Pontecagnano Faiano. ‘When tattoo calls’ ospita l’arte, Rainone “Urliamo al mondo le nostre passioni”

Pontecagnano Faiano. ‘When tattoo calls’ ospita l’arte, Rainone “Urliamo al mondo le nostre passioni”

DSC_0635Pontecagnano Faiano. “Quando l’arte ti chiama non puoi fare a meno di rispondere”. Ecco come Vittorio Rainone, tatuatore professionista,  sente il bisogno di divulgare il proprio talento alle nuove generazioni.

Un luogo dove si respira arte a pieni polmoni,  “When tattoo calls” in Via Picentia di Pontecagnano Faiano, quattro pareti che racchiudono ogni forma artistica da tre mesi e continuerà ancora: ospiterà per tutto il resto dell’anno 2014 mostre d’arte nei primi quindici giorni di ogni mese. Dalla scultura alla fotografia, dalla pittura alle opere tecnologiche, tutti giovani che, legati dal filo conduttore della passione verso una tipologia di arte, si riuniscono per dimostrare che anche un semplice blocco di argilla o una pellicola possono comunicare più di mille parole.

“Un senso di necessità di tutti gli uomini – afferma Rainone – una realtà che nella vita reale le persone sfuggono. L’arte è l’unico modo attraverso il quale l’uomo riesce a tirare fuori tutto se stesso. Attraverso la gestualità, con armonia e anche un pizzico di solitudine”.

DSC_0653Oggi si vive un pensiero ristretto dell’arte, proprio questo è stato il punto di partenza del progetto “When art is tattoo”.

“Ho sempre sentito la necessità di esporre le mie opere.  Ho dato sfogo ad un progetto per realizzare il sogno di altre persone: creare un luogo per le loro opere. Poter portare nel mio studio persone che rappresentino la loro quotidianità sotto forma d’arte.”

Con il cappellino giovanile e con atteggiamenti semplici ma al tempo stesso professionali, Rainone  si presenta come un artista a tutti gli effetti. Un ragazzo che si avvicina all’arte grazie ai colori e alle correnti dalle quali è sempre rimasto affascinato; la Pop Art è divenuta un suo stile di vita.

Dalla pittura sulle tele e i murales, si passa all’inchiostro sulla pelle, un’immagine che resta indelebile per tutta la vita. Per uno degli emuli di  Andy Warhol la sua attività è il miglior modo per esprimersi e comunicare con gli altri.

“Sentivo che mancava qualcosa e che non ero totalmente soddisfatto di quello che facevo – argomenta l’artista –  Avevo bisogno di reazioni, di qualcosa di diverso, e l’arte del tattoo è riuscita a darmi quella soluzione che cercavo da anni. Ogni pelle è diversa, ed ogni persona mi dona una storia differente e un nuovo punto di vista nuovo attraverso cui osservare le cose. Ecco perchè il nome “When tattoo calls”, una volta che sei sicuro della scelta che fai, del disegno che vuoi sulla tua pelle, è il tatuaggio a chiamare te.”

DSC_0649 L’uomo crea nella sua bottega, ma ci sono molte forme d’arte che possono viaggiare con qualsiasi mezzo. I giovani ora sono chiamati, in questo forte periodo di crisi dell’arte, ad urlare la propria passione che rimane chiusa nell’ io in attesa che qualcuno la tiri fuori.

Ci congediamo dal tatuatore con una promessa quella di rivederci  l’8 marzo, festa della donna. In quell’occasione “When art is tattoo”  ricorderà  Giusy Meale una vera e propria attivista salernitana venuta a mancare un anno fa. L’organizzazione del progetto recupererà le sue opere e le esporrà per comunicare quel messaggio che Giusy non si stancava mai di ripetere: “Il cuore, non l’intelletto,è il motore. Ma chi non ce l’ha non lo capirà mai”.

Clemente Donadio

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