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“Volete me o la bambina?”. “Portami lei”: madre costringe 12enne a prostituirsi per 5 euro

Scritto da Redazione il 1 febbraio 2017 in Cronaca,Evidenza,Salerno,Territorio. Stampa articolo

2229630_violenzaSalerno. Dopo l’arresto avvenuto ieri, emergono ulteriori particolari sulla vicenda che vede protagonista una 31enne salernitana che vendeva la propria figlia di 12 anni per incontri sessuali con un anziano.

Sono state intercettate le conversazioni telefoniche in cui la donna offre all’uomo la bambina. “Volete me o la creatura?”: con queste parole la donna offriva la ragazzina per gli incontri sessuali. La madre vendeva la figlia per 5 o 15 euro, “quel che mi potete dare“. L’anziano era solito accettare le proposte: “Portala e vediamo che si può fare”.

Per accrescere il desiderio dell’anziano, la madre telefonava all’uomo fingendo di essere la figlia e dimostrandosi desiderosa di fare sesso con lui: ““Vi faccio contento”, “Vengo e mi metto in mezzo a voi”. In un’altra conversazione, invece, è la bambina stessa che parlando al telefono con l’anziano dice: “Vengo per fare quello che ha detto la mamma”.

La madre dovrà rispondere del reato di induzione e favoreggiamento di prostituzione minorile.

Inoltre la donna è accusata anche di estorsione nei confronti di un uomo di 47 anni: la 31enne ha minacciato più volte l’uomo  di rivelare alla moglie che in due avevano avuto rapporti sessuali a pagamento. L’indagata ha anche finto che l’uomo fosse il padre della bambina nata lo scorso settembre. La donna è riuscita ad estorcere all’uomo 4mila euro.

Il giudice per le indagini preliminari ha nominato un curatore della dodicenne che è stata affidata ai nonni materni. La neonata, invece, è figlia dell’attuale compagno della donna, che è indagato per reati sessuali (non riguardanti però la 12enne). Le indagini da parte dei carabinieri sono scattate proprio perché gli investigatori tenevano sotto controllo l’abitazione della coppia.

 

 

 

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