Il cambio di allenatore ha giovato alla Salernitana che, rispetto alle ultime prestazioni negative, ha quanto meno dimostrato di tenere meglio il campo, con maggior grinta e compattezza. Lo scossone nello spogliatoio granata, quindi, sembra esserci stato. La squadra ha messo in campo, contro un’avversario molto forte e con un organico di categoria superiore, tanta determinazione e la giusta dose di agonismo, caratteristiche che erano andate mano a mano scemando, dall’inizio del girone di ritorno, sotto la guida di Raffaele. Un calo di motivazioni per certi versi inspiegabile, dopo un girone di andata molto positivo.
Cosmi ha schierato la Salernitana con la difesa a tre, con Matino perno centrale, il centrocampo a quattro, con Capomaggio e Gyabuaa interni, e tre attaccanti, con Achik a cucire il gioco facendo da raccordo tra centrocampo e attacco. Nella prima frazione di gioco la Salernitana ha tenuto testa al Catania, non senza difficoltà. La linea mediana con due interni, infatti, ha sofferto un po’ il centrocampo avversario, soprattutto in fase di non possesso. Reggere il peso di Achik, Molina e Lescano, contemporaneamente in campo, ha messo a dura prova la tenuta in fase difensiva dei granata.
Il primo tempo si è chiuso sullo 0 a 0, ma le migliori occasioni in fase offensiva le hanno create gli etnei, pericolosi in alcune circostanze con le incursioni sulle fasce degli esterni e i pericolosi cross in area. La Salernitana si è vista poco in attacco ma ha anche concesso poco agli avversari.
All’inizio del secondo tempo, il neo trainer della Salernitana ha sostituito Achik con Quirini e Longobardi con Anastasio, per dare più solidità alla fase difensiva, successivamente, Molina con Antonucci per dare maggiore imprevedibilità e fantasia alla manovra sulla tre quarti del campo. Alla distanza, mentre il Catania ha perso lucidità e intensità, la squadra allenata da Cosmi è venuta fuori con maggior convinzione e, nel finale del match, è riuscita anche ad andare in goal con Villa, ma l’arbitro, su segnalazione del guardalinee, ha annullato per off side.
La vittoria odierna, in rimonta, del Cosenza con il Sorrento, ha portato i calabresi ad un solo punto di distacco dal terzo posto in classifica occupato dalla Salernitana. Da qui al termine del campionato, pertanto, i granata dovranno dare il meglio in ogni partita, per difendere il terzo gradino della classifica che dà l’accesso diretto alla fase finale dei play off. L’esperienza e il pragmatismo di Cosmi potranno essere di aiuto a questo gruppo per crescere tecnicamente e per centrare almeno questo obiettivo.
Salernitana-Catania 0-0
Salernitana: Donnarumma; Berra, Matino, Arena; Longobardi (1’ st Anastasio), Capomaggio, Gyabuaa, Villa; Molina (32’ st Antonucci), Achik (1’ st Quirini); Lescano. All. Serse Cosmi
A disposizione: Cevers, de Boer, Ferrari, Golemic, Ferraris, Tascone, Cabianca.
Catania: Dini, Miceli, Allegretto, Jimenez (18’ st Bruzzaniti), Rolfini (18’ st Lunetta), Quaini (43’ st Di Tacchio), Donnarumma, Casasola, Di Noia (43’ st Corbari), Pieraccini, D’Ausilio (36’ st Caturano). All. Domenico Toscano
A disposizione: Bethers, Celli, Ponsi, Raimo, Doni, Cargnelutti, Ierardi.
Arbitro: Edoardo Manedo Mazzoni di Prato.
Assistenti: Matteo Gentile (Isernia) – Luca Chiavaroli (Pescara).
IV Ufficiale: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore).
Fvs: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).
Ammoniti: Arena (S), Miceli (C).
Angoli: 2-4
Recupero: 4’ pt, 4’ st.






