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Salerno, ospedale Ruggi: denuncia di una donna su Facebook

Scritto da Redazione il 10 gennaio 2016 in Cronaca,Evidenza,Salerno,Territorio. Stampa articolo

ospedale-salerno-ruggi_01[1]Salerno. Una donna salernitana di nome Grazia ha denunciato pubblicamente, sulla sua pagina Facebook, l’odissea che ha vissuto in prima persona presso l’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.

La donna, in preda a una crisi respiratoria, si è recata ieri pomeriggio al Pronto Soccorso della struttura sanitaria di Via San Leonardo, senza ricevere nessuna assistenza.

“Erano le ore 15 – racconta sul social network – quando in auto con mia figlia mi prende una crisi respiratoria (ho la bronchite). Il mio medico curante non mi risponde al cellulare e così decido di andare in ospedale. Mi metto in fila per l’accettazione e dopo 10 minuti mi fanno entrare in una saletta dove un’infermiera mi controlla l’ossigenazione e mi fa un tracciato. Poi – aggiunge – mi fa accomodare in una sala interna insieme ad altre 10 persone e li, ore 15.30 inizia il delirio.

E continua: “La signora al mio fianco delirava dai dolori di pancia attanagliata da attacchi di dissenteria e conati di vomito, si lamenta chiamo qualcuno che corre con una busta, nel mentre una povera donna che era stata picchiata dall’ex marito parlava al telefono ad alta voce con l’avvocato di tutti i fatti suoi rendendoli pubblici agli altri presenti”.

“Alla mia destra – scrive Grazia – una persona con un piede fasciato con la testa appoggiata al muro ripeteva: ‘voglio morì, facitm murì nun cia facc chiù’, quand’ecco che la donna alla mia destra annoiata dall’attesa mi mostra la sua gamba gonfia e dice: “vedi vedi io tengo una trombosi sto qua dalle 14 e ancora non ho visto un dottore”.
Per questo motivo, intorno alle 17, la rabbia di Grazia aumenta: “Ogni tanto arrivava un codice rosso quando ci portano un uomo assopito su una barella e ce lo piazzano proprio avanti che dopo due minuti mentre sembrava svenuto viene preso da una crisi epilettica e allora tre persone gridando gli saltano addosso per evitare che cadesse dalla barella”.
“La signora della diarrea – prosegue Grazia – continua a chiedere l’ora e lamenti a destra e a manca. Gente che urlava fuori, parenti spazientiti. Quando mi giro in un angolo al buio una vecchietta con la bocca aperta. Era lì dalle 15. Forse era e nessuno se ne era accorto perchè in 3 ore di delirio io non ho visto nessuno andarle vicino”.
Alle 18:30 Grazia decide di abbandonare “quel manicomio senza visita e in preda a una crisi di isteria.  Me ne torno a casa pensando ma questa è la Salerno europea che vogliamo? Ma che stiamo facendo? Ma a cosa servono le luci e tutti i turisti se non riusciamo a far star bene prima i cittadini salernitani? Bha….”

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