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Unisa, in mostra un viaggio tra gli antichi conventi salernitani

Scritto da Redazione il 10 dicembre 2016 in Salerno,Territorio,Università. Stampa articolo

15036167_1341548872530627_6505151649000725741_nFisciano.  Giovedì 15 dicembre alle ore 12.00, nell’atrio della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno, sarà inaugurata la mostra “L’eco dei chiostri, viaggio nel cuore degli antichi conventi salernitani” curata da Federica Ribera del Dipartimento di Ingegneria Civile e Gennaro Miccio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, già Soprintendente di Salerno e Avellino.

La mostra, patrocinata dal Comune di Salerno, dall’Ordine degli Ingegneri e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Salerno, raccoglie i risultati di un’esperienza didattica maturata durante l’a.a. 2014/2015 nell’ambito del corso di Restauro Architettonico, con alcuni contributi del corso di Rilievo dell’architettura, risultati poi approfonditi e sviluppati con alcune tesi di laurea del corso di studi in Ingegneria edile-architettura.

Lo studio è incentrato sulle antiche insulae conventuali della città di Salerno, un tempo vere e proprie cittadelle autonome, oggi in stato di abbandono e degrado, in attesa di interventi di restauro e risanamento conservativo. Il convento di Santa Maria della Consolazione, Santa Maria di Montevergine, il complesso conventuale di San Domenico, quello di San Benedetto, e ancora il monastero di San Michele Arcangelo e Palazzo San Massimo sono i veri protagonisti della mostra, che si pone l’obiettivo di risvegliare l’attenzione attorno al tema del recupero del centro antico salernitano e di promuovere una nuova riflessione sul futuro della città.

La mostra sarà visitabile fino al 23 dicembre 2016

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