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Salernitana, pari inutile all’Arechi col Vicenza

Scritto da Redazione il 19 aprile 2016 in Calcio,Evidenza,Salernitana,Sport. Stampa articolo

SALERNITANA (5-3-2): Terracciano; Ceccarelli (26′ st Bernardini), Tuia, Bagadur (17′ st Gatto), Empereur, Franco; Oikonomidis, Ronaldo, Zito (31′ st Coda); Donnarumma, Bus. A disp: Strakosha, Pestrin, Nalini, Colombo, Tounkara, Rossi. All: Leonardo Menichini.
VICENZA (4-2-3-1): Benussi; Sampirisi, Adejo, Brighenti, D’Elia; Moretti (35′ st Urso), Signori; Vita, Galano, Sbrissa (9′ st Giacomelli); Ebagua (27′ st Raicevic). A disp: Pelizzoli, El Hasni, Ligi, Bianchi, Cecconello, Paganin. All: Franco Lerda.

Arbitro: Sig. Gianluca Manganiello di Pinerolo (Mondin/De Troia) IV uomo: Martinelli.

NOTE Ammoniti: Oikonomidis, Zito, Ceccarelli, Bernardini, Empereur (S), Signori (V); Angoli 6-3; Recupero: 0′ pt – 4′ st; Spettatori: 14051 di cui 30 circa da Vicenza.

Un pareggio che serve a poco quello che la Salernitana conquista nel primo dei due turni casalinghi consecutivi. All’Arechi il Vicenza non corre particolari pericoli, mentre la Salernitana perde due punti dai playout e assottiglia le speranze salvezza. Una prestazione non all’altezza di una squadra che avrebbe dovuto metterci molto più impegno per conquistare l’intera posta in palio

CRONACA. Menichini si affida nuovamente al 5-3-2, ma a sorpresa senza Coda in attacco, ma con la coppia Donnarumma-Bus; a centrocampo invece posto al trio inedito Oiko, Ronaldo e Zito. Parte meglio il Vicenza che già al 4’ ci prova con Ebagua da posizione molto defilata, Terracciano è attento sul suo palo. Cresce subito la Salernitana però che prima con la combinazione Oiko, Zito, Donnarumma, poi con un inserimento in area di Bus mette in apprensione alla retroguardia veneta. I brividi però corrono sulla schiena dei tifosi granata quando al 16’ Sbrissa lascia partire un destro potente a giro che scheggia la traversa superiore. La Salernitana è viva e al 26’ prova i riflessi di Benussi con un destro di Oikonomidis dal limite che l’estremo difensore biancorosso devia in angolo. I granata ci sono ma non sono ordinati in fase di manovra, concedendo agli ospiti qualche ripartenza di troppo. E proprio un errore in fase di copertura di Bagadur su Galano consente al Vicenza di rendersi pericoloso al 38’, azione che per fortuna dei granata si conclude con un tiro dello stesso attaccante, deviato tra le braccia di Terracciano. La prima frazione si chiude quindi a reti bianche senza minuti di recupero.
Nessun cambio ad inizio ripresa, ma la Salernitana sembra confusa rispetto ad un Vicenza ordinato e ben messo in campo. La prima azione pericolosa però la costruiscono proprio i granata all’8’ quando Ronaldo arriva sul fondo e fa partire un cross basso al centro quasi deviato nella propria porta da Brighenti: sul corner seguente il colpo di testa di Donnarumma colpisce la traversa e si spegne sul fondo. Al 17’ Menichini decide di osare: fuori un difensore, Bagadur, e dentro un esterno d’attacco, Gatto, trasformandosi nel più offensivo 4-4-2. Due minuti più tardi è il Vicenza a rendersi pericoloso con un tiro al volo del neo entrato Giacomelli che finisce alto non di molto. La Salernitana non punge e subito dopo metà ripresa Menichini opta per un cambio a dir poco discutibile: fuori Ceccarelli e dentro Bernardini. Gli uomini di Lerda invece si fiondano all’attacco grazie anche all’inserimento di Raicevic al posto di Ebagua, anche se il più pericoloso resta Galano che al 29’ lascia partire un sinistro a giro che impegna Terracciano. Menichini gioca allora la carta Coda al 31’ al posto di Zito, schierando una Salernitana tutta a trazione anteriore. L’occasione allora capita sulla testa di Gatto al 34’, deviando una punizione di Ronaldo, ma la palla è fuori. Un azione insistita al 40’ tiene tutti col fiato sospeso ma Ronaldo alla fine non riesce a trovare il varco per il tiro. Il finale di gara non serve che a confermare il punteggio finale che non si schioda da quello di partenza, nonostante i quattro minuti di recupero. Un pareggio che serve a ben poco, se non per muovere di poco la classifica.

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