Salerno. Stop alla metro ad aprile, al via una raccolta firme, Landolfi: “E’ un colpo durissimo”

Salerno. Stop alla metro ad aprile, al via una raccolta firme, Landolfi: “E’ un colpo durissimo”

foto Massimo PicaSalerno. L’epilogo se possibile è di gran lunga peggiore del prologo. Lo avevamo visto lo scorso 4 novembre stringere mani e baciare infermi nel mentre orgoglioso annunciava all’Italia intera l’ennesima rinascita di Salerno attraverso l’inaugurazione della Metropolitana.  Lo ritroviamo cinque mesi dopo schiumare rabbia e scaricare colpe sulla Regione. Ad annunciare la probabile chiusura del collegamento cittadino a partire dal primo aprile è Vincenzo De Luca in persona. Il sindaco, per il videomessaggio  finale sceglie il solito mezzo: facebook.

In perfetto Renzi style, camicia bianca con cravatta privo di giacca, cartello alle spalle con su scritto: ‘Regione Truffa’, il primo cittadino pronuncia il proprio peana contro gli inquilini di Palazzo Santa Lucia, rei di non aver assecondato i suoi capricci megalomani.

“Già da tempo- esordisce don Vincenzo nel video tremolante – abbiamo inviato la nostra diffida alla Regione Campania affinchè inserisca la nostra metro nel contratto di servizio con le Ferrovie. La Regione riceve 160 milioni di euro dallo Stato. Ad oggi- sottolinea – non hanno risposto nulla. Settemila utenti – bofonchia con il consueto linguaggio schietto e diretto – stanno appesi”

Utenti che se inizialmente usufruivano del mezzo per visitare la città per le luci d’Artista, adesso, in vista della chiusura, sono persone che “vengono da tutta la Regione per recarsi all’ospedale San Leonardo”.

La conclusione è perfettamente in linea con il modus agendi del personaggio.

“Se entro questo mese la Regione non risponde, da aprile la metropolitana chiude. Sarà – chiosa – un ennesimo atto di delinquenza politica”.

Annunciata una raccolta firme  per scongiurare il rischio della chiusura. E’ quanto scrivono in una nota alcune associazioni su cui spiccano le sigle della CGIL e Legambiente. Nel weekend  dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 scenderanno in strada alcuni volontari  per sensibilizzare la cittadinanza e promuovere le adesioni. Sabato saranno allestiti stand in tutte le stazioni della metropolitana, in Corso Vittorio Emanuele, traversa di Via Velia; domenica in Piazza Cavour, sul Lungomare cittadino. La petizione sarà poi inviata successivamente al Ministro per le Infrastrutture, alla Regione Campania ed all’assessorato competente, alla Provincia ed al Comune di Salerno.

“La metro è uno strumento importante per la viabilità” afferma Maria Di Serio, segretaria generale Cgil Salerno. Dello stesso avviso anche Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania “La metropolitana – argomenta – è un tassello imprescindibile nella costruzione di una mobilità sostenibile sia ambientale che sociale. A fronte di un aggravamento dell’inquinamento atmosferico delle città italiane, è inconcepibile non valorizzare una risorsa già esistente che è costata milioni di euro alle tasche dei cittadini”.

Oltre al sindacato e agli ambientalisti molte le sigle che hanno aderito all’iniziativa: “Noi per Salerno”, “Le ali della libertà”, “Erchemperto”,“Salerno attiva – Activa civitas”, “Salerno cantieri&architettura”, “Musikattiva”, “Osservatorio est oriente”, “Associazione sportiva GSK Karate”, “Cooperativa Sociale Il Villaggio di Esteban”, “Cooperativa sociale Fili d’Erba”, “Cooperativa sociale Verde Pino” e le associazioni studentesche “Uds”, “Link” ed “Udu”.

Di un grave vulnus  per il trasporto pubblico  parla invece il segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi.

Nicola-Landolfi“Il blocco annunciato, sarebbe un colpo durissimo per il già martoriato trasporto pubblico regionale. Non solo per quello che questa infrastruttura rappresenta ‘in sé’, per la mobilità nel comune capoluogo, ma, soprattutto, per quanto questa opera è, e potrebbe diventare” Le responsabilità sono unicamente dell’amministrazione Caldoro. “La Regione, al di là della propaganda, oramai sempre più evidente e patetica sui fondi europei che difficilmente riuscirà a impegnare, dovrebbe coprire questa fase transitoria per  cominciare quel lavoro sulla Grande Metropolitana regionale che va da Caserta a Eboli e che, nei prossimi anni, potrà risolvere definitivamente i problemi del trasporto pubblico locale per i lavoratori, le nostre famiglie e gli studenti”.

Sceglie di rivolgersi direttamente al presidente della Regione il segretario provinciale della Cisl Matteo Buono.

“Caldoro abbia lo stesso atteggiamento nei confronti di tutti i territori della Campania, “avendo ben chiaro un concetto: i cittadini salernitani, alla prossima scadenza elettorale, lo giudicheranno sulla base di quanto fatto per la nostra Provincia e non, certamente, per le risposte ed i dinieghi dati al sindaco. Il rischio – conclude –  è che le salernitane ed i salernitani paghino, sulla propria pelle, una campagna elettorale che si annuncia troppo lunga”.

Di cosa ci sia di veramente scellerato in questa vicenda è presto detto. Vantarsi di meriti non propri  quando il vento è a favore salvo poi scaricare le colpe dell’inefficienza sugli altri quando si fiuta aria di tempesta, è l’atteggiamento tipico degli inetti. Rileggendo le cronache del novembre scorso pubblicate dal Corriere di Salerno non  risultano dichiarazioni di De Luca che non siano state mere autocelebrazioni per un servizio il cui costo di gestione da parte del Comune era sostenibile solo per 45 giorni.

“L’importante è che faccia”  è il commento quasi unanime dei salernitani soggiogati dal populismo. Peccato però che nessuno o quasi rammenti che oltre a fare, Don Vincenzo disfa anche.

Raffaele de Chiara 

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