato le vittime degli attentati di Parigi. 

Di fronte all’impossibilità di svolgere la seduta e alla mancanza di rispetto dei 5 Stelle nei confronti non solo delle istituzioni, ma anche di chi ha perso la vita a causa degli attentati terroristici, i rappresentanti del centrodestra hanno lasciato l’aula. 

Con difficoltà la D’Amelio ha provato a portare avanti il consiglio, cercando di rispettare quanto previsto dall’ordine del giorno, in primo luogo la legge sul ciclo delle acque che è stata approvata. 

La grillina Muscarà si è quindi avventata sulla D’Amelio, aggredendola per strapparle il microfono; la Presidente è stata protetta dai funzionari, ma ciononostante subito dopo la terza ed ultima sospensione del Consiglio, la D’Amelio è stata colta da un malore ed è stata soccorsa dai sanitari del 118. 

 

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