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Salernitana, Bernardini: “Dobbiamo migliorare”. Busellato: “Importante non aver perso”

Scritto da Redazione il 29 ottobre 2016 in Calcio,Salernitana,Sport. Stampa articolo

Né arte né parte. Non usa troppi giri di parole Alessandro Bernardini per descrivere l’amarezza dopo lo scialbo 0-0 dell’Arechi con il Pisa. Una gara dominata in lungo e largo dai granata senza però trovare la spallata decisiva capace di portare la Salernitana in alto e allontanare critiche e polemiche. “Abbiamo raccolto il secondo pari senza gol in meno di tre giorni – racconta il difensore in sala stampa – Non è il nostro miglior momento questo è vero, ma nemmeno il peggiore se si pensa a quello che abbiamo vissuto lo scorso anno. Quattro punti in altrettanti match sono un ruolino di marcia non ideale, serve dare al più presto una sterzata”. Occasione persa ieri davanti al proprio pubblico, contro una squadra rognosa ed organizzata ma valsi lo stesso i fischi dei tifosi. “Far gol alla miglior difesa del torneo è sempre difficile – ammette Bernardini – Sono stati praticamente perfetti e nelle circostanze in cui siamo riusciti ad eludere i loro interventi abbiamo trovato un Ujkani in giornata di grazia. Purtroppo ci gira così ma sono sicuro che tramuteremo presto i fischi di oggi in applausi”. A far eco al compagno ci pensa Massimiliano Busellato, col mediano granata che giudica il pari guardando il bicchiere mezzo pieno. “Abbiamo dominato questo sfida e meritavamo di vincere ma quando non lo si fa l’importante resta sempre non perdere. Abbiamo affrontato tante sfide insidiose e portare avanti una striscia di cinque partite senza sconfitte resta comunque un punto di partenza. Purtroppo come ad Ascoli abbiamo fatto noi la partita ma siamo mancati in concretezza e lucidità. Questa era la terza partita in una settimana e il calo fisiologico può starci”. Poi sulla reazione dell’Arechi al triplice fischio Busellato storce un po’ il naso. “Si può fischiare il risultato ma la gente deve vedere anche la maglia che sudiamo. In ogni partita lasciamo l’anima in campo”. L’occasione del riscatto si chiama Cittadella, sfida del cuore per il mediano granata. “Sarà bello ritornare a casa mia e riabbracciare tante persone a cui voglio bene. Resto però un calciatore della Salernitana e andremo lì con lo stesso spirito e voglia di vincere”.

Sabato Romeo

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