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Start Cup Campania 2013, il team dell’Università di Salerno conquista il secondo posto

Scritto da Redazione il 26 settembre 2013 in Attualità,Università. Stampa articolo

Aula magna Università Federico IIBenevento. Il 24 settembre presso l’Università degli Studi di Sannio, nella sala di Palazzo San Domenico, si è svolta la giornata di premiazione dello Start Cup Campania 2013, concorso per l’innovazione promosso dai sette atenei campani, che premia le migliori idee imprenditoriali nate dalla ricerca in ambito universitario e basate sull’innovazione tecnologica.

Tra i 126 progetti presentati nei diversi settori del concorso sono arrivati all’approvazione del business plan 33 progetti, 13 dei quali si sono scontrati in finale.

Il team della dott.ssa Simona Pisanti, dell’Università degli Studi di Salerno, si è aggiudicato il secondo posto per il progetto “EPC-up: cellule endoteliali progenitrici come biomarker di prevenzione, diagnosi, prognosi e follow up delle patologie associate all’angiogenesi”, per il settore Medica e Salute.

L’idea innovativa nasce dalle ricerche condotte in questi anni dai giovani membri del team presso i laboratori del prof. Bifulco, con la speranza di generare nuove opportunità di lavoro nel territorio salernitano, potendo proseguire le loro ricerche e sottrarsi così alla temuta ‘fuga dei cervelli’.

L’idea imprenditoriale si basa sulla realizzazione di un test di identificazione e misurazione delle cellule endoteliali progenitrici circolanti (EPC) nel sangue come biomarker di funzionalità endoteliale in pazienti con patologie cardiovascolari, cerebrovascolari, nonché nel cancro ed in patologie infiammatorie ed autoimmuni associate ad angiogenesi.

Il test realizzato in piastre multipozzetto combina tecniche immunoenzimatiche e funzionali che permettono di misurare i livelli di EPC direttamente su sangue periferico dei pazienti. Il test si presenta affidabile, rapido, economico, non laborioso e utilizzabile su larga scala, dal momento che richiede strumentazioni ampiamente reperibili sia nei laboratori di ricerca che nelle strutture clinico-diagnostiche. Tale prodotto risponde quindi alla crescente domanda di soluzioni di laboratorio caratterizzate da un’elevata capacità e da grandi volumi, con un abbattimento dei costi per strumentazioni ad elevata tecnologia e per personale altamente specializzato.

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