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Salerno, assediata l’abitazione dell’uomo che ha ucciso a calci un cane

Scritto da Redazione il 22 febbraio 2017 in Cronaca,Evidenza,Salerno,Territorio. Stampa articolo

antonio-fuoco-cane-ucciso-salerno-650x412Salerno. Un gruppo di ignoti ha preso di mira l’abitazione di Antonio Fuoco, l’uomo che ha ucciso a calci la cagnolina Chicca di 6 mesi, a Pastena.

Persone non ancora identificata hanno lanciato pietre ed altri oggetti contro le finestre della casa di Antonio Fuoco. Non è servito, quindi, l’appello della famiglia di Fuoco, che pur dissociandosi dal gesto dell’uomo, aveva invitato tutti ad avere un atteggiamento non violento.

E’ stata inoltre organizzata, per sabato 25 febbraio, una manifestazione sotto casa di Antonio Fuoco, da parte del Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali, assieme al Partito Animalista Europeo. Vista la tensione, però, il Questore di Salerno ha vietato che l’iniziativa si svolgesse nei pressi dell’abitazione di Fuoco, autorizzandola solo a patto che si svolga in un’altra zona della città.

 

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 Responses to Salerno, assediata l’abitazione dell’uomo che ha ucciso a calci un cane

  1. Giuliana Sponza

    27 febbraio 2017 at 11:22

    E perché si risponde cosi ad un atto tanto esecrabile? Se la giustizia facesse veramente il suo corso e punisse chi si macchia di crimini efferati, cambiando le leggi se occorre, forse non ci sarebbe questa caccia all’uomo.

  2. Maria

    26 febbraio 2017 at 16:56

    Ha commesso un omicidio e adesso era già fuori dal carcere????????? Rimettetelo dentro……..Giustizia vogliamo solo giustizia e stare tranquilli quando usciamo per strada che un assassino potrebbe farci del male……

  3. Giampiero

    25 febbraio 2017 at 20:23

    a che cosa serve inasprire le pene se poi non si riesce a farle rispettare ?

  4. Sonia Lay

    25 febbraio 2017 at 18:38

    Questa merda era già noto alle forze dell’ordine!!! Basta, in Italia ci vogliono pene più severe per questi ed altri crimini!! MERDACCIA!!!

  5. anna

    25 febbraio 2017 at 09:07

    Spero solo che cambino le leggi che chi commette queste ‘cattiverie’ gratuite venga punito con la galera altrimenti qui non la finiamo piu’ troppi dementi schifosi liberi

  6. Silvia Saltelli

    24 febbraio 2017 at 21:03

    Ma parliamo di un uomo che ha ammazzato anche una donna incinta? Quindi ha commesso un delitto talmente grave, che nessun giudice dovrebbe difenderlo, l’uccisione di un cucciolo, è il simbolo della sua ferocia e della sua crudeltà, la gente INORRIDISCE difronte a tali scempi. Ma poi mi chiedo come fa a stare fuori dal carcere un elemento simile? E il delitto che ha commesso resta impunito?