C’è stato un lungo periodo del campionato, durante il quale alla Salernitana è andato tutto per il verso giusto e la squadra veleggiava al primo posto in classifica. Molte vittorie sono state ottenute con il minimo sforzo, di misura e in rimonta, alcune volte anche oltre i meriti. Bastava tirare in porta e il goal era servito.
Dopo la sconfitta a Catania, l’incantesimo si è spezzato e la dea bendata ha decisamente voltato le spalle ai granata. La squadra allenata da Raffaele ha continuato a fornire prestazioni positive, migliorando anche in alcuni aspetti, creando molte più occasioni da goal, anche nel match perso largamente a Benevento, dopo aver colpito un palo e una traversa, ma la palla non ne ha voluto sapere di entrare in rete. In più circostanze, inoltre, anche gli errori arbitrali hanno penalizzato i risultati.
La gara odierna con il Trapani, terminata sul risultato di parità, 1-1, è l’esempio lampante di questo trend negativo. Gli ospiti, baciati dalla fortuna, al primo e unico tiro in porta, destinato a spegnersi sul fondo, in seguito ad una fortunosa deviazione di Grandolfo colpito in pieno dal pallone, sono passati in vantaggio dopo nove minuti di gioco, mettendo la gara in salita per i padroni di casa.
La Salernitana, che psicologicamente avrebbe potuto accusare il colpo, reduce dalla debacle di Benevento, non si è persa d’animo e, riordinate le idee, ha iniziato a creare azioni offensive a ripetizione, riuscendo a raggiungere lo strameritato pareggio al 35° minuto con un calcio di punizione spettacolare di Anastasio.
Tra la prima frazione di gioco e il secondo tempo, la squadra granata ha tirato in porta altre cinque volte e, complessivamente, verso la porta una decina di volte, sfiorando il goal del vantaggio in più occasioni, pur avendo di fronte un avversario di spessore e che, senza penalizzazione, sarebbe nelle prime posizioni in classifica.
Ovviamente, non è tutta colpa della sfortuna se la Salernitana ha rallentato la sua corsa vincente. In fase conclusiva, spesso, gli attaccanti granata non sono stati incisivi, denotando una mancanza di efficacia sotto porta. Inglese, soprattutto, sta deludendo le attese.
Il centrocampo, inoltre, pur composto da calciatori di qualità, non sempre protegge la difesa con un filtro efficace, è un po’ lento nell’impostazione della manovra e, rispetto a prima, c’è meno gioco senza palla, anche a ridosso della tre quarti. Il reparto difensivo, infine, non è di certo il punto di forza di questa squadra. Si prendono troppi goal evitabili, spesso in ripartenza, alcune volte anche a difesa schierata.
Nonostante ciò, la Salernitana potrebbe recuperare terreno sulla capolista Catania, ormai avanti di cinque punti, approfittando dei prossimi due turni del gitone di andata, contro avversari di bassa classifica, mantenendo vive le sue ambizioni di lotta per la vittoria del campionato. Poi, a gennaio, sarà il momento della verità. La squadra andrà rinforzata, con i giusti innesti, soprattutto in difesa e a centrocampo. Le criticità di questo organico sono evidenti. Basterebbero, però, alcuni nuovi interpreti per rendere il gruppo più competitivo. A niente servirebbe, invece, prendersela con l’allenatore.
Salernitana-Trapani 1-1
Reti: 9’ pf Grandolfo (T), 35’ pt Anastasio (S).
Salernitana: Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio; Longobardi (26’ st Achik), Tascone (37’ st Quirini), Capomaggio, de Boer (37‘ st Knezovic), Villa; Ferraris (18’ st Ferrari), Inglese (37’ st Liguori). All. Giuseppe Raffaele
A disposizione: Brancolini, Varone, Coppolaro, Nnamdi Ubani, Iervolino, Di Vico.
Trapani: Galeotti, Giron, Celeghin, Canotto (10’ st Benedetti), Ciuferri (32’ st Vazquez), Carriero (10’ st Podrini), Motoc, Negro (39’ st Pirrello), Grandolfo (32’ La Sorsa), Marcolini, Ciotti. All. Salvatore Aronica
A disposizione: Ujkaj, Salines, Kirwan, Nicoli.
Arbitro: Marco Di Loreto (Terni).
Assistenti: Matteo Lauri (Gubbio) – Gian Marco Cardinali (Perugia).
IV Ufficiale: Fabrizio Pacella (Roma 2).
Fvs: Domenico Russo (Torre Annunziata).
Ammoniti: Achik, Liguori (S), Carriero, Celeghin (T).
Angoli: 6-2
Recupero: 1’ pt, 5’ st.






