Quello che non si riesce a capire, in questa fase iniziale del campionato, è la strategia che la Salernitana vuole perseguire, sia sotto l’aspetto societario, sia per quanto riguarda l’assetto tecnico e tattico. Al momento sembra esserci confusione, approssimazione e mancanza di progettualità. I deludenti risultati, eliminazione in Coppa Italia, due punti nelle prime tre giornate di campionato e la vetta della classifica che dista già sette punti, sono la logica conseguenza di questa approssimativa gestione.
L’unica logica che sembra emergere è il taglio al tetto degli ingaggi, con le conseguenti cessioni eccellenti, vedi Capomaggio e Ferrari, le mancate conferme, vedi Ferraris, e una campagna acquisti che ha rivoluzionato l’organico della passata stagione, indebolendolo. I nuovi acquisti, inoltre, sembrano non essere di gradimento dello staff tecnico. Calciatori giovani e promettenti, quali Mastrovito, Djibril, Cardoni, Bevilacqua, non trovano spazio. Di Vico, promettente prodotto del vivaio è stato ceduto, Boncori è tenuto in naftalina.
Cosmi preferisce i calciatori di esperienza per la categoria, ma molti di questi sono arrivati da poco a Salerno, non avendo fatto il ritiro precampionato con la Salernitana, non sono in uno stato di forma fisica adeguato e le loro prestazioni lo dimostrano in maniera evidente. Nelle prime quattro gare ufficiali della stagione calcistica 2026 / 2027 le avversarie dei granata hanno prevalso sia sotto l’aspetto atletico, sia sotto quello tattico, mostrando maggiore corsa, superiore compattezza e migliore organizzazione di gioco, pur avendo organici molto più giovani e quindi più adatti alla categoria.
Anche a livello di moduli tattici, il passaggio dal 3-4-2-1 al 3-5-2 e poi al 4-4-2 nel match con la Cavese, dimostra che le idee non sono ancora chiare e che ora, a campionato in corso, si sta sperimentando ciò che si sarebbe dovuto impostare durante il ritiro precampionato. La scelta del modulo tattico, inoltre, dovrebbe essere propedeutica alle caratteristiche dei calciatori da acquistare e non il contrario, altrimenti si rischia di far giocare più di un calciatore fuori ruolo per adattarne le caratteristiche al modulo. Questa gestione tecnica approssimativa, tra l’altro, potrebbe essere il motivo per cui alcuni calciatori che a Salerno deludono, in altre piazze eccellono.

Venendo al derby con la Cavese, va detto che i metelliani hanno fatto quello che già avevano fatto la Scafatese, il Sorrento e il Foggia, giocando compatti e corti, pronti a ripartire velocemente, ordinati e organizzati. In questo momento, agli avversari della Salernitana, basta fare queste poche elementari cose per avere la meglio sui granata.
Dopo un primo tempo positivo, durante il quale la Salernitana è passata meritatamente in vantaggio, nella seconda frazione di gioco è venuta fuori la migliore freschezza atletica della Cavese che ha meritato il pareggio e, nei minuti finali, ha anche sfiorato il colpaccio. Il modulo tattico 4-4-2 scelto da Cosmi, quando è sopravvenuta la stanchezza, ha mostrato la fragilità della linea mediana a due (Tascone – Vitale) consegnando, per superiorità numerica in quella zona di campo, le redini del gioco ai metelliani.
L’allenatore granata nelle dichiarazioni post gara ha lamentato nuovamente i torti arbitrali subiti, in particolare il goal in fuori gioco del Sorrento e il goal annullato ai granata nella gara odierna. Pur essendo d’accordo con Cosmi sui due episodi, non possiamo non evidenziare però che, viste le prestazioni insoddisfacenti dei granata, tali errori arbitrali non possono rappresentare un alibi e, inoltre, sono situazioni su cui dovrebbe intervenire la Società, facendo sentire la sua voce a chi di competenza, e non lo staff tecnico in conferenza stampa.
Salernitana-Cavese 1-1
Reti: 33’ pt Llano (S), 27’ st Peretti (C).
Salernitana: Galeotti; Llano, Celiento, Pieraccini, Anastasio; Achik (33’ st M. Djamanca), Tascone, Vitale (20’ st Gyabuaa), Villa (33’ st Longobardi); D’Ursi, La Gumina (12’ st Lescano). All. Serse Cosmi
A disposizione: Cevers, Cataldo, Zoia, Boncori, Del Pin, Cardoni, Bevilacqua.
Cavese: Boffelli (14’ pt Bertini); Peretti, Cionek, Nunziata; Macchi (1’ st Fiorin), Diarrassouba, Visconti, Awua, Sava (1’ st Fusco); Orlando (1’ st D’Amore), Alberti. All. Cristiano Masitto
A disposizione: Asiatico, Fella, Ponziglione, Esposito, Fiordaliso, Mannucci, Personeni, Severino, Maiolo, Acerbo.
Arbitro: Mattia Nigro di Prato.
Assistenti: Mattia Bettani (Treviglio) – Laura Gasparini (Macerata).
IV Ufficiale: Lucio Felice Angelillo (Nola).
Fvs: Diego Spatrisano (Caserta).
Ammoniti: Anastasio, Celiento, Llano, Achik, Tascone (S), Fella, Cionek, Diarrassouba (C).
Angoli: 7-3
Recupero: 6’ pt, 6’ st.
Spettatori: 10939
