Gli inserimenti di Gyabuaa a centrocampo e di Lescano in attacco, acquistati nel mercato di riparazione di gennaio, al loro esordio con la maglia granata, l’ottima prestazione di Capomaggio, che ha guidato il reparto difensivo in maniera impeccabile, e la ritrovata verve di Villa sulla fascia sinistra, hanno consentito alla Salernitana di vincere la gara allo stadio Viviani di Potenza con il Sorrento.
Tutta la squadra allenata da Raffaele, comunque, ha fornito una prova convincente, sia sotto l’aspetto tecnico, sia per l’impegno e la determinazione dei calciatori che sono scesi in campo. Sono fioccate le occasioni da goal per l’intero arco della gara. Dopo le due deludenti partite, di Siracusa, dove la Salernitana ha rimediato una cocente sconfitta, e all’Arechi con il Cosenza, terminata sul risultato di 0-0, le due vittorie consecutive in trasferta, con l’Atalanta U23 e con il Sorrento, entrambe ampiamente meritate, rilanciano le ambizioni dei granata che non perdono ulteriore terreno nei confronti di Benevento e Catania.
Gyabuaa ha dato velocità e dinamismo al centrocampo, caratteristiche che mancavano in maniera evidente a un reparto valido, ma troppo lento e senza una mezzala di ruolo. Lescano, con un assist vincente, un palo ed un goal, ha migliorato l’attacco, apportando quel cinismo che spesso era mancato nella fase realizzativa. Eppure, anche senza questi due ultimi rinforzi, la Salernitana aveva chiuso il girone di andata nelle prime tre posizioni in classifica, dopo essere stata per molto tempo capolista, a dimostrazione della compattezza del gruppo squadra e dell’ottimo lavoro svolto dall’allenatore, nonostante le tante, troppe critiche, piovute addosso ai calciatori e allo staff tecnico.
Anche la Società di Patron Iervolino ha subito, nelle ultime settimane, pesanti critiche con striscioni e dichiarazioni sui media e sui social, in alcuni casi eccessivamente negative, da parte di una tifoseria e un ambiente delusi e arrabbiati per la doppia retrocessione che ha portato la Salernitana dal paradiso della Serie A all’inferno della serie C, in soli due anni.
Il campionato è ancora lungo, mancano 15 gare alla fine, e Benevento e Catania dovranno entrambe giocare all’Arechi. Inoltre, le due capoliste, come già avvenuto nella prima parte del girone di andata, potrebbero andare incontro a un fisiologico calo di prestazioni e risultati, con la Salernitana che potrebbe approfittarne. La vittoria del campionato, con conseguente promozione diretta, probabilmente, si deciderà nelle ultime giornate.
E’ importante, pertanto, che la torcida granata si stringa intorno alla squadra e alla Società, facendo sentire tutto il suo tifo, trasformando l’Arechi in una bolgia di entusiasmo, come nei tempi migliori. L’unità d’intenti e il rispetto dei ruoli sono fondamentali nel calcio per ottenere successo. A Salerno, purtroppo, è da sempre presente l’autolesionismo derivante dalle critiche, spesso distruttive, di tante persone che si sentono allenatori senza averne titolo o che pretendono investimenti dalla Società, a prescindere dagli equilibri di bilancio e dalla opportuna tempistica.
Sorrento-Salernitana 0-2
Reti: 41’ pt Villa, 49’ st Lescano. nella
Sorrento: Del Sorbo, Crecco, Potenza, Fusco (5’ pt Shaw), Cuccurullo, Solcia, Ricci (32’ st Bernabeo), Cangianiello (32’ st Riccardi), Paglino, Colombini (13’ st Esposito), Sabatini. All. Cristian Serpini
A disposizione: Harrasser, D’Aniello, Tonni, Matera, Di Somma, Vilardi, Milan.
Salernitana: Donnarumma; Berra, Capomaggio (54’ st Iervolino), Arena; Longobardi, Gyabuaa, de Boer (46’ st Achik), Carriero (46’ st Golemic), Villa; Ferraris (25’ st Liguori), Lescano (54’ st Molina). All. Giuseppe Raffaele
A disposizione: Brancolini, Cevers, Ferrari, Quirini, Nnamdi Ubani, Di Vico.
Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni (Prato).
Assistenti: Filippo Pignatelli (Viareggio) – Mattia Bettani (Treviglio).
IV Ufficiale: Riccardo Tropiano (Bari).
Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).
Ammoniti: Cuccurullo, Shaw, Esposito, Paglino (SO), Capomaggio, Iervolino (SA).
Angoli: 2-9
Recupero: 3’ pt, 8’ st.






