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Meningite, stazionarie le condizioni della studentessa dell’Unisa

Scritto da Redazione il 11 aprile 2017 in Cronaca,Evidenza. Stampa articolo

universita_salernoNapoli. Risultano stazionarie le condizioni della studentessa dell’Università di Salerno colpita da meningite. La giovane è stata trasferita presso l’ospedale “Cotugno” di Napoli per ricevere tutte le cure del caso.

L’Ateneo, in una nota ha espresso la vicinanza alla famiglia della giovane e ha sottolineato l’assenza di fattori di rischio nel frequentare le attività didattiche “L’Università ribadisce che non emergono, allo stato attuale, particolari fattori di rischio o preoccupazione per la comunità. Le attività didattiche rispettano il loro regolare svolgimento. Il Servizio Prevenzione e Protezione e il Medico Competente dell’Ateneo seguono costantemente la vicenda e comunicheranno ogni eventuale aggiornamento. Per informazioni è possibile rivolgersi al presidio sanitario, gestito dall’Asl  Salerno presso il campus di Fisciano e attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì. La comunità universitaria esprime la sua vicinanza e solidarietà alla studentessa e ai suoi familiari”.

Anche la Asl ha fatto chiarezza sulle modalità di contagio “Non è a rischio di ammalarsi chi non è stato vicino al soggetto che ha manifestato la malattia a lungo (almeno 24 ore) e in ambiente ristretto (classe, palestra) o in mezzi di trasporto (posti adiacenti in pullman, auto, treno); non c’è alcun rischio per i contatti dei contatti; i “contatti” posso frequentare normalmente la collettività scolastica, in quanto, per gli stessi, secondo le vigenti normative, non sono previste misure contumaciali (isolamento o restrizione delle frequenza scolastica); la chemio profilassi viene raccomandata per coloro che hanno avuto contatti stretti, a rischio con il soggetto che ha manifestato la mattia, durante i dieci giorni prima della comparsa dei sintomi. Pertanto  non è prevista per i contatti a basso rischio o i contatti dei contatti. La tendenza ad estendere “il gruppo suscettibile” a scopo precauzionale, si profila come “inappropriatezza” e comporta effetti collaterali sia a livello individuale, legati all’antibioticoterapia, che di comunità, in quanto determina la selezione di resistenze batteriche e riduce la circolazione di ceppi di meningococco (neisseria) non patogeni, ma utili a conferire immunità crociata”.

 

 

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