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Capaccio. Giovane travolto da un treno: gravissimo

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capaccioCapaccio. Ieri alle 15.40 un ragazzo di Pontecagnano è stato risucchiato da un treno che transitava a forte velocità nella stazione di Capaccio e poi è finito di nuovo sul marciapiede, dove si trovava prima del passaggio del convoglio.

Gravissime le sue condizioni. Ha subito l’amputazione di una mano e ha riportato ferite alla gola. E’ in prognosi riservata all’ospedale ‘§Ruggi’ di Salerno. All’arrivo del treno il giovane aveva gli auricolari nelle orecchie, probabilmente ascoltava musica e non si è accorto dell’arrivo del treno. Sono intervenuti prima i Carabinieri della Compagnia di Capaccio e la Polizia Locale. I primi soccorsi sono stati effettuati nel vicino campo sportivo, dove è atterrata l’eliambulanza, che ha trasportato la vittima all’ospedale salernitano.

Salernitana calcio. Sanderra: “Una tifoseria da brividi che ci ha dato una grossa mano”. Ecco le pagelle del match

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gustavoSalerno. Esordio da applausi per la Salernitana di Stefano Sanderra che, davanti ad un pubblico determinante come sempre, ha battuto il Lecce per 2-1 nel big match della prima giornata.

In sala stampa il tecnico romano non ha nascosto tutta la propria gioia, ma ha invitato l’ambiente a non fare voli pindarici: «Abbiamo vinto una partita importante contro una squadra forte e ben organizzata. Fino al gol di Miccoli avevamo fatto una gran gara, rendendoci più volte pericolosi dalle parti del loro portiere e sfiorando un vantaggio che avremmo ampiamente meritato. Poi abbiamo subito una rete evitabile, su un nostro errore in fase di impostazione. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista ed evitare di prendere quei contropiedi che abbiamo concesso in un paio di occasioni oggi. Nella seconda frazione di gioco abbiamo iniziato soffrendo, ma siamo stati bravi a rimare compatti ed a lottare pallone su pallone».

ginestra-esulta-dopo-il-golDomenica c’è subito il turno di pausa per i granata, uno stop forzato che fa piacere a mister Sanderra: “Di sicuro questa pausa ci darà modo di continuare a provare schemi e meccanismi e consentirà ai giocatori meno in forma di guadagnare terreno dal punto di vista della tenuta fisica. Dall’altra parte, tuttavia, sono un po’ dispiaciuto di questa sosta in quanto si è creato tanto entusiasmo in seguito a questa vittoria e potevamo essere carichi al punto giusto per il match con il Gubbio, ma purtroppo non dipende da noi, rispettiamo quanto stabilito dal calendario”. Sulle contestazioni dei tifosi in occasioni delle amichevoli estive, con tanto di lancio di bottigliette dopo lo 0-3 in coppa, il tecnico granata preferisce glissare: “Fa tutto parte del mestiere. Oggi il pubblico è stato davvero fantastico, una tifoseria da brividi, unica nella categoria e ci ha dato una grossa mano. Sta a noi fare del nostro meglio per provare a far venire sempre più tifosi allo stadio”.Infine una battuta su Grassi, in rete nella gara vinta dal Pontedera per 5-2 sul Grosseto, e sul mercato: “Auguro a Grassi le migliori fortune. Riguardo al mercato, abbiamo le idee chiare su cosa ci serve ancora e saremo ben lieti di accogliere eventuali nuovi innesti”.

Ecco la pagella dei nostri calciatori.

Iannarilli 6: un paio di uscite a vuoto mettono i brividi ai 14mila dell’Arechi, ma salva due volte il risultato con interventi prodigiosi su Miccoli.

Luciani 7,5: moto perpetuo sulla fascia, ha il merito di pescare la testa di Ginestra per il gol dell’1-1. Insuperabile sulla corsia di competenza.

Piva 6: prestazione senza infamia e senza lode, fa il suo compito con diligenza e nel primo tempo salva un gol fatto su Bellazzini.

Molinari 6: così come accaduto l’anno scorso, ha bisogno di tempo per trovare la migliore condizione fisica. Bravo di testa e nell’anticipo, se la cava egregiamente contro un fuoriclasse come Miccoli.

Siniscalchi 7: in alcuni movimenti e per la capacità di uscire palla al piede ed a testa alta dalla difesa ricorda un pò Alessandro Nesta. Ciliegina sulla torta in una prestazione impeccabile il gol che regala tre punti d’oro alla Salernitana.

Volpe 5,5: parte fortissimo, sfiorando la rete dell’1-0 dopo pochi secondi. Su un pallone perso banalmente a metà campo, il Lecce costruisce l’azione del vantaggio.

Montervino 8: dopo Molinari, è il più anziano dei calciatori in campo, ma corre e lotta come fosse un ragazzino. Una prova da incorniciare per il capitano, stravinto il duello a distanza con Bogliacino.

Esposito 7: non è al top della forma, ma quando tocca il pallone riesce a deliziare la platea. Lanci smarcanti e grande intelligenza tattica: è davvero un gran colpo di mercato.

Foggia 6: raramente affonda nell’uno contro uno, si sacrifica in fase di non possesso e migliora la sua intesa con i compagni di reparto.

Ginestra 7: corre, lotta, difende, segna un grandissimo gol e fornisce assist invitanti ai compagni. Il morso del cobra fa male anche in Prima Divisione, merita l’ovazione dell’Arechi.

Gustavo 6,5: timido nel primo tempo, nella ripresa prende per mano la Salernitana e la trascina a suon di giocate spettacolari.

All.Sanderra 7: legge benissimo la partita, non rinunciando ad attaccare anche sul risultato di 2-1. Non dà punti di riferimento alla squadra avversaria mutando sovente modulo nell’arco dei 90 minuti.

Articolo di Gaetano Ferraiuolo

Foto di Nicola Ianuale

Stazione di Pagani, il Pd lancia l’allarme degrado: “Intervento immediato in vista dell’inizio della scuola”

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Stazione-PaganiPagani. Il Pd di Pagani porta avanti la denuncia dello stato di incuria e degrado in cui si trova la stazione ferroviaria cittadina.

“Lo stato di abbandono e trascuratezza – si legge nel comunicato ufficiale a firma del segretario cittadino, Emilio Toscano – in cui versa la stazione ferroviaria, impone, prima in qualità di cittadini e poi come dovere istituzionale un nostro interessamento affinché si possa contrastare questo, purtroppo ennesimo, caso di incuria. Comprendiamo le enormi difficoltà che i cittadini, che come noi, per ovvi motivi, si ritrovano in stazione per spostarsi tra i vari territori vesuviani e provinciali, riscontrano.”

“Non si può assolutamente aspettare  la cosiddetta manna dal cielo, – continua la nota –  pertanto l’intero gruppo dirigente, in accoglimento delle istanze cittadine, presenterà a breve un esposto ai vertici delle ferrovie dello Stato per chiedere che sia redatto un piano di interventi, non solo sul piano infrastrutturale, che riportino  a livelli accettabili la funzionalità dello scalo.  L’ inizio del nuovo anno scolastico,  comporterà la presenza in stazione di numerosi studenti che, frequentando istituti situati in altri territori, utilizzano i mezzi per raggiungere essi. Ciò rende ancora più impellente l’esigenza di intervento. Solamente la concretezza degli interventi potrà porre fine allo stato di isolamento e di disagio in cui, attualmente, si ritrovano cittadini, studenti e pendolari che usufruiscono della stazione. Un potenziamento delle corse negli orari di maggiore affluenza- conclude la nota- potrebbe essere un primo segnale di intervento.”

La Paganese scivola in casa del Benevento

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paganese-beneventoBenevento. Parte male la Paganese che perde in casa del Benevento 2-1.

Al 2 ° Mancosu su punizione indirizza la palla sul palo. Al 18′ Mengoni insacca di testa all’angolino alto alla sinistra di Svedkauskas.  Destro di Velardi al 36′ dal limite, Baiocco deposita in corner. Al 46′ Punizione di Mancosu e testa di Espinal, palla sul fondo di mezzo metro. Esterno destro dal limite del centrocampista azzurrostellato e salvataggio dell’estremo difensore che si rifugia in angolo.

Nel secondo tempo al 3′ rigore per il Benevento: Buonaiuto va via a centrocampo sulla sinistra e serve Evacuo che viene steso all’ingresso in area dal capitano ospite Pepe, che viene espulso. Dagli undici metri l’attaccante giallorosso viene beffato dal portiere azzurrostellato che resta immobile fino alla fine e blocca in due tempi un destro debole. Sfuma il raddoppio del Benevento. All’ 8′ De Risio in verticale per lo scatto di Buonaiuto che segna. La Paganese, nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, riesce ad accorciare le distanze con Nascimento. Al 18 ‘ destro di Franco dai venticinque metri sul quale Baiocco non è perfetto e devia la sfera sul palo interno alla sua destra. Sulla ribattuta si fionda William, che insacca.

Al 48′ l’arbitro decide la fine del match. Buona figura comunque per la Paganese che, in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, ha dato una buona prova di gioco.

 

Benevento: Baiocco, Zanon, Anaclerio, De Risio, Mengoni, Signorini (16′ pt Espinal), Buonaiuto (21’st Vacca), Di Deo, Evacuo, Mancosu, Campagnacci.

All. Carboni

Paganese: Svedkauskas, Pepe, Perrotta, Zamparo (12’pt Toppan), Franco, Amelio, Meola, Velardi, Cioffi (17’st Nascimento), Martinovic, De Sena.

All. Maurizi

Arbitro: Greco di Lecce

Reti: Mengoni (18′ p.t.),  Buonaiuto (7′ st), Nascimento (17′ s.t.)

 

Federica Massari

Ottimo avvio della Salernitana che batte il Lecce 2-1

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esultanza-ginestraSalerno. In una cornice spettacolare, completamente color granata, la Salernitana si è imposta per 2-1 sul Lecce.

Un pubblico che non si vedeva da molto tempo (13.977  biglietti venduti) ha organizzato una splendida coreografia. La Curva Sud ha srotolato uno striscione, disceso sui tifosi, raffigurante lo stemma della Salernitana: un gigantesco cavalluccio marino su fondo bianco e azzurro.

I ragazzi di Sanderra si schierano con la nuova divisa, maglietta granata e pantaloncini neri mentre i salentini sono in completo bianco. Prima del fischio di inizio i capitani delle due squadre si sono abbracciati e Montervino ha posato un mazzo di fiori ai piedi della Curva Sud in memoria dei due ex calciatori salernitani scomparsi pochi mesi fa, Andrea Serbi e Paolo Petrullo.

La Salernitana parte in attacco, giocando di prima così come vuole mister Sanderra, subito offensiva, tonica e propositiva, che si affaccia dalle parti di Perucchini con un buon inserimento di Montervino. La vera prima azione da gol è per Ginestra, che però non concretizza. Di nuovo l’ex Napoli effettua un cross che diventa un tiro pericoloso intercettato dal portiere giallorosso. La Salernitana c’è e si vede con Esposito che detta i tempi con un calcio bello e pulito. Il Lecce si mantiene basso e attacca i portatori di palla nella sua area di rigore.

Al 13′, primo brivido della gara con una punizione di Miccoli, super fischiato dai tifosi granata: c’è solo l’illusione ottica del gol con la palla che termina all’esterno della rete. Al 15′ il brasiliano Gustavo converge per vie centrali e prova la conclusione. Il pallone viene intercettato involontariamente da Ginestra, che si trova sulla linea della palla, aiutando così la parata di Perucchini. Al 18′ Montervino è messo giù dal centrale francese Vinetot, che viene ammonito.  Ne segue una punizione da posizione invitante all’interno della lunetta: Ginestra tira ma la palla termina alta sulla traversa.

gol-siniscalchiA dispetto di una prima di campionato i ritmi sono molti alti. Il Lecce preferisce rinunciare al gioco, aspetta e si affida alle ripartenze, sebbene al 20′ alzi il baricentro. Al 26′ su errore di Volpe, che tenta un dribbling senza riuscirci, ne approfitta Miccoli. L’attaccante brucia tutti in velocità e batte Iannarilli in uscita. Reazione istantanea della Salernitana che si butta in avanti ma è ancora il Lecce con Miccoli che tenta nuovamente di andare in gol: l’estremo difensore granata gli chiude lo specchio della porta, spedendo in calcio d’angolo.

La Salernitana tiene sempre la palla ma fatica quando il gioco lo fanno gli esterni. Su azione offensiva dei padroni di casa, scatta il contropiede dei salentini sempre con Miccoli, che supera in velocità Molinari. L’ex Palermo compie una personale galoppata e conclude. Iannarilli compie un miracolo e gli nega il raddoppio e la doppietta.

Il pareggio arriva al 41′ con il morso del cobra: apertura da parte di Esposito, cross dalla destra in area di Luciani per Ginestra che di testa mette in rete. Nella ripresa la squadra di casa si è abbassata e prova a giocare di ripartenze. Al 10′ occasionissima per il Lecce: Zigoni, spalle alla porta, si gira e conclude a rete, nulla di fatto. Azione d’attacco concitata della Salernitana iniziata su corner. Esposito poteva far male ma Martinez è provvidenziale a intervenire e disinnescare una palla insidiosa.

Al 16°, poco dopo che Nunzella subentra a Rullo, Angelo Siniscalchi, salernitano del rione Sant’Eustacchio, vince un contrasto in area di rigore e con un diagonale chirurgico trafigge la porta leccese, suggellando il vantaggio con una corsa di 100 metri verso la Curva Sud per esultare con i suoi tifosi. Il Lecce reagisce con Miccoli, che prova a sorprendere Iannarilli, bravissimo a chiudergli lo specchio della porta.

Standing ovation per Ciro Ginestra che esce e al suo posto entra Guazzo. Bogliacino serve Zigoni, che gira di testa ma il portiere granata blocca in presa sicura. Grande invenzione di Mounard che appoggia per Montervino, che però è egoista, non serve Guazzo, che era a due metri dalla linea di porta, ma calcia verso la rete, fallendo il terzo gol dei salernitani. Sfortunato il Lecce  al 44′ con Bogliacino che scheggia il palo dopo una violentissima conclusione. Ma non c’è più tempo. Lanza fischia tre volte e scoppia la gioia dei calciatori e dei tifosi granata. L’Arechi è pazzo dei suoi beniamini, che hanno dato un buon segnale per l’inizio del campionato.

 

 

Salernitana (4-3-3): Iannarilli, Luciani, Molinari, Siniscalchi, Piva, Montervino, Esposito, Volpe, Foggia (Mounard), Ginestra (Guazzo), Gustavo.

All.: Stefano Sanderra.

Lecce (4-4-2): Perucchini, Bencivenga, Rullo (Nunzella), Salvi, Vinetot, Martinez, Bellazzini, Bogliacino, Zigoni (Beretta), Miccoli, Melara.

All.: Francesco Moriero.

Arbitro: Claudio Lanza di Nichelino.

Reti: Miccoli (26′ p.t.), Ginestra (41′ p.t.), Siniscalchi (16′ p.t.)

 

Articolo di Federica Massari

Foto di Nicola Ianuale

 

 

 

 

 

Cane ucciso a calci

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cane-uccisopastena