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Università, laurea ad memoriam ad Antonella Russo

Scritto da Redazione il 27 novembre 2015 in Attualità,Eventi,Territorio,Valle Irno. Stampa articolo

antonellaFisciano. Lunedì 30 novembre, dalle 10.30, nell’aula “Nicola Cilento” del campus, durante l’incontro “Custodire la memoria per contrastare la violenza di genere”, verrà conferita la laurea ad memoriam ad Antonella Russo, studentessa universitaria di Solofra uccisa dal compagno della madre il 20 febbraio 2007.

Al convegno, moderato dal giornalista Mariano Ragusa, saranno presenti il Rettore Aurelio Tommasetti e la Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli.

Una targa ricordo verrà consegnata al Rettore dal sindaco di Solofra, Michele Vignola, il quale ha affermato: “Siamo davvero felici per questo riconoscimento ad Antonella. Abbiamo lavorato intensamente con l’Università affinché venisse assegnata la laurea alla nostra concittadina. Tutto è iniziato ad ottobre 2014 quando, insieme alla mamma della ragazza, la signora Lucia De Stefano e all’assessore Pasquale D’Onofrio, inviammo formale richiesta al Rettore Tommasetti e al Direttore del Dipartimento di studi umanistici dell’Ateneo (Dipsum), Sebastiano Martelli.

Il Dipsum e l’Osservatorio interdipartimentale per la diffusione degli studi di genere e la cultura delle pari opportunità (Ogepo), diretto dalla professoressa Maria Rosaria Pelizzari, hanno portato avanti l’iter burocratico che è terminato, su impulso del Rettore, il 24 novembre scorso, quando il Senato Accademico ha approvato la proposta di conferimento ad Antonella della laurea alla memoria.

A tal proposito, il primo cittadino ha aggiunto: “Per la nostra comunità Antonella, è esempio di coraggio, dedizione, legalità, valori di cui spesso la società attuale è carente. Vittima di un vile atto di ‘femminicidio’, è simbolo, suo malgrado, della lotta alla violenza contro le donne. Antonella non ha avuto paura di denunciare chi, poi, l’avrebbe uccisa. Ha sempre saputo quale fosse la cosa giusta da fare. Il nostro Comune ogni anno la ricorda con una iniziativa volta a sensibilizzare la cittadinanza sull’argomento. E per non dimenticare il suo sacrificio.

Antonella è stata uccisa mentre era in procinto di laurearsi in Lingue e Letterature straniere nella seduta di laurea prevista per la fine di marzo 2007, con la tesi Il turismo culturale in Francia: il caso Normandia”.

L’assessore D’Onofrio ha poi spiegato: “La nostra amministrazione ha raccolto una serie di informazioni al fine di dare un importante contributo in merito alla vicenda. Altri Atenei italiani, negli anni, hanno conferito la laurea alla memoria a studenti prematuramente scomparsi”.

E ha proseguito: “Ringrazio il Rettore e la professoressa Pelizzari per la sensibilità mostrata e l’impegno profuso per quello che è un gesto di profonda umanità che rende giustizia ad una ragazza coraggiosa e leale che, nel 2007, fu insignita, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della Medaglia d’oro al valore civile alla memoria. Per Antonella la laurea rappresentava la crescita personale e culturale, ma anche il desiderio di onorare al meglio i sacrifici della cara mamma”.

 

Proprio Lucia De Stefano, madre di Antonella, ha dichiarato: “Sono contentissima ed emozionata, finalmente mia figlia si laurea. Penso ai tanti sacrifici fatti da Antonella che, spesso, mi coinvolgeva, facendomi assistere ai suoi esami. Dedico questo riconoscimento a lei e a quelle donne che hanno visto interrotto, da una mano assassina, il loro percorso di studi”.
In memoria della studentessa, la professoressa Pelizzari ha concluso dicendo che “Ricordo personalmente Antonella e i suoi profondi occhi azzurri. La ragazza, che ha sostenuto due esami con me, era una delle studentesse più attente e partecipi agli incontri formativi, organizzati dall’Ogepo sulle pari opportunità, per sensibilizzare gli studenti contro ogni tipo di discriminazione. Il nostro Ateneo vuole conservare memoria dell’atto di coraggio di Antonella e la laurea rappresenta l’impegno dell’Università di Salerno nel campo delle pari opportunità e, soprattutto, in quello del contrasto alla violenza sulle donne e sui bambini .

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