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Cilento Travel Experience continua con le tappe di Capaccio Paestum e Giungano

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Cilento Travel Experience
Cilento Travel Experience

I viaggi del Viandante e del Gusto di Cilento Travel Experience proseguono il loro cammino. Protagonisti dell’ultimo weekend di Novembre saranno il comune di Capaccio Paestum, capofila del progetto, e il comune di Giungano.

Sabato 26 Novembre, alle ore 15.00, avrà inizio il viaggio tra i vicoli, gli scorci e le tradizioni artistico-culturali  ed enogastronomiche del borgo antico di Capaccio Paestum, l’antica Poseidonia. Domenica 27 Novembre, sempre dalle ore 15.00, si prosegue con  una piacevole  passeggiata  tra le bellezze e le peculiarità del borgo di Giungano, il paese dell’antica Pizza Cilentana. In entrambe le tappe, a dare il benvenuto ci sarà la simpatica giullarata della compagnia “Animazione 90”, che concluderà il percorso, proponendo antichi racconti del Cilento in una forma spettacolarizzata.

<<Cilento Travel Experience fa finalmente tappa a Capaccio Paestum, che è Comune capofila di questo interessante progetto finanziato dalla Regione Campania.>> afferma Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum, <<Questo viaggio esperienziale nei borghi del Cilento, alla scoperta delle loro bellezze meno conosciute ma non per questo meno intriganti e delle eccellenze che ogni luogo custodisce e offre, è un modo sia per mettere in rete i nostri splendidi paesi sia per sfruttare la forza dell’unione per far conoscere ancora di più e meglio queste realtà e la loro capacità di essere fruite nell’arco dell’intero anno e dunque non solo in estate. Ora tocca a Capaccio Paestum, che avrà così una ulteriore occasione di mostrare le sue tante e varie ricchezze.>>

Cilento Travel Experience

<<Il comune di Giungano è sempre in prima linea per la valorizzazione del nostro borgo>> afferma Giuseppe Orlotti, sindaco di Giungano,  << Progetti come Cilento Travel Experience danno l’opportunità di far scoprire e conoscere le straordinarie peculiarità del nostro territorio ad un numero sempre maggiore di persone. Tutto questo è possibile anche grazie alla rete dell’Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento, di cui noi sposiamo i principi fin dall’inizio della sua costituzione. Vi aspettiamo, dunque,  a Giungano per valorizzare e far crescere insieme il territorio.>>

Cilento Travel Experience è un progetto, finanziato dai fondi regionali  POC Campania 2014/2020,  che vede il Comune di Capaccio Paestum capofila di un partenariato composto da Agropoli, Giungano, Laureana Cilento, Rutino, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Prignano Cilento e Torchiara. L’obiettivo è far conoscere e scoprire i nove comuni attraverso tre percorsi tematici che ne esaltano le bellezze naturalistiche, culturali, folkloristiche ed enogastronomiche.

Cilento Travel Experience

I viaggi del viandante e  del gusto proseguiranno il 3 Dicembre ad Agropoli e il 10 Dicembre a Rutino. La segreteria organizzativa di Cilento Travel Experience  è a disposizione per ulteriori informazioni. La partecipazione è limitata a max 25 persone per ciascun tour  con prenotazione obbligatoria.  Per informazioni e aggiornamenti consultare le pagine Facebook e Instagram di Cilento Travel Experience,  scrivere a: cilentotravelexperience22@gmail.com oppure telefonare al 389.0309729.

La GLS Salerno Guiscards crolla sul campo dell’Arzano Volley

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Arzano-GLS
Arzano-GLS

Terza sconfitta consecutiva senza vincere neppure un set, la quarta in cinque giornate di campionato. Anche ad Arzano l’atteso riscatto della GLS Salerno Guiscards non c’è assolutamente stato. Contro le partenopee le foxes di coach Cacace hanno confermato i pregi e i difetti di questa prima parte di stagione non riuscendo a dare quella svolta necessaria per invertire il trend negativo.

Poca continuità e troppi errori hanno condizionato la gara della GLS scesa in campo contro l’Arzano con la novità Iannone al posto di Coppola, Pucci e Pierro di banda, con Cantiero confermata in regia, Chiappa libero e con Sergio titolare al centro con Petrosino vista l’assenza di Salzano. L’inizio match è di chiara marca partenopea con le padrone di casa che si sono subito portate sul 9-2.

Arzano-GLS

La GLS è riuscita a reagire e punto dopo punto ha recuperato ritrovando anche il vantaggio sul 15-16 dopo un attacco vincente di Pierro. Poi ecco la discontinuità, ecco gli errori con l’incredibile blackout che ha consentito ad Arzano di andare a chiudere il set 25-18, con un nuovo break di 10-2. Nel secondo set, la squadra cara al presidente Pino D’Andrea non è riuscita a reagire, soffrendo nei diversi fondamentali. Coach Cacace ha provato a cambiare inserendo Marino e Coppola e anche Verdoliva per rinforzare la linea di ricezione ma il trend non è cambiato e per le padrone di casa è stato comodo andare a chiudere il parziale 25-13.

Nel terzo set ancora una volta l’Arzano è partito forte con la GLS costretta ad inseguire e provare a recuperare uno svantaggio anche di otto punti. Piano piano, dando segnali di risveglio, Pierro e compagne sono rientrare nel set riportandosi anche a meno due, sul 22-20. Poi altri errori e Arzano ha gentilmente ringraziato andando a chiudere 25-21 e conquistando i tre punti in palio. Non si è mossa la classifica della GLS Salerno Guiscards, ora terzultima, con appena quattro punti.

Arzano-GLS

Il campionato di Serie C femminile osserverà adesso un turno di riposo con le foxes che torneranno in campo il 3 dicembre alla Senatore contro la Power Tech Monti Lattari, ultima in classifica a zero punti. Una sfida che diventa a questo punto fondamentale per la squadra di coach Cacace che non può assolutamente permettersi il lusso di compiere altri passi falsi. In tal senso la sosta giunge davvero nel momento migliore, per provare ad azzerare e a ripartire con nuovo slancio.

ARZANO VOLLEY-GLS SALERNO GUISCARDS 3-0

(25-18, 25-13, 25-21)

ARZANO VOLLEY: Romano, Emendato, Silvestro, De Filippis, Di Domenico, Carpio, Di Spiezio, Giovagnoli, Laezza, D’Aniello, De Rosa, Lavagna (L1), Buonfino (L2): All. Marino

GLS SALERNO GUISCARDS: Cantiero, Coppola, Iannone 2, Marino, Petrosino 4, Pierro 7, Pucci 6, Sergio 5, Verdoliva, Chiappa (L). All. Cacace

ARBITRI: Capezio e Polisi di Napoli

Givova Scafati Kappaò a Sassari. Esordio amaro per Coach Caja

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Stone in penetrazione contro Sassari
Stone in penetrazione contro Sassari

E’ finita 86-76 la sfida del PalaSerradimigli tra Banco di Sardegna Sassari e Givova Scafati, valevole per settima giornata del campionato di serie A.

La prima panchina gialloblù di coach Caja coincide quindi con una sconfitta, al termine di una sfida in cui a fare la differenza è stata l’ottima percentuale di tiro dei locali sia da due (61,1% contro 51,5%), che da tre (47,2% contro 31%) e ai liberi (76,5 % contro 68,2%), nonché la coralità del gioco offerto, soprattutto in attacco (26 assist contro 16).

Mai avanti nel punteggio, ma costretta ad inseguire per l’intero arco della contesa, la truppa di patron Longobardi si è fatta notare solo a sprazzi, ha faticato a trovare continuità nel rendimento, anche per merito degli avversari e nonostante la miglior prova stagionale di Logan (24 punti), seguito in doppia cifra solo da Pinkins (18) e Rossato (10).

Buono l’esordio del lettone Butjankovs che, al di là dell’esito finale della partita, ha mostrato di avere ottime qualità e numeri importanti per dire la sua anche nel campionato di massima serie italiana e di poter contribuire fattivamente per risollevare le sorti della società scafatese, attualmente ultima, con due punti, in fondo alla classifica.

Pinkins in palleggio contro Sassari

LA PARTITA

Il fromboliere Bendzius prova sin da subito ad imprimere il suo marchio di fabbrica all’incontro, ma Stone e Pinkins gli rispondono per le rime (6-6 al 2’). Il principale terminale offensivo isolano attende che il compagno Jones gli dia manforte per consentire ai suoi di piazzare il primo allungo della sfida (14-6 al 4’, che diventa 17-8 al 6’). Esordisce anche l’ultimo arrivato Butjankovs, che sotto le plance si mette in mostra su entrambe le metà campo. Mentre i due tecnici ruotano gli uomini a propria disposizione, la Dinamo raggiunge la doppia cifra di vantaggio (20-10 all’8’) e termina la prima frazione avanti 22-13.

Secondo quarto sulla falsariga del primo, con i padroni di casa a provare l’allungo e gli ospiti ad inseguire, con l’obiettivo di assottigliare il più possibile il divario. Non ci sono particolari sussulti fino a metà periodo. Il Banco di Sardegna resta costantemente in vantaggio, grazie anche alle ottime giocate di Treier, che riporta i suoi in doppia cifra di vantaggio al 16’ (35-24). E’ un buon momento per Sassari, che stringe le maglie della difesa e in attacco crivella con continuità la retina, raggiungendo il 42-25 al 18’, che costringe coach Caja al timeout. Gli ultimi minuti sono tutti di marca scafatese, anche in virtù di qualche fallo di troppo commesso dagli avversari, che permette ai gialloblù di assottigliare il divario, grazie alla precisione al tiro dalla lunetta e di andare così al riposo sotto la doppia cifra di svantaggio (45-36).

Dagli spogliatoi rientra una Givova Scafati molto più determinata e volitiva, che difende con cattiveria e agonismo, mentre in attacco è ordinata e lucida, così da ridurre le distanze in maniera sensibile (47-43 al 23’). Jones e compagni però non mollano, rialzano la testa e, dopo un leggero appannamento, in meno di un amen, ritrovano nuovamente un margine di vantaggio sostanzioso, superiore alla doppia cifra (57-45 al 24’). I locali sono particolarmente ispirati e, con la premiata ditta Jones – Bendzius, allungano 69-49 al 28’, mettendo una seria ipoteca sul match. Al terzo quarto il punteggio è sul 69-51.

La partita è praticamente finita qui. I campani non riescono a profondere un ulteriore sforzo per provare a rientrare in partita, mentre i sardi gestiscono con sapienza, trovando senza problemi e con continuità la via del canestro. Solo negli ultimi minuti capitan Rossato e compagni riescono a rosicchiare qualcosa e ad evitare di chiudere con un passivo pesante. Infatti, al suono della sirena il risultato è di 86-76.

Logan in sottomano contro Sassari

LE DICHIARAZIONI

Il capo allenatore Attilio Caja: «Faccio i complimenti a Sassari, che ha vinto meritatamente dopo una partita combattiva ed aggressiva, corroborata dalle ottime percentuali di tiro. Noi invece non abbiamo avuto tanti giocatori con la stessa aggressività in campo. All’inizio abbiamo pasticciato un po’ in attacco, ma poi ci siamo ripresi e, in avvio di terzo quarto, abbiamo fatto vedere ottime cose, rientrando in partita e portandoci sul -4. Poi però abbiamo subito alcune triple in sequenza e ci siamo disuniti. E’ stata comunque buona la reazione finale, perché eravamo sotto di 25 punti ed abbiamo chiuso invece sotto di 10 punti. E’ da questa reazione che dobbiamo ripartire per il futuro, consapevoli di dover avere in campo un atteggiamento più importante sotto l’aspetto fisico, perché dobbiamo usare molto di più il corpo, cosa che oggi ho visto fare solo a Logan, Pinkins e Stone».

I TABELLINI

BANCO DI SARDEGNA SASSARI 86 – 76 GIVOVA SCAFATI

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Jones 19, Robinson 9, Kruslin 2, Gandini n. e., Devecchi, Treier 10, Chessa 9, Stephens 3, Bendzius 24, Gentile 1, Diop 6, Nikolic 3. Allenatore: Bucchi Piero. Assistenti Allenatori: Giorgio Gerosa, Giacomo Baioni.

GIVOVA SCAFATI: Stone 9, Lamb, Thompson 3, Caiazza n. e., Pinkins 18, De Laurentiis, Landi n. e., Rossato 10, Butjankovs 9, Monaldi 3, Tchintcharauli n. e., Logan 24. Allenatore: Caja Attilio. Assistenti Allenatori: Nanni Francesco, Mollica Francesco.

ARBITRI: Paternicò Carmelo di Piazza Armerina (En), Gonella Edoardo di Genova, Bartolomeo Antonio di Lecce.

NOTE: Parziali: 22-13; 24-23; 23-15; 17-25. Falli: Sassari 22; Scafati 18. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Sassari 28/54 (51,8%); Scafati 26/62 (41,9%). Tiri da due: Sassari 11/18 (61,1%); Scafati 17/33 (51,5%). Tiri da tre: Sassari 17/36 (47,2%); Scafati 9/29 (31,0%). Tiri liberi: Sassari 13/17 (76,5%); Scafati 15/22(68,2%). Rimbalzi: Sassari 29 (5 off.; 24 dif.); Scafati 33 (13 off.; 20 dif.). Assist: Sassari 26; Scafati 16. Palle perse: Sassari 13; Scafati 12. Palle recuperate: Sassari 4; Scafati 5. Stoppate: Sassari 3; Scafati 3.

Virtus Arechi Salerno: Bisceglie espugna il Pala Longo nel finale

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Virtus Arechi Salerno
Virtus Arechi Salerno

È mancato davvero poco alla Lars Virtus Arechi Salerno, molto poco per riuscire a conquistare la quinta vittoria casalinga consecutiva.

La gara: per la prima volta coach Di Lorenzo opta per il quintetto iniziale con il doppio lungo (Zucca e Birindelli), ma nonostante la mossa tattica Salerno deve fare i conti con un primo quarto problematico. Si passa dal 3-12 del 3’ al 12-25 del 10’. Poi, però, la musica cambia. Completamente. In un attimo lo stile melodico si trasforma in rock. Nei primi cinque minuti del secondo periodo, infatti, la Virtus piazza un break di 13-2 (25-28).

Il coach disegna, la squadra esegue. Alla perfezione. Da squadra. Specie nella metà campo difensiva dove viene contestato qualsiasi tiro. Ma per la prima parità della partita bisogna attendere il 30’ quando il capitano Rinaldi torna a colpire dal perimetro (60-60).

Virtus Arechi Salerno
Virtus Arechi Salerno

Il merito dell’equilibrio costante è ovviamente anche di Bisceglie che nel duo Dri-Dip trova il suo punto di riferimento offensivo costante. Nel momento decisivo, però, la Virtus ha l’occasione, anzi più di una, per mettere finalmente la testa avanti. Ma il sorpasso non avviene, e così proprio in chiusura i pugliesi scappano via e chiudono la pratica Pala Longo.

LARS VIRTUS ARECHI SALERNO-LIONS BISCEGLIE 74-82 (12-25, 35-40, 60-60)

Virtus: Laquintana 22, Zucca 6, Moffa 11, Bottioni 8, Peluso ne, Rinaldi 11, Capocotta, Piacente ne, Donadoni 11, Sulina 2, Birindelli 3, Di Donato ne. Coach: Di Lorenzo

Bisceglie: Borsato 5, Dip 14, Dri 27, Chiti 13, Pieri 4, Vavoli, Mastrodonato ne, Verazzo, Bini 9, Dron 10, Provaroni ne. Coach: Nunzi

Arbitri: Settepanella e Valletta

Jomi Salerno. Esordio amaro per coach Ancona

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Jomi Salerno
Jomi Salerno

Nel big match dell’8^ giornata di campionato è arrivata la prima battuta d’arresto per la Jomi Salerno, reduce da un lungo stop dovuto alle gare di qualificazione della Nazionale Italiana ai Mondiali 2023 e poi al successivo rinvio del match contro il Cellini Padova. Le salernitane nella gara che valeva la vetta della classifica hanno incassato contro la Cassa Rurale Pontinia la prima sconfitta dopo sei vittorie ottenute in altrettante gare disputate.

Esordio amaro per coach Francesco Ancona che, questo sabato, per la prima volta, era alla guida tecnica di una compagine femminile. Al Palasport Marica Bianchi di Pontinia è andata in scena un match in linea con le attese della vigilia, gara vibrante e senza risparmio di energie da una parte e dell’altra sin dalle battute iniziali della partita.

È stata la Jomi Salerno ad aprire le marcature con la numero 14 Vladimira Bajciova, immediata la risposta delle laziali subito in rete con l’ex Suleiky Gomez. Primo tempo di grande equilibrio, continuo il botta e risposta tra le due compagini in campo guidate rispettivamente dalla cubana Gomez, fino allo scorso anno in forza alla Jomi Salerno, e da Ramona Manojlovic (miglior marcatrice tra le salernitane), con la prima frazione chiusa in assoluta parità.

Stessa trama anche nella fase iniziale del secondo tempo, ma con qualche errore di troppo per le salernitane. Qualche palla persa ed errori difensivi nel corso della seconda frazione di gioco hanno consentito alle atlete di coach Nasta di prendere fiducia e, caricate anche dal pubblico di casa, allungare di due nei minuti conclusivi del match, chiuso sul risultato di 27-25. La Jomi Salerno, che dovrà ancora recuperare una gara, è attualmente seconda in classifica con 12 punti, superata proprio da Pontinia ora a quota 14 punti. Le salernitane saranno nuovamente in campo il prossimo sabato 26 novembre nella gara casalinga contro Mestrino.

“Abbiamo giocato a sprazzi, non siamo costanti, ci sono state tante palle perse: questo è quello che maggiormente ci ha penalizzato. Dobbiamo lavorare tanto e migliorare in difesa, perché è su quello che si basa tutto ed è quello che oggi è andato. Le ragazze comunque hanno lottato in campo, dando il massimo – ha dichiarato il tecnico della Jomi Salerno Francesco Ancona -.

Jomi Salerno
Jomi Salerno

È chiaro che il cambio allenatore incide, loro ora hanno degli input diversi che devono essere ancora assimilati. Ovviamente siamo partiti, dopo la lunga pausa e il cambio in panchina, immediatamente con un big match, è stata una gara tosta. Io sono comunque soddisfatto perché le ragazze stanno lavorando bene, ce la stanno mettendo tutta e si impegnano tantissimo. Abbiamo un match da recuperare e abbiamo tutto il tempo per poterci rifare”.

Cassa Rurale Pontinia – Jomi Salerno 27 – 25 (14 – 14)

Cassa Rurale Pontinia: Ramazzotti, D’Ambrosio, Podda (VK) 1, Francesconi, Conte 4, Colloredo 2, Sitzia, Cialei, Notarianni, Saranovic, Bassanese, Panayotova 3, Gomez Hernandez (K) 14, Crosta 3.

All. Giovanni Nasta

Jomi Salerno: Stellato, Dalla Costa (VK) 5, Rossomando, Calzado De Toro 4, Squizziato, Formato, Cirino, Di Giugno, Stettler 3, Bajciova 1, Manojlovic 9, Napoletano (K) 2 Pereira, Lauretti Matos 1.

All. Francesco Ancona

Arbitri: Passeri, Rinaldi

A Palomonte la rassegna dell’olio di oliva e della sostenibilità

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Rassegna olio di oliva a Palomonte
Rassegna olio di oliva a Palomonte

Valorizzare l’olio extravergine di oliva e promuovere la tutela dell’ambiente e l’imprenditorialità con la nascita delle OP. È l’obiettivo della Prima Edizione di “ SapOri: Rassegna dell’olio d’oliva e della sostenibilità ” che si svolgerà sabato 10 e domenica 11 dicembre 2022, in via Vito Lembo, nella frazione di Bivio di Palomonte, nel salernitano.

Una due giorni all’insegna dell’enogastronomia, dell’intrattenimento, della tradizione, della cultura e del turismo rurale, con convegni, fiere e cucina della tradizione a base di prodotti tipici locali dove sarà possibile degustare e acquistare l’olio extravergine di oliva direttamente dai produttori locali. L’evento che è organizzato dal Comune di Palomonte, in collaborazione con Assofrantoi e Asssofrantoi Campania, gode del patrocinio della Regione Campania, della Terza Commissione Speciale Aree Interne della Regione Campania, della Provincia di Salerno e della Parrocchia Madonna di Pompei.

A dare il via alla Rassegna, un convegno che si svolgerà sabato 10 dicembre alle ore 18.30 presso il salone parrocchiale della Chiesa Madonna di Pompei di Bivio di Palomonte, dal titolo “La filiera etica, sostenibile e certificata dell’olio extravergine di oliva e dei prodotti tipici locali. Un nuovo modello di sviluppo delle Aree Interne, tra eccellenze e produttività”.

Il convegno, presentato dalla giornalista salernitana Mariateresa Conte, vedrà i saluti del sindaco del Comune di Palomonte, Felice Cupo, gli interventi dell’assessore all’ambiente e all’agricoltura del Comune di Palomonte, l’agronomo forestale e vicepresidente Assofrantoi Campania, Salvatore Giordano, del Presidente nazionale di Assofrantoi, Paolo Mariani, del consigliere della Provincia di Salerno con delega ai rapporti con l’Università degli Studi di Salerno, Carmelo Stanziola, del Presidente della Commissione Aree Interne della Regione Campania, il consigliere regionale Michele Cammarano, e dell’assessore all’agricoltura e alla forestazione della Regione Campania, Nicola Caputo. Alla due giorni inoltre, sarà presente anche il presidente regionale di Assofrantoi Campania, il docente Giovanni Toriello.

Al convegno seguirà poi, alle ore 20 di sabato 10 dicembre, alla presenza delle Autorità, il taglio del nastro che darà il via ad un suggestivo percorso espositivo ed enogastronomico, tra luci natalizie e musica popolare dei musicisti del folk e degli Zampognari, intrattenimento per bambini con la Casa di Babbo Natale e una mostra di artigianato locale.

Rassegna olio di oliva a Palomonte

La Rassegna proseguirà poi, per tutta la giornata di domenica che sarà arricchita alle ore 12 presso la Chiesa di Madonna di Pompei a Bivio, della celebrazione della Santa Messa presieduta dall’arcivescovo della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Mons. Andrea Bellandi.

Durante il weekend del 10 e dell’11 dicembre, oltre al percorso enogastronomico sarà possibile visitare gratuitamente anche l’area storica-archeologica del Santuario bizantino di Madonna della Sperlonga e il centro storico con sua maestosa Chiesa Madre. ‹‹Un evento per rafforzare l’economia locale e proiettarla nello scenario mondiale-spiega il sindaco del comune di Palomonte, Felice Cupo. – Con la Rassegna – chiosa – che mostrerà ai visitatori di come l’economia dei paesi del cratere salernitano sia rappresentata per la gran parte da tanti piccoli imprenditori agricoli, frantoiani e contadini che si dedicano sapientemente alla cura della terra e alla produzione dell’olio extravergine di oliva, lanceremo l’idea di creare una OP di produttori e di far diventare Palomonte quale Comune della sostenibilità››.

Ambiente ma anche imprenditorialità, come sostiene l’assessore all’agricoltura di Palazzo di Città- ‹‹Con la nascita delle organizzazioni di produttori – spiega l’agronomo forestale Salvatore Giordano-aiuteremo gli agricoltori a ridurre i costi e a migliorarne i sistemi di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare, dell’olio extravergine di oliva, fornendo assistenza tecnica, commerciale e servizi. L’obiettivo-aggiunge Giordano-è quello di creare un brand che contraddistingua tutta la produzione agroalimentare dei comuni della Valle del Sele-Tanagro e che permetta di abbinare lavoro, economia, tutela dell’ambiente e del paesaggio e valorizzazione del patrimonio storico artistico del nostro territorio››.

L’Università di Salerno tra i protagonisti del progetto Start-UPP

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STARTUPP
STARTUPP

Il Team Unisa del Disa-Mis tra le sette università che hanno preso parte al primo meeting nazionale per un nuovo approccio ai modelli organizzativi e gestionali degli Uffici per il Processo.

Importante partecipazione dell’Università degli Studi di Salerno al primo Meeting del Progetto “StartUPP – Modelli, Sistemi e Competenze per l’implementazione dell’ufficio per il processo”, tenutosi a Bari lo scorso 10 e 11 Novembre.

Ospitato dall’Università di Bari (ateneo capofila del progetto), nella meravigliosa cornice del Grande Albergo delle Nazioni, il Team Unisa del Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems (DISA-MIS) dell’Università degli Studi di Salerno, ha preso parte attivamente alla “due giorni” di dibattito e lavoro di elevato spessore formativo e innovativo, insieme ai colleghi dell’Università della Calabria, di Catanzaro, di Foggia, di Reggio Calabria, del Salento e del Politecnico di Bari. La componente accademica ha avuto, così, l’opportunità di confrontarsi con autorevoli rappresentanti dei Distretti giudiziari coinvolti nel progetto unitario per la diffusione dell’Ufficio per il Processo e l’implementazione di modelli operativi innovativi negli Uffici giudiziari per lo smaltimento dell’arretrato.

L’apertura dei lavori è stata affidata al Vice ministro della Giustizia Sen. Francesco Paolo Sisto. A seguire il saluto del Prefetto di Bari, dott.ssa Antonia Bellomo; del Presidente della Corte d’Appello di Bari, dott. Franco Cassano; del Direttore Generale dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del PNRR e Direttore reggente della Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia, dott. Davide Galli; del Direttore Generale del personale e della formazione del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia, dott. Alessandro Leopizzi.

STARTUPP

A coordinare la prima tavola rotonda la Prof.ssa Paola Adinolfi, responsabile scientifico del Progetto Start-UPP per l’Università di Salerno che, raccogliendo gli spunti offerti dai Presidenti dei Tribunali e delle Corti d’Appello coinvolti, ha condotto i lavori del meeting concentrandosi sul tema dell’organizzazione degli Uffici per il Processo.

Sempre la Prof.ssa Adinolfi ha curato il momento formativo della seconda giornata, focalizzata sulla lettura organizzativa degli uffici giudiziari italiani. Con il contributo della Prof.ssa Gabriella Piscopo, Program Manager di progetto, della prof.ssa Natalia Aversano e del dott. Valerio Giampaola, il team Unisa ha offerto diverse pills accademiche, andando a definire gli approcci macro-organizzativi, micro-organizzativi e gestionali degli Uffici per il Processo.

L’intervento, oltre a presentare i risultati dei primi mesi di lavoro di ricerca sull’idea progettuale, si è caratterizzato anche per il grande spirito di collaborazione attiva sviluppata con il Distretto di Corte d’Appello di Salerno, co-realizzatore per l’area salernitana di Start-UPP, con cui il team Unisa lavora in maniera sinergica da quasi un anno.

STARTUPP

A conclusione del Meeting, a conferma della grande attenzione rivolta ai temi rilevanti per l’evoluzione del settore giudiziario italiano, si è svolta una tavola rotonda di altissimo rilievo, che si è concentrata sulla formazione universitaria e post-universitaria delle professioni giuridiche, alla luce dei cambiamenti della società. In rappresentanza dell’Università di Salerno, la Prof.ssa Gabriella Piscopo, insieme ai responsabili scientifici delle sette Università coinvolte, ha contribuito a fornire una lettura moderna ed innovativa della proposta formativa accademica del domani sui temi della giustizia, aprendo il campo ad un nuovo modo di pensare alle professioni legali.

Dal Cilento San Salvatore 19.88 nell’olimpo delle migliori cantine al mondo

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opera_wine
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Recentissimo l’ingresso in “Opera Wine” dedicato ai più importanti produttori italiani. Il patron Pagano: “Premiato un percorso fortemente legato al nostro territorio”.

San Salvatore 19.88 scala l’Olimpo dei vini mondiali. È di qualche ora fa l’annuncio che la Falanghina Campania 2021 della cantina del Cilento è entrata nella lista dei Top 100 Wines 2022 di Wine Spectator, l’elenco dei cento migliori vini al mondo selezionati dalla prestigiosa rivista americana tra tutte le etichette degustate nel 2022. Si tratta di un riconoscimento prestigiosissimo, che fa della cantina guidata da Giuseppe Pagano un riferimento a livello mondiale per la vitivinicoltura campana e, più in generale, del Sud Italia.

A questo si aggiunge la notizia diffusa nei giorni scorsi, in occasione dell’evento “Wine2Wine” che si è svolto a Verona, dell’ingresso di San Salvatore 19.88 in OperaWine 2023 di Wine SpectatorFinest Italian Wines: Great Producers selected by Wine Spectator. Come dice il nome stesso, Opera Wine è l’evento esclusivo che offre agli operatori specializzati di tutto il mondo la possibilità di conoscere i migliori vini italiani.

Ogni anno gli italian reviewer Alison Napjus e Bruce Sanderson sottopongono a un attento esame visivo e gusto-olfattivo i vini italiani selezionati e assegnano a ciascuno un punteggio sulla base di diversi criteri. Da questo processo viene fuori l’eccellenza dei produttori italiani: 130 cantine da tutta la penisola che, pur nella differenza di territorio, stile produttivo e dimensioni aziendali, sono accomunate dall’altissima qualità dei vini prodotti. Tra queste anche San Salvatore 19.88.

la falanghina campana

E’ un grande onore aver ricevuto questi prestigiosissimi riconoscimenti – dichiara Giuseppe Pagano, patron di San Salvatore 19.88 – che rappresentano il coronamento di un percorso molto intenso nel corso del quale abbiamo consumato scelte coraggiose, con l’obiettivo di dare visibilità al nostro territorio e di dare vita a prodotti che rispecchiassero le caratteristiche uniche del Cilento. Il coraggio viene sempre premiato insieme alla determinazione. E i risultati così lusinghieri che oggi raccogliamo rappresentano la conferma della bontà di questo nostro approccio”.

San Salvatore 19.88 (19 dal giorno in cui si festeggia San Giuseppe, in omaggio al fondatore e anima della cantina, e 88 dal doppio infinito, “perché uno potrebbe non bastare”) è una cantina a totale conduzione biologica, la cui attività si fonda da sempre sul rispetto della biodiversità, dalla vigna al bicchiere, di un luogo dal grande fascino e dalla forte identità come il Cilento, un luogo “dove il tempo rallenta”, come recita il claim dell’azienda agricola, e dove la vita ha un sapore diverso, ogni limite diventa orizzonte, il passato diventa futuro e la tradizione modernità.

Il concetto di green per San Salvatore significa essere umani, integrando fortemente l’attività con le persone e con il microclima locale, promuovendo un modello nuovo di fare azienda al Sud: una visione più moderna di questa terra per trasformarla in un luogo nel quale ritornare; una terra viva e ricca di potenzialità che aspetta solo nuove energie per brillare. Un nuovo Rinascimento.

Peppino Pagano

I vigneti di San Salvatore guardano il mare ma arrivano fino ai 600 metri slm, una vera e propria sfida agricola che regala uve pregiate ed aromatiche e vini straordinari, amati in tutto il mondo. Un viaggio che racconta il Cilento e che inizia dal mare, dall’antichissima storia di Paestum o dalle montagne di Stio, e che finisce nella moderna cantina di Giungano, dando vita a prodotti che sono una interpretazione perfetta del terroir nel quale nascono: 160 ettari divisi tra vigne, frutteti, uliveti, bosco ed allevamenti di bufali. Un microcosmo – energeticamente autosufficiente e a impatto ambientale zero grazie ad un impianto di biogas e tre impianti fotovoltaici – che incanta chiunque arrivi in questa terra, ben sintetizzato dalla “parola guida” di Peppino Pagano, ovvero la parola greca “kalokagathia”, che significa “il bello e il buono”. Perché se è vero che non può esserci del buono senza il bello, qui lo si può vedere con i propri occhi, attraverso un’interpretazione del tutto unica del Cilento.

Gubitosi alla Tim: Restituisca al Comune di Giffoni lo storico cinema Moderno

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Cinema Moderno
Cinema Moderno

Dalla sinergia tra due grandi storie italiane la possibilità di ridare alla struttura il prestigio ed il rilievo che merita. Potrà diventare una casa per far emergere e promuovere energie e talenti.
 A pochi giorni dal Giffoni Day, previsto per domenica 20 novembre, sarà avviata una petizione online. Partirà a breve una sottoscrizione cartacea con la collaborazione delle associazioni del territorio: “La raccolta firme andrà avanti fino a marzo. Un progetto preliminare di quello che vogliamo fare sarà presentato nel corso della 53esima edizione del Festival”

Restituire lo storico Cinema Moderno, attualmente di proprietà della Tim, al Comune di Giffoni Valle Piana. Ridare la dovuta dignità ad un luogo che si trova nel salotto di una città conosciuta in tutto il mondo, frequentato da centinaia di migliaia di persone durante tutto l’anno, proprio in quella piazza Umberto I da dove tutto è partito, ormai 53 anni fa, a pochi metri da dove nacque l’idea, l’intuizione di Giffoni Film Festival, la scintilla che ha saputo conquistare intere generazioni, milioni di giovani di tutte le latitudini, di tutte le lingue e di ogni cultura grazie al linguaggio universale del cinema.

La magia, infatti, è partita da lì ed è cresciuta anche grazie alle emozioni che il Cinema Moderno sapeva dare e restituire. Un vulnus – averlo sottratto alla fruizione collettiva per farne un deposito di apparecchiature e generatori – che va assolutamente sanato. Il Moderno, infatti, è stato il primo cinema di Giffoni Valle Piana, costruito nel 1912 dalla famiglia Andria. Dal 1984 l’immobile è stato utilizzato per contenere tutti i generatori e le apparecchiature necessarie ai collegamenti telefonici del territorio.

È questo lo spirito ed il senso della richiesta del fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi, che ha già inviato una lettera al presidente della Tim, Salvatore Rossi e all’Amministratore delegato Pietro Labriola, con l’obiettivo di individuare un percorso comune che consenta di restituire la struttura a Giffoni per immaginarne una nuova vita, per farne un centro, una vera e propria casa di promozione culturale, ma anche una vetrina di saperi, conoscenze e sapori, un presidio che promuova le eccellenze culturali e territoriali e che sia nuovamente vivo.

“Chiedo – dichiara Claudio Gubitosi – che il Cinema Moderno possa essere donato, nella forma che la Tim riterrà più opportuna, al Comune di Giffoni Valle Piana con l’obiettivo di definire un piano di rilancio per l’immobile che potrebbe finalmente avere nuove modalità di fruizione e di utilizzo”.

L’iniziativa è stata lanciata a pochi giorni dal Giffoni Day, la giornata in cui nel 1970 nacque l’idea del festival, in programma per domenica 20 novembre. È attiva anche una petizione on line su change.org a cui chiunque può aderire, utilizzando il seguente link: https://chng.it/G6KhKFmK

A breve, anche grazie alla collaborazione delle associazioni locali, sarà attivata una raccolta firme che si svolgerà nelle piazze e nei luoghi di socialità di Giffoni e che verrà effettuata anche con modalità “porta a porta” con l’obiettivo di dare la massima diffusione possibile a questa iniziativa.

La sottoscrizione si protrarrà fino alla fine di marzo. Ad aprile le firme raccolte, sia nella modalità online che cartacea, saranno consegnate ai dirigenti della Tim. E’ già prevista, durante la 53esima edizione del Festival, una serie di iniziative tese a richiamare l’attenzione su questa idea. Verrà, infatti, presentato un progetto preliminare che conterrà le linee guida di cosa dovrà essere il nuovo Cinema Moderno.

Cinema Moderno

“Raggiungiamo migliaia e migliaia di sottoscrittori – questo l’appello di Gubitosi – conosco perfettamente la sensibilità di quanti amano Giffoni e sostengono le nostre attività. Sono certo che non verrà meno in questa occasione che riteniamo di grande importanza per la nostra storia”.

L’idea, perciò, è quella di dare una seconda opportunità a questo immobile che ha una lunga ed affascinante storia da raccontare e che, attraverso una giusta riqualificazione che coniughi modernità e storia, radici e futuro, possa diventare nel cuore della cittadina di Giffoni un punto di socialità e offrire nuove opportunità di sviluppo e di lavoro.

Come il cinema Moderno, Tim, che è stata prima Sip e poi Telecom, rappresenta un pezzo di storia della nostra Italia. “Potremmo dare vita a una sinergia virtuosa che consenta di restituire al mondo un pezzo di Giffoni – spiega Claudio Gubitosi – Farlo insieme rappresenta il valore aggiunto di questa operazione che è culturale e sociale allo stesso tempo.

Ma che ha un risvolto interessante anche in termini di politiche aziendali. D’altronde, quando gli uomini collaborano per costruire una memoria collettiva danno un senso alle proprie esistenze e anche alle aziende in cui operano”. “Ogni storia – continua nella sua lettera Claudio Gubitosi – ha un suo inizio e un suo epilogo.

Adriano Olivetti diceva che una fabbrica non è solo un luogo che crea profitto, ma deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Sono d’accordo con questa impostazione ed è sulla base di questo approccio che chiedo alla Tim di valutare la possibilità di restituire il Cinema Moderno alla città di Giffoni, alla comunità cioè che quotidianamente vive questi luoghi, ma che è rappresentata anche dai milioni di ragazzi che in oltre mezzo secolo hanno affollato questa piazza e queste strade, provenendo da ogni angolo del mondo”.

A Vietri sul Mare la Lectio magistralis di Eva Cantarella

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Eva Cantarella Vietri Cultura
Eva Cantarella Vietri Cultura

ppuntamento imperdibile con la cultura. Si terrà domenica 20 novembre, alle ore 19, nell’Aula consiliare del Comune, la Lectio magistralis di Eva Cantarella “Trotula de Ruggiero, magistra della Schola Medica Salernitana”. Interverrà il professor Roberto Miraglia, introdurrà il professor Antonio Gazia.

Eva Cantarella, giurista e storica del diritto italiana, si è laureata in Giurisprudenza nel 1960 presso l’Università di Milano; docente di Istituzioni di diritto romano e di Diritto greco presso l’ateneo di Milano ha concentrato i suoi studi sulla relazione tra il contesto economico-politico e i sistemi normativi del mondo antico.

Tra le diverse tematiche esplorate nella sua vasta produzione saggistica, le radici classiche della civiltà occidentale, le discriminazioni di genere, gli aspetti di vita privata e familiare dell’antichità quali i rapporti parentali, le relazioni amorose e i comportamenti sessuali. Eva Cantarella è Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana dal 2002.

L’appuntamento, fortemente voluto dal sindaco Giovanni De Simone e dal direttore artistico delle numerose attività progettate nell’ambito di Vietri Cultura, il maestro Luigi Avallone, è promosso anche dalla Congrega Letteraria, presieduta da Antonio Gazia, che da anni si impegna sul territorio organizzando eventi culturali e presentazione di libri.

“Tra le tante attività messe in essere dal nostro Comune non poteva mancare la lectio magistralis della professoressa Eva Cantarella” ha detto De Simone, “una donna tra le più interessanti ed attive nel panorama culturale italiano, alla quale abbiamo conferito di recente la cittadinanza onoraria. La sua presenza a Vietri sul Mare – dove la studiosa ha nella frazione di Raito una sua residenza – il suo interesse per la cittadina, è per noi vietresi motivo di grande orgoglio”. Ingresso libero.