cavaCava de’ Tirreni. La petizione in difesa del diritto alla quiete a Cava de’ Tirreni, promossa e chiusa da Alfredo Maria Gravagnuolo a mezzanotte del primo settembre, dopo quindici giorni dal suo lancio come programmato, ha registrato un notevole successo. Sono 1.044 i sottoscrittori dell’appello alle autorità civili e religiose ed alle Forze dell’Ordine affinché intervengano per garantire il rispetto delle norme civiche e canoniche in piazza San Francesco e più in generale a Cava de’Tirreni.

706 adesioni, derivanti da 553 indirizzi IP diversi, sono pervenute online tramite il sito petizioni24.com. 572 sono di Cava de’ Tirreni, mentre altre adesioni sono pervenute da Salerno, da Roma e da altre parti d’Italia, segno evidente che il problema non è solo cavese.

338 sono coloro che hanno aderito sottoscrivendo a mano sul modulo cartaceo, riportando gli estremi del proprio documento di identità. Il banchetto in piazza Duomo è stato tenuto solo per quattro ore, sabato scorso 31 di agosto.

Al di là dei numeri, già di per sé notevoli ed indicativi del disagio della popolazione per i continui frastuoni in città, il successo della petizione consente ora di inoltrarla alle autorità con sufficiente credibilità. È evidente che il problema non è di pochi, e questo dimostra che c’è esigenza di quiete a Cava e non solo.