Cava de’ Tirreni. M5s: “Stop al consumo del suolo, tuteliamo il paesaggio”

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downloadCava de’ Tirreni. Il meetup Amici di Beppe Grillo M5S Cava de’ Tirreni si associa alla proposta di legge presentata dal MoVimento 5 Stelle ‘Stop al consumo del suolo e alla tutela del paesaggio’.

Lo comunica in una nota il responsabile per la sezione di Cava de’ Tirreni Luca Landi che dichiara: ” La nostra proposta di legge riguardante il consumo del suolo e la tutela del paesaggio è stata redatta con la consulenza essenziale del noto urbanista prof. Paolo Berdini e si distingue dalle altre perché individua il suolo come bene comune da tutelare e chiede, unica tra tutte, l’azzeramento del consumo di suolo”.

 Punti salienti della proposta di legge M5S

• individuazione delle aree agricole (terreni agricoli veri e propri e terreni passibili di uso agricolo a prescindere dalla destinazione d’uso data dai comuni), delle aree a vocazione ambientale (aree verdi già tutelate) e delle aree urbanizzate

• obbligo per i comuni di perimetrare queste aree sul territorio e consentire l’edificazione solo nelle aree urbanizzate dando precedenza alle opere di rigenerazione, riqualificazione, riutilizzo e recupero degli edifici esistenti fatiscenti, abbandonati o inutilizzati

• necessità di nuove edificazioni certificata da enti terzi riconosciuti (es. Istat) e deve basarsi su parametri reali e incontestabili

• diritto edificatorio del singolo privato riconosciuto solo con la presenza di un titolo abilitativo a costruire, in caso contrario il comune può variare la destinazione d’uso dei terreni con semplice deliberazione motivata e senza incorrere in rischi di contestazioni legali

• se non è possibile fare opere di recupero in ambito urbano e c’è necessità di costruire, si pagherà un contributo aggiuntivo pari a 5 volte gli oneri di urbanizzazione in modo che edificare i terreni liberi diventi antieconomico e comunque non sia vantaggioso

• divieto di utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente dei comuni

• il contributo aggiuntivo deve essere utilizzato per opere contro il dissesto idrogeologico, la prevenzione antisismica, l’acquisto di aree verdi e il recupero di aree dismesse

• gli accordi di programma non possono derogare ai regolamenti e agli strumenti urbanistici adottati o approvati secondo la normativa vigente

• censimento degli edifici sfitti, non utilizzati o abbandonati

• censimento degli edifici pubblici inutilizzati

• censimento degli immobili di proprietà privata affittati dalle amministrazioni pubbliche

• le amministrazioni pubbliche devono utilizzare, se ce ne sono, gli edifici pubblici inutilizzati nel territorio comunale e abbandonare gli edifici dove pagano affitti ai privati

• se le amministrazioni pubbliche possiedono più edifici di quelli necessari ai loro bisogni, devono fare una campagna informativa alla popolazione e destinarli alle associazioni, ai giovani imprenditori, alle PMI e, se possibile e necessario, ad housing sociale

• aree agricole sottoposte ai vincoli paesaggistici del codice del paesaggio e sono passibili di edificazioni esclusivamente inerenti l’attività agricola

• aree agricole produttive sono agevolate fiscalmente rispetto alle aree urbanizzate ed alle aree agricole improduttive

“La proposta di legge – sottolineano dal movimento risponde a molte delle battaglie che combattiamo sul territorio per preservare l’ambiente e per tutelare il paesaggio. Si creerebbero inoltre le condizioni per migliorare le zone fatiscenti, recuperare le aree abbandonate ed aiutare concretamente il mondo agricolo. Associazioni, PMI e housing sociale sono le altre realtà a cui abbiamo dedicato attenzione nella nostra proposta”.

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