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Confiscati beni per oltre 500mila euro alla famiglia Viviani, complici di un’organizzazione criminale

Scritto da Redazione il 29 marzo 2017 in Evidenza,Territorio. Stampa articolo

carabinieriCava de’ Tirreni. Come stabilito dal Tribunale di Salerno su richiesta della Procura, i beni di Raffaele Viviani e dei figli Carlo ed Emiliano sono stati confiscati, per un valore di circa 500mila euro.

La condanna è scattata in seguito a un’indagine patrimoniale condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale. I Viviani sono ritenuti a capo di un sodalizio criminale, di tipo familiare, attivo a Ogliara e a San Mango Piemonte, San Cipriano, Baronissi e Pellezzano e dedito a furti, estorsioni nei confronti degli imprenditori e alla ricettazione di auto, nonchè all’usura.

Dalle indagini è emersa una discrepanza enorme tra il reddito dichiarato e i beni posseduti, che hanno fatto scattare il campanello d’allarme per le indagini che hanno portato alla luce i malviventi. Sigilli, dunque, al bar Lady Caffè, con il sequestro delle quote della società proprietaria dell’esercizio (i soci risultano essere la figlia di Raffaele Viviani, la moglie di Carlo Viviani e la moglie di Emilio Viviani), nonchè delle quote di un’altra società intestate alle stesse donne e di un appartamento a Cappelle Superiori intestato a Carlo Viviani, di tre camion e un’auto, sempre di Carlo Viviani.

 

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