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Nuovo piano ospedaliero: salvi i poli di Agropoli e Scafati

Scritto da Redazione il 19 maggio 2016 in Cronaca,Evidenza,Ospedali,Territorio. Stampa articolo

ospedale3Salerno. Il commissario Joseph Polimeni ha varato in via definitiva  il Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera.

Per quanto riguarda la provincia di Salerno, è stata potenziata l’attività dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” di Salerno. Il polo salernitano diverrà Dipartimento di emergenza e accettazione di II livello, inoltre fungerà da hub nella rete Ictus, hub di II livello nella rete cardiologica, nonché centrale operativa, Centro traumatologico specialistico, satellite con assistenza specialistica (Spoke) nella rete emergenze pediatriche, spoke II livello per la terapia del dolore, hub rete per le emergenze digestive.

In base al nuovo piano regionale, il Ruggi ospiterà anche nuove specializzazioni: Chirurgia plastica, Reumatologia, Unità spinale e Neuro-Riabilitazione.

Previsto anche un aumento dei posti letto per l’ospedale salernitano “Da Procida”: 56 di riabilitazione intensiva in costanza di ricovero e 32 di lungodegenza.

Confermati  i Pronto Soccorso presso gli ospedali  di Scafati, Sarno (Spoke I per le emergenze pediatriche), Mercato San Severino e Cava de’ Tirreni.

Invariata la situazione per l’ospedale “Umberto I” di Nocera e dei nosocomi di Eboli, Roccadaspide, Oliveto Citra, Sant’Arsenio e Sapri.

Rafforzati gli ospedali di Pagani ( attraverso un servizio di Cardiologia e sarà Spoke di I livello nella rete della Terapia del dolore) e di Battipaglia (rafforzato il suo Punto Nascita e il servizio di Cardiologia ma senza posti letto).

Nuove discipline per gli ospedali di Vallo della Lucania (Neurologia e Gastroenterologia, Neonatologia, Psichiatria, Riabilitazione) e di Polla (Servizio di Oncologia in regime ambulatoriale).

Buone notizie per l’ospedale di Castiglione di Ravello che, dopo la ventilata chiusura dei mesi scorsi, ottiene 20 posti letto e per Agropoli che sarà potenziato con 20 posti letto e ospiterà un centro sovra-aziendale territoriale per i disturbi del comportamento alimentare.

 

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