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Presentazione Calendario Iconico Armando Cerzosimo Nero Nicosia

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Nero Nicosia
Nero Nicosia

Nel corso della sua discesa in Sicilia per ritirare il premio alla carriera, conferitogli nell’ambito della XII edizione del prestigioso festival del cinema e della fotografia, in Nicosia, Armando Cerzosimo, cattura il nero e il baglio della terra siciliana, inseguendo, tra le antiche pietre del centro storico, la sua musa velata Arianna Castrogiovanni, sublimandone, nelle immagini, l’anima e il corpo.

Testimone invisibile, Armando Cerzosimo, rende Arianna latrice del suo messaggio, in spazi nostalgici, malinconici, storici, che trasudano un profondo senso di appartenenza e identità, come su una scena teatrale, legando nello scatto inscindibilmente tempo e memoria.

Da questo reportage è nato Nero Nicosia, il calendario iconico di Armando Cerzosimo che, impreziosirà il nuovo anno, per andare a rinnovare quelle ragioni estetiche, trasmesse ai figli Pietro e Nicola, da sempre improntate su principi di grande lealtà verso la fotografia sia quella, cosiddetta, commerciale, quanto la recherche, espressa attraverso reportage sociali con un dichiarato intento di ampio respiro, realizzati attraverso un sempre ferace confronto con altre realtà culturali del territorio. 

Nero Nicosia

Mercoledì 5 gennaio, alle ore 11, Armando Cerzosimo accoglierà la stampa per la presentazione del calendario e il vernissage di una selezione delle immagini che vanno a comporre il lunario, fruibili per il pubblico (sempre nel pieno rispetto delle ordinanze anticovid-19) presso la sua Galleria Camera Chiara in via Giovanni da Procida, 9, sino a domenica 16 gennaio.

L’incontro saluterà la partecipazione del giornalista Gabriele Bojano e di Marco Russo, presidente dell’Associazione Tempi moderni, che dialogheranno sul progetto di Armando Cerzosimo, nato nel 2019  in seno alla kermesse “I fotografi abbracciano Nicosia”, in sinergia con il Movimento per la difesa dei Territori, realizzato per intero con una Leica d Lux 3, per la grafica di Gaetano Paraggio e la partecipazione discreta di Edoardo Colace, straordinaria di Vittorio Lioce, silenziosa di Luciano Siviero e preziosa di Franco Turcati.

Il Ravello Festival attende il ritorno di Teodor Currentzis

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Teodor Currentzis - ph Anton Zavjyalov
Teodor Currentzis - ph Anton Zavjyalov

Ritorno nella Città della Musica di uno dei più seguiti, idolatrati ma anche discussi direttori di oggi, Teodor Currentzis.

Figura singolare e affascinante, protagonista della scena musicale internazionale, Currentzis, è atteso all’Auditorium Oscar Niemeyer venerdì 19 agosto (ore 20) di ritorno dalle applauditissime esibizioni al Festival di Salisburgo, Festival di cui da anni rappresenta una delle presenze costanti, de Il castello di Barbablù di Béla Bartók e De temporum fine comoedia di Carl Orff, ancora in coppia con il regista Romeo Castellucci dopo il Don Giovanni di Mozart dell’anno scorso.

È proprio al Festival di Salisburgo che il direttore greco di nascita e russo di adozione, in questi ultimi anni ha avuto la sua definitiva consacrazione internazionale, imponendo le sue interpretazioni, sempre sorprendenti e stimolanti di un repertorio molto diversificato, come punto di riferimento imprescindibile nel mondo della musica e del teatro musicale contemporaneo.

Rarissime, e quindi imperdibili proprio per poterlo conoscere direttamente al di là della sua oramai vastissima produzione discografica, le sue apparizioni in Italia.

Currentzis e musicAeterna RF 2017 – ph Pino Izzo

Quello di Ravello, infatti, sarà l’unico concerto nel nostro Paese nel corso degli ultimi anni (l’ultima sua esibizione in Italia risale al 2019).

Tra l’altro, è notizia di pochi giorni fa la fondazione da parte di Currentzis di Utopia, una nuova orchestra composta da 112 elementi, per lo più solisti e prime parti provenienti da 28 nazioni (Russia e Ucraina comprese) che, sostenuta da mecenati europei, debutterà in tournée nel prossimo autunno. “Si tratta di un’idea a lungo coltivata da un gran numero di musicisti provenienti da tutti gli angoli del mondo: unire le persone con un’idea musicale condivisa, per creare senza compromessi ciò che la nostra immaginazione musicale ci propone”. Ha spiegato Currentzis nella presentazione del progetto.

La Musica che unisce quindi, come sottolineato più volte anche da Alessio Vlad, direttore artistico del Ravello Festival.

Dmitry Ulyanov -ph Kristina-Kalinina

Per il concerto di Ravello il programma proposto è profondamente simbolico: la Sinfonia n.14, meditazione sulla morte di Sostakovic, compositore grandissimo, che se da un lato è stato simbolo della prevaricazione e della violenza del potere stalinista sull’individuo, dall’altro è stato uno degli esponenti di primo piano nella diffusione della cultura russa nel mondo (voci soliste di Nadezhda Pavlova, soprano e Dmitry Ulyanov, basso) e Metamorphosen, Studio per 23 archi solisti di Richard Strauss, composizione terminata poco prima della caduta del III Reich.

Strauss, dal ritiro di Garmisch, vedendo l’immagine della Staatsoper di Vienna, teatro dove erano state messe in scena molte delle sue opere, ridotta in macerie, per la violenta emozione ritrovò quelle forze che voleva fossero sopite. Un mese dopo, terminava Metamorphosen, composizione alla quale aggiunse la scritta “In memoriam” volendo, così, raffigurare la tragica visione delle grandi tradizioni musicali tedesche oramai avvolte nelle spire di un dissolvimento drammatico e inesorabilmente ineluttabile.

Nadezhda Pavlova – ph Olya Runyova

Nella responsabilità di quella perdita irreparabile, Strauss accomunava vincitori e vinti in una tragedia comune a tutto il genere umano prendendo spunto da due versi di Lutero, “So ist der Leib zwar tot,/der Geist aber ist das Leben” (anche se il corpo è morto, lo spirito è vita) che volevano esprimere, nelle oscurità della Storia, anche un disperato messaggio di speranza rappresentato dalla forza della musica.

www.ravellofestival.com | Tel. 089 858422 | boxoffice@ravellofestival.com

Venerdì 19 agosto

Auditorium Oscar Niemeyer, ore 20.00

musicAeterna

Direttore Teodor Currentzis

Nadezhda Pavlova, soprano

Dmitry Ulyanov, basso

Posto unico € 50

Programma

Richard Strauss

Metamorphosen, studio per 23 archi solisti

Dmitry Shostakovich

Sinfonia n.14 in sol maggiore per soprano, basso, archi e percussioni, op.135

BIOGRAFIE su www.ravellofestival.com

A Teggiano la Principessa Costanza trionfa su tutto

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TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022
TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022

Una Principessa Costanza da applausi: è l’immagine emblematica che resta nel cuore di quanti hanno preso parte “Alla Tavola della Principessa Costanza”, svoltasi l’11, 12 e 13 agosto a Teggiano. Ancora una volta sono stati tantissimi i visitatori che nel corso dei tre giorni sono accorsi nella Città d’Arte del Vallo di Diano, premiando l’impegno della Pro Loco Teggiano che ha voluto fortissimamente il ritorno della manifestazione, dopo due anni di stop causati dall’emergenza pandemica.

È finita in trionfo la 27^ edizione della festa medievale regina dell’estate salernitana, con le bizze del clima capriccioso che hanno ancora di più evidenziato la connessione indissolubile che lega gli organizzatori, i protagonisti e il pubblico. L’apoteosi nella giornata conclusiva di sabato 13 agosto, culmine di un crescendo incontenibile, quando già dalle prime ore del pomeriggio Teggiano ha visto il festoso assalto di migliaia di visitatori, restituendo immagini di partecipazione e divertimento paragonabili alle edizioni pre-pandemiche.

TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022
TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022

“Anche quest’anno -ha commentato emozionato il presidente della Pro Loco Teggiano Biagio Matera– girando per le vie della nostra città si sentiva parlare ogni lingua, e capitava di incontrare persone provenienti da tutta Italia e dall’estero. È stata l’edizione della ripresa dopo lo stop causato dalla pandemia, e le condizioni metereologiche non erano delle più favorevoli: nonostante tutto abbiamo avuto la presenza di tantissima gente nel corso delle tre serate. La nostra Principessa Costanza trionfa su ogni avversità: siamo davvero soddisfatti, e un grande ringraziamento va rivolto a tutti quelli che hanno voluto partecipare”.

Un grande applauso accomuna tutti, a partire dal CDA e dai soci della Pro Loco Teggiano, che hanno svolto un lavoro incredibile, superando qualsiasi difficoltà. Fondamentale la collaborazione del Sindaco Michele Di Candia e dell’Amministrazione Comunale di Teggiano, del Vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro Mons. Antonio De Luca e del parroco di Santa Maria Maggiore e San Michele Arcangelo don Carmine Tropiano. Senza dimenticare i Cittadini di Teggiano, che continuano ad essere il motore dell’evento, e i Volontari, che ogni anno con il loro impegno garantiscono la riuscita della manifestazione.

TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022
TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022

Applausi anche per il “cuore” della manifestazione: i figuranti, gli artigiani, i tavernieri e naturalmente gli artisti: musici, danzatori, fachiri, equilibristi, giullari, tamburini, sbandieratori e pistonieri, che hanno incantato con le loro esibizioni. E poi ancora applausi per le Tamburine dello Stato di Diano, per gli Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano, per i Volontari del Servizio Civile della Pro Loco e per i ragazzi della Logistica, per l’Istituto di Istruzione Superiore Pomponio Leto di Teggiano e per la Cooperativa Paradosis.

Importante il contributo della Regione Campania, della Camera di Commercio di Salerno, della Confesercenti di Salerno e dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, come pure quello delle imprese locali e degli sponsor che hanno sostenuto l’evento.

In prima linea per tutti e tre i giorni la Polizia Municipale di Teggiano, la Stazione dei Carabinieri di Teggiano, i Carabinieri Forestali della Stazione Parco di Teggiano.

TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022
TEGGIANO PRINCIPESSA COSTANZA 2022

Con orgoglio e fierezza, la Pro Loco Teggiano e il Presidente Biagio Matera danno appuntamento all’11, 12 e 13 agosto 2023 per la 28^ edizione de “Alla Tavola della Principessa Costanza”.

IMMAGINI DELLA GIORNATA CONCLUSIVA, VIDEO-INTERVISTE E VIDEO GIA’ MONTATI SONO DISPONIBILI PER LIBERO UTILIZZO A QUESTO LINK:

https://drive.google.com/drive/folders/19G893B5JLCymKpVj1lNE6MXclOaOTjB_?usp=sharing

PER INFORMAZIONI: PRO LOCO TEGGIANO https://www.facebook.com/CostanzaPrincipessa

Castellabate, Francesco Federico vince La Stuzza

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Francesco Federico
Francesco Federico

Francesco Federico vince la 121esima edizione dello storico Palio della Stuzza, svoltosi ieri pomeriggio a Santa Maria di Castellabate, sulla scogliera del Lungomare Perrotti, gremita di residenti e turisti.

Federico ha conquistato anche la seconda bandierina, mostrando le sue doti di equilibrio sul palo di legno lungo 18 metri, unto con grasso animale, dove i partecipanti dovevano camminare per afferrare le tre bandierine, posizionate rispettivamente a 14, 16 e 18 metri, senza scivolare in acqua.

Con le due bandierine afferrate quest’anno, Federico vanta un palmares personale complessivo nelle varie partecipazioni di 17 bandierine. Terzo gradino del podio, invece, per Andrea Aiuto, che ha afferrato la bandierina posta ai 14 metri.

Andrea Aiuto

Trenta il numero totale dei partecipanti, tra cui anche diverse new entry, che hanno preso parte alla manifestazione ultracentenaria organizzata dall’associazione Cilentani Doc con il patrocinio del Comune di Castellabate, e che si svolge in concomitanza con i festeggiamenti in onore di Santa Maria a Mare. Quest’anno la Stuzza ha omaggiato anche la Polisportiva Santa Maria, la squadra di calcio locale fondata nel 1932 militante nel campionato di serie D, che compie 90 anni.

A premiare i vincitori, insieme agli organizzatori, il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, accompagnato da assessori e consiglieri comunali, il presidente della Polisportiva Santa Maria, Francesco Tavassi, e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

“E’ stato un successo sotto tutti i punti di vista: dallo spettacolo offerto dai partecipanti a quello offerto dalle tante persone che hanno assistito dalla scogliera alla manifestazione – commenta il presidente dei Cilentani Doc, Giuseppe Villani – Ogni anno cerchiamo di far crescere l’evento grazie all’impegno attivo degli associati e di tutti coloro che ci sostengono, tra cui anche i tanti sponsor che hanno sposato questa iniziativa”.

i due vincitori

L’associazione parteciperà attivamente, inoltre, al tradizionale spettacolo dei “Fuochi di Ferragosto” su zattere galleggianti che si terrà stasera (15 agosto), allo scoccare della mezzanotte, sul Lungomare Pepi-Punta dell’Inferno, a cura della ditta Carlo Di Muio.

Torna il “Museo in festa” tra i vicoli di Morigerati

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pietrarsa
pietrarsa

Da via Granatelli a piazzetta San Rocco, a Piazza Chiesa, fino a piazza Piano la Porta, un grande filo rosso legherà il centro storico di Morigerati che tornerà a riempirsi di profumi, sapori e vitalità.

Dopo due anni di stop, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, torna il “Museo in Festa”, l’evento che unisce buon cibo, musica e cultura. La festa, organizzata dal Comune di Morigerati, e giunta alla XVII edizione, si terrà – come di consueto – il 17 agosto  (dalle ore 20:30) e si snoderà lungo le stradine, i vicoli e le piazze del paese. 

Protagonisti saranno sempre i piatti tipici del posto: lagane e ceci, fusilli, panino con la salsiccia, dolci e biscotti, vino e amaro. Non mancheranno artigiani e le eccellenze delle aziende agricole di Morigerati. Dalle ore 16 sarà possibile visitare il Museo etnografico “Clorinda e Modestina Florenzano”, in via Granatelli, istituito nel 1976 grazie al lavoro certosino di recupero degli oggetti della vita quotidiana, da parte delle due sorelle. 

Quest’anno a calcare il palcoscenico di piazza Piano la Porta sarà Mimmo Maglionico & PietrArsa, l’artista e musicista napoletano porta in tour la musica popolare napoletana e le tradizioni della città. Dal 2003, anno d’inaugurazione della manifestazione, sul palcoscenico di piazza Piano La Porta si sono esibiti Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Ambrogio Sparagna, Peppe Barra, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Lina Sastri, e molti altri, tra i quali anche gruppi musicali cilentani e salentini. 

Una buona Salernitana perde di misura all’esordio con la Roma

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Bonazzoli in attacco
Bonazzoli in attacco

Per la Cremonese, sconfitta per 3 reti a 2 dalla Fiorentina, è andato a segno l’ottimo centravanti Okereke, ex Venezia. Per il Lecce, sconfitto per 2 reti a 1 dall’Inter, ha realizzato un gran gol il forte attaccante Ceesay. Per la Salernitana, sconfitta per 1 rete a 0 dalla Roma di Mourinho, purtroppo, né Botheim, né Bonazzoli e né tantomeno Kristoffersen sono riusciti a centrare il bersaglio, rimanendo all’asciutto.

Un primo dato che salta agli occhi, dunque, è la scarsa incisività dell’attacco granata. Il solo Bonazzoli è riuscito in una circostanza ad impensierire la retroguardia della Roma. Troppo poco. Lì davanti qualcosa manca ed è necessario fare un ulteriore sforzo sul mercato per acquistare una punta di sicuro affidamento e capace di andare in doppia cifra.

Nel secondo tempo del match con i giallorossi, inoltre, il passaggio al modulo 3-4-1-2, con l’ingresso in campo di Ribery, non ha prodotto i risultati sperati da Davide Nicola. Non è migliorata, infatti, la pericolosità offensiva della squadra e, per giunta, il fantasista francese ha perso diversi palloni che hanno consentito alla Roma micidiali ripartenze.

In considerazione del fatto che altri calciatori in organico con le caratteristiche di Ribery non ve ne sono e che, vista l’età, il calciatore francese non potrà reggere per l’intero campionato, urge acquistare un altro calciatore offensivo che sappia dribblare e saltare l’uomo, creando superiorità numerica e dando maggior fantasia e più soluzioni al gioco offensivo.

Coulibaly in un contrasto a centrocampo

Detto questo, l’analisi della gara disputata all’Arechi con la Roma ci porta ad affermare che gli ultimi innesti, Candreva, Vilhena e Bronn, e il rientro tra i titolari di Mazzocchi, hanno da subito potenziato la squadra, dandole maggiore qualità e solidità, in entrambe le fasi di gioco. La Salernitana vista in campo con i giallorossi all’esordio in campionato è ben altra cosa rispetto a quella che è stata eliminata dal Parma in Coppa Italia.

Il pieno recupero dagli infortuni dei vari Lovato, Bohinen, Bradaric e Radovanovic, consegnerà a Nicola una squadra competitiva per la serie A, rispetto all’obiettivo della salvezza, abbastanza compatta e completa fino alla tre / quarti campo. Dalla cintola in su, invece, manca ancora qualcosa in termini di qualità, pericolosità ed affidabilità in fase offensiva.

Nella gara con la Roma si sono messi in mostra con ottime prestazioni, Mazzocchi, L. Coulibaly, Gyomber e Vilhena. Tutto sommato è stata positiva anche la prestazione di Bonazzoli, Candreva, Bronn e Fazio. Da rivedere, invece, Botheim in attacco e Kastanos a centrocampo. Nel secondo tempo, Sambia ha mosrato ottime doti di palleggio in fase offensiva, qualche indecisione di troppo in copertura, Valencia non ha inciso più di tanto e Kristoffersen non ha toccato un pallone.

Domenica prossima la squadra granata è attesa in trasferta dall’Udinese, squadra molto insidiosa, ben organizzata e con alcune ottime individualità, vedi Deulofeu su tutti. Il match si presenta altrettanto difficile quanto quello con la corazzata Roma. La ulteriore settimana di lavoro sarà molto importante per l’allenatore della Salernitana, che potrà fare passi avanti nel recupero di alcuni infortunati e integrare meglio i nuovi acquisti, arrivati a Salerno solo da alcuni giorni e subito buttati nella mischia.

Davide Nicola in conferenza stampa post partita

Da segnalare, infine, i circa 26.000 spettatori che hanno gremito le gradinate dell’Arechi, rendendo raggiante il Presidente Danilo Iervolino che, con gli ultimi acquisti, si è fatto “perdonare” per la brutta figura rimediata in Coppa Italia, affrontata con una squadra non all’altezza. Un ultimo sforzo della Società per rinforzare l’attacco e il campionato potrà dare le giuste soddisfazioni alla piazza.

SALERNITANA (3-5-2): Sepe 7; Bronn 6, Gyomber 6,5, Fazio 6; Candreva 6, Kastanos 5.5 (9’ st Ribery 5), L. Coulibaly 6,5 (28’ st Kristoffersen s.v.), Vilhena 6.5, Mazzocchi 7 (17’ st Sambia 6); Botheim 5 (17’ st Valencia 5), Bonazzoli 6.
In panchina: Micai, Sorrentino, Bradaric, Veseli, Radovanovic, Kechrida, Capezzi, Motoc, Iervolino.
Allenatore: Nicola 6,5. non potrà reggere per l’intero campionato

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 5.5; Karsdorp 6, Cristante 6,5, Pellegrini 5,5, Spinazzola 6; Dybala 6.5 (44’ st El Shaarawy s.v.), Zaniolo 5,5 (33’ st Wijnaldum s.v.); Abraham 5,5 (24’ st Matic 6).
In panchina: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Celik, Kumbulla, Bove, Zalewski, Afena-Gyan, Tripi. Allenatore: Mourinho 6.5.

ARBITRO: Sozza di Seregno 6.
RETI: 33’ p.t. Cristante.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: L. Coulibaly, Gyomber, Kastanos, Smalling, Matic. Angoli: 4-2. Recupero: 2’ pt, 4’ st.

Amalfi, Gran Concerto di Ferragosto con la International Simphony Orchestra

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Concerto di Ferragosto ad Amalfi
Concerto di Ferragosto ad Amalfi

Le grandi armonie dei capolavori della musica lirico sinfonica e la Canzone Classica Napoletana sono di scena ad Amalfi. Si rinnova la tradizione del Gran Concerto di Ferragosto domenica 14 agosto alle ore 21:15 (ingresso libero). Piazza Duomo si trasforma in un grande anfiteatro all’aperto per uno degli eventi più esclusivi ed eleganti dell’estate di Amalfi, inserito nell’ampio cartellone predisposto dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Daniele Milano, a cura dell’assessore alla Cultura Enza Cobalto.

Ad affascinare il pubblico, in scena, la S.C.S. INTERNATIONAL SYMPHONY ORCHESTRA & SOLOISTS, formazione di oltre 40 elementi, con le voci soliste del soprano Cristina Fina e del tenore Achille Del Giudice. A dirigere l’orchestra il Maestro Ivan Antonio, con la direzione artistica del Maestro Paolo Scibilia.

Concerto di Ferragosto ad Amalfi

“Sarà un momento straordinario di arte, cultura e condivisione – sottolinea il sindaco di Amalfi, Daniele Milano – Il Concerto di Ferragosto vuole celebrare l’estate e, allo stesso tempo, valorizzare la grande tradizione musicale italiana e campana. Il fascino dell’orchestra che suona dal vivo è un omaggio al nostro pubblico internazionale, permettendo a tutti di vivere quelle sensazioni che solo la musica sinfonica riesce a generare”.

“Il Gran Concerto di Ferragosto è il momento centrale del programma che abbiamo ideato per l’estate della ripartenza ad Amalfi – afferma l’assessore alla cultura Enza Cobalto – Sarà una performance di grande emozione, che intende promuovere i grandi talenti artistici e i musicisti della nostra terra. Il concerto nasce dalla collaborazione con la Società Concerti Sorrento. Avremo voci soliste straordinarie che arricchiranno il programma, che spazia dalla ‘Carmen’ di Bizet, a Puccini, a Verdi, alle classiche napoletane che proiettano l’immagine di Napoli nel mondo”.

Concerto di Ferragosto ad Amalfi

La S.C.S. International Symphony Orchestra è una delle più importanti realtà musicali emergenti della Campania ed orchestre giovanili d’Italia. E’ stata Istituita dalla S.C.S. Società dei Concerti di Sorrento e dalla determinazione del presidente e direttore artistico, Maestro Paolo Scibilia, con l’intento di sviluppare il progetto artistico attraverso il binomio di entusiasmo ed energia, permettendo ai giovani talenti del territorio di esprimersi, emergere ed affermarsi nel mondo attraverso la musica classica.

Attraverso molteplici iniziative, intende rafforzare il ruolo di promotore di attività volte a favorire e sostenere la conservazione e la crescita del patrimonio artistico – musicale, attraverso borse di studio e politiche di attrazione per i giovani musicisti al fine di valorizzarne e qualificarne le competenze e favorire il collegamento tra formazione e lavoro. Composta da circa 45 giovani orchestrali, ha già tenuto diverse ed importanti esibizioni in Italia, per prestigiosi festival e palcoscenici, riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica.

Concerto di Ferragosto ad Amalfi

IL PROGRAMMA DEL CONCERTO

G. Bizet – Carmen, Prelude

G. Bizet – Habanera

A. Lara – Granada

L. Arditi – Il Bacio

F. Lehàr – Tu che m’hai preso il cuor

G. Rossini – Il barbiere di Siviglia, Sinfonia

G. Puccini – Nessun dorma

G. Verdi – Libiam nei lieti calici

E. Di Capua – I’ te vurria vasà

V. Annibale – ‘O paese d’ ‘o sole

S. Cardillo – Core ‘ngrato

E. De Curtis – Torna a Surriento

E. Cannio – ‘O surdato ‘nnamurato

E. Di Capua – O Sole mio

Ad Amalfi è tutto pronto per il Capodanno Bizantino

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Capodanno Bizantino
Capodanno Bizantino

Grande attesa per il nome del nuovo Magister di Civiltà Amalfitana. Amalfi è pronta a rituffarsi nelle atmosfere Medievali. E lo farà il prossimo 1° settembre con la rivisitazione di una delle sue più importanti pagine di storia a cui è legata l’attribuzione del titolo di Magister di Civiltà Amalfitana. E così l’Antica Repubblica Marinara tornerà ad essere teatro di uno straordinario evento storico che trae spunto dalla grandezza politica delle civitates per offrire un carnet di appuntamenti di alto profilo culturale e spettacolare.

Il 31 agosto e il 1° settembre, infatti, Amalfi e la vicina cittadina di Atrani celebreranno una nuova edizione del Capodanno Bizantino. Ovvero, l’inizio dell’anno fiscale e giuridico nell’epoca dell’Impero d’Oriente da cui si trae spunto per una due giorni di celebrazioni e festeggiamenti che coinvolgerà cittadini, visitatori e turisti della Costiera in un emozionante viaggio che coniuga la centralità amministrativa e politica dell’Amalfi medievale al protagonismo culturale e turistico della città di oggi.

Capodanno Bizantino

IL TEMA. La ventiduesima edizione dell’evento sarà dedicata al Paesaggio Rurale Storico. Partendo dal riconoscimento Unesco che negli anni Novanta ha consentito di annoverare la Costiera Amalfitana tra i patrimoni dell’Umanità grazie al “Paesaggio mediterraneo eccezionale con uno scenario di grandissimo valore culturale e naturale dovuto alle sue caratteristiche spettacolari e alla sua evoluzione storica”.

Un unicum a livello mondiale quell’opera mirabile ed eroica, fatta non solo di centri storici e case a grappolo, ma di terrazzamenti coltivati a limoneti e vigneti, che Amalfi è pronta a difendere e tutelare essendo, già dal 2018, il primo ed unico territorio della regione Campania iscritto al “Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico” del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.

Capodanno Bizantino

Un impegno quello per la tutela e la valorizzazione del suo patrimonio rurale che si è concretizzato con l’ingresso, tra soci i fondatori (sono 25 i territori del Comitato Promotore tra cui rientra anche Amalfi),dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico, costituita recentemente a Roma. Ma non è tutto perché l’Antica Repubblica Marinara è stata la prima città del Mezzogiorno d’Italia a candidarsi al programma internazionale GIAHS della FAO per la tutela dei paesaggi e dei sistemi rurali di interesse globale.

Una candidatura tesa alla tutela del paesaggio e alla salvaguardia del patrimonio agricolo secolare, in nuova visione che integri la società umana e l’ambiente, secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile, che ha tra le sue linee guida sostenibilità, diversità bioculturale, tutela del paesaggio, economia dinamica e qualità della vita. Elementi ai quali sarà legato a doppio filo anche la nomina del nuovo Magister di Civiltà Amalfitana che la commissione si appresta ad annunciare dopo aver valutato attentamente il profilo meritevole del prestigioso riconoscimento.

Capodanno Bizantino

GLI EVENTI IN PROGRAMMA. Il programma del Capodanno Bizantino sarà inaugurato il 31 agosto nell’Arsenale della Repubblica con un convegno di studio cui seguirà l’intervista al nuovo Magister di Civiltà Amalfitana. Il 1° settembre spazio alla spettacolare rievocazione: toccherà all’imponente Corteo Storico, ancor più ricco di quello ammirato sfilare in occasione della Regata, lungo il percorso che da Amalfi porta al sagrato della Cappella San Salvatore de’ Birecto di Atrani, dove ha luogo la cerimonia di investitura del Magister di Civiltà Amalfitana alla presenza dell’Arcivescovo. Il suggestivo Corteo Storico rievocativo, con oltre 100 figuranti in costume d’epoca, farà da cornice anche quest’anno alla cerimonia di investitura, con l’affascinante rito medievale ispirato all’incoronazione dei Duchi di Amalfi, suggellato dalla presenza dell’Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, monsignor Orazio Soricelli.

L’evento si divide tra tradizione, approfondimento culturale e intrattenimento lungo un tema predefinito scelto proprio intorno al nome del Magister, titolo assegnato a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in uno dei settori di spicco dell’antica civiltà medievale. Al termine del Corteo, il Magister raggiungerà la suggestiva scalinata della Cattedrale di S. Andrea ad Amalfi per la presentazione ufficiale alla cittadinanza.

Capodanno Bizantino

LA STORIA

Nato da un’idea del medievalista amalfitano Giuseppe Gargano intorno al 1980, il Capodanno Bizantino si incentra sulla rievocazione dell’inizio dell’anno fiscale e giuridico nei territori dell’impero d’Oriente, che corrispondeva al 1° settembre, giorno nel quale entravano in carica i comites, cioè i capi della repubblica marinara di Amalfi nella sua fase aristocratica. Una prassi in voga dall’839, anno di nascita della repubblica autonoma, alla prima parte del X secolo, per poi essere ripresa con l’istituto dell’elezione annuale dei rappresentanti delle Università della Costa d’Amalfi nel 1266, in epoca angioina, e proseguire fino ai Borbone.

Fin dalla sua fase progettuale, la manifestazione ha coinvolto i comuni di Amalfi e di Atrani, le uniche civitates della Repubblica Amalfitana almeno sino alla metà dell’XI secolo; teatro principale della rievocazione, la chiesa del S. Salvatore de Birecto di Atrani, cappella palatina e sede dell’incoronazione dei duchi di Amalfi, quindi luogo di pubbliche assemblee dei sindaci delle Università. La prima edizione del Capodanno Bizantino, realizzata per una felice intuizione dell’assessore al turismo dell’epoca Antonio Bottiglieri, si è svolta nel 1999 ed è proseguita fino ad oggi con un’unica pausa, avvenuta nel 2010, che ha segnato un cambio di passo e una svolta nella sua storia. Se nei primi anni, infatti, il focus della manifestazione era incentrato sui temi del diritto e della giurisprudenza, con il clou nell’assegnazione del titolo di “Duca di Amalfi – Maestro del Diritto” a nomi di spicco del mondo della giurisprudenza, tra cui Giovanni Conso e Sabino Cassese, dal 2011 si è deciso di allargare il campo alle personalità che hanno dato lustro alla storia amalfitana con l’investitura del “Magister di Civiltà Amalfitana”.

Capodanno Bizantino

IL MAGISTER

Il titolo di Magister di Civiltà Amalfitana viene assegnato ogni anno a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in un settore della civiltà amalfitana medievale, dall’imprenditoria alla politica, dalla scienza alla marineria, che trovano un punto di fusione nell’invenzione della bussola, dall’arte alla religione, dal diritto alla solidarietà e diplomazia. Campi in cui la grandezza di Amalfi ha fatto scuola.

Ciascuno di questi campi è dedicato a un personaggio famoso della storia di Amalfi: il premio per l’Imprenditoria è intitolato a Mauro de Comite Maurone, ricco e nobile mercante amalfitano indicato come il fondatore di uno dei primi ospedali a Gerusalemme nella seconda metà dell’anno Mille.

Al cardinale e teologo Pietro Capuano è dedicato quello per la Religione, quindi si ricordano il Duca Mansone I per la Politica, Lorenzo d’Amalfi, distintosi per l’originalità degli studi classici e dell’uso delle fonti, per la Scienza, Giovanni Augustariccio per il Diritto, il traduttore Giovanni d’Amalfi per l’Arte, il fondatore dell’ordine dei Cavalieri Ospitalieri – poi Cavalieri di Malta – fra’ Gerardo Sasso per la Solidarietà e la Diplomazia, e Flavio Gioia per la Marineria.

Capodanno Bizantino

La Commissione che assegna il titolo è composta dai Sindaci di Amalfi e di Atrani, dagli Assessori alla Cultura di Amalfi e di Atrani, dal Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, dal medievalista Giuseppe Gargano e dallo storico dell’arte Giovanni Camelia, che furono con Bottiglieri gli ideatori del Capodanno Bizantino.

A Ogliastro Cilento la seconda tappa di Cilento Travel Experience

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concerto in Cilento travel Experience
concerto in Cilento travel Experience

Prosegue il viaggio di Cilento Travel Experience alla scoperta della cultura identitaria. Il 14 Agosto, alle ore 21, nel borgo di Ogliastro Cilento, si terrà il concerto degli Antiqua Saxa con la partecipazione straordinaria di Peppe Cirillo.

Sarà uno spettacolo di musica popolare e non con Aristide Garofalo alla chitarra elettrica, Lillo De Marco alla chitarra acustica , Marco Bruno alla batteria, Antonio Brunetti al basso, Raffa Coppola alle percussioni, Antonio Volpe alle tastiere, accompagnati dalla voce di Giovanna Germano’ e Peppe Cirillo.

L’obiettivo di Cilento Travel Experience , finanziato dai fondi regionaali POC Campania 2014/2020 – Linea strategica “Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e Cultura” – DGRC n. 298 del 07/07/2021 e n. 545 del 30/11/2021. Programma di percorsi turistico-culturali, naturalistici ed enogastronomici per la promozione turistica della Campania.

Cilento Travel Experience – la locandina

Periodo Ottobre 2021 – Dicembre 2022, è far conoscere il territorio attraverso le tradizioni simbolo del Cilento. Il progetto vede il comune di Capaccio Paestum capofila di un partenariato composto da Rutino, Agropoli, Laureana Cilento, Ogliastro Cilento, Perdifumo, Giungano, Torchiara e Prignano Cilento.

Tra Agosto e Settembre sono previsti nove spettacoli musicali itineranti alla scoperta dell’antica traduzione musicale del Cilento. Per informazioni e aggiornamenti consultare le pagine Facebook e Instagram di Cilento Travel Experience o scrivere a: cilentotravelexperience22@gmail.com.

Salerno, ferragosto al complesso monumentale di San Pietro a Corte

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Ferragosto al Museo
Ferragosto al Museo

La Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino comunica che in occasione della festività di FERRAGOSTO (lunedì 15 agosto 2022) resteranno aperti i seguenti luoghi della Cultura.

SALERNO
Complesso monumentale di San Pietro a Corte (Ipogeo e Cappella Sant’Anna): ore 8.00/16.00 con ingresso gratuito

AVELLA (AV)
Area archeologica dell’Anfiteatro romano: ore 10.00/13.00
Museo immersivo e archeologico: ore 10.00/13.00 solo su prenotazione
Info e prenotazioni al n. 380/4309703
Dal 1ー maggio 2022, sono cambiate le modalit・ di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo, non sar・ pi・ richiesto il possesso del green pass e decade l弛bbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Se ne raccomanda comunque l置tilizzo.

I luoghi e gli eventi su www.beniculturali.it – Numero verde 800 99 11 99 – MiC su Youtube, Facebook e Twitter.

Nemmeno la pioggia ferma la Principessa Costanza

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ALLA TAVOLA DELLA PRINCIPESSA COSTANZA 2022
ALLA TAVOLA DELLA PRINCIPESSA COSTANZA 2022

Il proverbio “Sposa bagnata sposa fortunata” si adatta perfettamente alla 27^ edizione de Alla Tavola della Principessa Costanza, l’amatissima Festa Medievale organizzata dalla Pro Loco Teggiano che ha preso il via ieri a Teggiano.

Le iniziali avverse condizioni climatiche hanno ritardato l’inizio della kermesse, ma alla fine l’atteso raggio di sole ha fatto finalmente capolino tra le nuvole, consentendo la partenza del Corteo Storico che, come da tradizione, percorrendo Piazza San Cono e raggiungendo il Seggio, ha dato il via alla rievocazione dei festeggiamenti svoltisi nel 1480 per le nozze tra Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano, con Costanza, figlia di Federico da Montefeltro, il grande Duca di Urbino. Nemmeno la pioggia ha dunque fermato la Principessa Costanza, e soprattutto non ha fermato l’affluenza di pubblico che è accorso numeroso a Teggiano, tributando applausi a scena aperta agli “sposi” e ai circa 400 figuranti dello spettacolare Corteo Storico.

ALLA TAVOLA DELLA PRINCIPESSA COSTANZA 2022

Apprezzatissima la novità di quest’anno, un vero e proprio Festival degli Spettacoli Itineranti che accompagna i visitatori nei vicoli e nelle piazze dello splendido centro storico della Città d’Arte del Vallo di Diano, uno scrigno che per l’occasione offre tutti i suoi preziosi gioielli: tra i quali le 13 Chiese, gli Antichi Palazzi, i Musei e le Opere d’Arte.

In un tripudio di sbandieratori, tamburini e pistonieri, musiche, giochi e danze medievali, a Piazza San Cono ha riaperto il “Banco di Cambio”, dove i visitatori hanno potuto rifornirsi di tari o ducati da utilizzare per gustare le tante prelibatezze enogastronomiche proposte dalle Taverne.

A fine serata, innumerevoli richieste sono arrivate alla Pro Loco Teggiano di prolungare almeno di un giorno la durata della kermesse. Al momento l’ipotesi, di non semplice realizzazione, è al vaglio degli organizzatori, che si riservano di comunicare eventuali novità a riguardo.

Grande la soddisfazione del presidente Biagio Matera per come l’amore della comunità di Teggiano per la sua “Costanza”, ricambiato dal pubblico, consente di superare qualsiasi avversità: “Nel primo pomeriggio le condizioni meteo non erano certo incoraggianti -conferma Matera- ma noi ci abbiamo sempre creduto e, alla fine, siamo riusciti ad iniziare nel migliore dei modi. L’entusiasmo che caratterizza tutte le persone coinvolte nella nostra kermesse ha dato i frutti sperati, e le navette hanno continuato anche a tarda notte a portare tantissime persone a Teggiano”.

ALLA TAVOLA DELLA PRINCIPESSA COSTANZA 2022

Soddisfazione condivisa anche dal sindaco di Teggiano Michele Di Candia: “Abbiamo iniziato bene questa sera -ha sottolineato il primo cittadino- e colgo l’occasione per ringraziare la Pro Loco Teggiano e tutti coloro che stanno collaborando alla riuscita della manifestazione, restituendo uno dei momenti più belli e attesi dell’estate salernitana. C’è molta partecipazione, è una manifestazione molto sentita e noi siamo davvero contenti. L’unica raccomandazione che mi sento di fare è di essere sempre prudenti: divertiamoci, ma con parsimonia”.

La spettacolare macchina del tempo de “Alla Tavola della Principessa Costanza” capace di riportare indietro di oltre 500 anni le lancette degli orologi, è accesa a Teggiano fino a sabato 13 agosto.

ALLA TAVOLA DELLA PRINCIPESSA COSTANZA 2022

LE IMMAGINI DELLA PRIMA GIORNATA E LE VIDEO-INTERVISTE AL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO TEGGIANO BIAGIO MATERA E AL SINDACO DI TEGGIANO MICHELE DI CANDIA SONO DISPONIBILI PER LIBERO UTILIZZO A QUESTO LINK:
https://drive.google.com/drive/folders/1AKr3MC36WPIIWTyiR95gFr5SwddSodk9?usp=sharing

PER INFORMAZIONI: PRO LOCO TEGGIANO
https://www.facebook.com/CostanzaPrincipessa