Dopo i primi 40 minuti di gioco del match tra Benevento e Salernitana, sul risultato di 1-1, in seguito alle reti di Pierozzi e Capomaggio, e con una traversa e un palo colpiti dai granata, che fino a quel momento avevano giocato meglio dei padroni di casa, nessuno avrebbe potuto immaginare un risultato finale così dilagante a favore dei sanniti.
Solo nei minuti finali della prima frazione di gioco, il Benevento è venuto fuori, riuscendo a chiudere il primo tempo in vantaggio di due reti, messe a segno da Tumminello al 42° e dallo sfortunato autogoal di Capomaggio, al culmine di una micidiale ripartenza dei calciatori allenati da Floro Flores..
L’inizio della seconda frazione di gioco si apre, dopo soli 5 minuti, con la doppietta di Tumminello su assist dell’imprendibile La Mesta, dalla fascia destra dell’attacco giallorosso, zona del campo da dove sono partite le più pericolose giocate offensive dei sanniti.
L’autogoal di Capomaggio, in chiusura del primo tempo, e il goal di Tumminello in apertura del secondo tempo, hanno steso al tappeto la Salernitana che, dopo aver fatto bene nei primi 45 minuti di gioco e aver sfiorato più volte la rete, si è trovata inopinatamente in svantaggio di tre goal.
Da quel momento in poi, la squadra allenata da Raffaele è crollata sotto l’aspetto motivazionale ed è “scomparsa dal campo”. Al 18° minuto La Mesta, autore di dribbling e assist a ripetizione, si è esaltato realizzando il quinto goal per la sua squadra.
Una sconfitta pesante da digerire per l’ambiente granata a causa della larghezza del risultato finale a favore del Benevento, ma dalla quale bisogna ripartire senza fare drammi, visto l’andamento del match e il positivo approccio iniziale della Salernitana. Gli episodi hanno giocato tutti a favore dei giallorossi. Se nel primo tempo la traversa e il palo non avessero salvato il Benevento, probabilmente la gara avrebbe preso un’altra piega.
Va detto, comunque, che in questo match sono apparse chiaramente alcune carenze di organico della Salernitana. A centrocampo, l’assenza di un’alternativa valida a Tascone e la mancanza di almeno una valida mezz’ala, sono evidenti. Così come la fragilità e inadeguatezza del reparto difensivo, infilato in ripartenza dal Benevento che ha affondato come una lama nel burro.
Nonostante questa cocente delusione, però, la squadra granata è ancora terza in classifica a soli tre punti dalla vetta. E se si prendesse in considerazione la gara persa immeritatamente in casa con il Cerignola, a causa dei clamorosi errori arbitrali, ora la Salernitana con quei tre punti che avrebbe meritato sarebbe ancora prima in classifica, posizione che stava mantenendo da inizio stagione.
Raffaele, secondo noi, non ha particolari colpe ma, invece, ha molti meriti. Al Santa Colomba ha tentato di sorprendere il Benevento con uno schieramento offensivo e ci stava riuscendo, ma la dea bendata gli ha girato le spalle. inoltre, con un organico incompleto, una panchina corta e alcuni calciatori in difesa e a centrocampo non all’altezza di un campionato di vertice, sta tenendo il passo delle corazzate Catania, Benevento e Cosenza.
E’ importante, invece, rinforzare la squadra, in maniera mirata e chirurgica, in base alle richieste dell’allenatore, nel mercato di riparazione di gennaio, se si vuole continuare a competere per il primo posto e la promozione diretta in serie cadetta. Il duo Faggiano – Raffaele, se supportato dalla disponibilità economica della società, è all’altezza del compito e dell’ambizioso obiettivo. Ma Iervolino e soci non devono lesinare ulteriori investimenti.
Intanto è di oggi la conferma di un primo acquisto; è arrivato a Salerno, proveniente dal Rimini, il difensore esterno Gianluca Longobardi. Si spera che questo sia solo un primo segnale delle reali intenzioni dello staff societario.
Benevento-Salernitana 5-1
Reti: 7’ pt Pierozzi (B), 29’ pt Capomaggio (S), 42’ pt, 5’ st Tumminello (B), 48’ pt aut. Capomaggio (B), 18’ st Lamesta (B).
Benevento: Vannucchi, Prisco, Maita, Manconi, Lamesta (20’ st Simonetti), Scognamillo, Ceresoli (32’ st Viscardi), Saio, Pierozzi (28’ st Romano), Tumminello (32’ st Mignani), Della Morte (20’ st Ricci). All. Antonio Floro Flores
A disposizione: Esposito, D’Alessio, Mehic, Carfora, Cantisani, Tsingaras, Talia.
Salernitana: Donnarumma; Matino, Golemic, Frascatore (13’ st Anastasio); Coppolaro (13’ st Varone), de Boer, Capomaggio, Villa; Ferraris (19’ st Nnamdi Ubani); Liguori (13’ st Inglese), Ferrari (35’ st Achik). All. Giuseppe Raffaele
A disposizione: Brancolini, Knezovic, Quirini, Iervolino, Di Vico, Boncori.
Arbitro: Dario Madonia (Palermo).
Assistenti: Matteo Gentile (Isernia) – Giovanni Boato (Padova).
IV Ufficiale: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore).
Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).
Ammoniti: Manconi (B), Ferrari (S)
Angoli: 3-3
Recupero: 5’ pt, 2’ st.






